
Originariamente Scritto da
Dru_na
esatto.... umili opnioni che non valgono un fico secco
le donne POSSONO fare figli, gli uomini POSSONO lavorare, poi ognuno, di qualsiasi GENDER PUO' fare il cazzo che vuole, in una società evoluta che tiene conto delle legittime aspirazione di ciascuno.
Sarebbe ora di uscire dalla società ottocentesca, dato che è passato già un secolo d'acqua sotto i ponti...va'!
Ti consiglierei di leggere cosa ha scritto Cesare Beccaria nel
1764..... sulle famiglie e sugli individui...
Queste funeste ed autorizzate ingiustizie furono approvate dagli uomini anche più illuminati, ed esercitate dalle repubbliche più libere, per aver considerato piuttosto la società come un'unione di famiglie che come un'unione di uomini. Vi siano cento mila uomini, o sia ventimila famiglie, ciascuna delle quali è composta di cinque persone, compresovi il capo che la rappresenta:
se l'associazione è fatta per le famiglie, vi saranno ventimila uomini e ottanta mila schiavi; se l'associazione è di uomini, vi saranno cento mila cittadini e nessuno schiavo.
Tali contradizioni fralle leggi di famiglia e le fondamentali della repubblica sono una feconda sorgente di altre contradizioni fralla morale domestica e la pubblica, e però fanno nascere un perpetuo conflitto nell'animo di ciascun uomo. La prima inspira
soggezione e timore, la seconda
coraggio e libertà; quella insegna a ristringere la beneficenza ad un piccol numero di persone senza spontanea scelta, questa a stenderla ad ogni classe di uomini; quella comanda un continuo sacrificio di se stesso a un idolo vano, che si chiama
bene di famiglia, che spesse volte non è il bene d'alcuno che la compone; questa insegna di servire ai propri vantaggi senza offendere le leggi.
http://www.liberliber.it/biblioteca/...l/delit_ii.htm
http://www.scribd.com/doc/4812847/Ce...i-e-delle-pene