









Che splendido paragone, pastorelli.
Quindi i bambini che, per malattie o deformazioni, sono imprigionati sulle carrozzelle ma possono provare emozioni, sensazioni e sentimenti sono paragonabili alla signora Englaro, con il lobo frontale mortalmente danneggiato e incapace di provare qualsivoglia sensazione da una decina di anni?
Scusa, ma non ti sembra di fare collegamenti impossibili?




Oh, se ne conosco! Guarda caso lavoro nel volontariato. E dei miei vecchi amici ormai fuori di testa o quasi, li vo a trovare e magari,
mi fermo a seder sulla panchina della piazzetta.
E di portatori di handicap anche gravissimi (tetraplegici) li ho avuti alunni.
E vedo via via sempre peggiorare un 45enne amico affetto da sclerosi a placche ecc. ecc. E di vecchi in casa (i miei genitori, ad es. son morti a 95 e a 99 anni) li ho avuti.




Mi sembra che sia finita l'umanità, la dignità della persona e che ci sia posto ormai soltanto per il proprio personale corpo, valore unico ed assoluto, nella tua visione della vita.
Ma certo una famiglia tu non te la farai mai. C'è troppo odio per la vita dentro di te.


E sbagli di grosso ad attribuirmi questa opinione. Io amo mia moglie che non può più darmi figli per motivi di età. Dunque?
Si ama una persona per la sua bellezza interiore, per i suoi ideali, per le affinità spirituali: se poi è sterile non significa che non debba essere amata.
Si può amare e sposare un donna sterile (un uomo sterile, è lo stesso problema), ma nella coscienza che il matrimonio sarà infecondo: e si potrà ricorrere all'adozione per rendere, se lo si desidera, più proficua e ricca la vita familiare.
Ma non essendo sterile, la donna la si ama oltre che per tutte le sue qualità che ci hanno fatto innamorare, per la maternità che la rende agli occhi del marito ancor più grande. Così come la moglie è grata al marito che le ha fatto conoscere la felicità sublime della maternità. Una felicità che, in linea generale, le sterili non conoscono e rimpiangono di non aver assaporato: ma possono riversare la loro carica di amore materno su altre creature in vari e meritori modi.
Poi nei meandri dei sentimenti dall'esterno non si può giudicare.