il 20 dicembre del 1803 venne completato il cosiddetto "Acquisto della Louisiana" (Louisiana Purchase in inglese, Vente de la Louisiane in francese) fu l'acquisizione da parte degli Stati Uniti dai francesi nel 1803 di 2.140.000 km² di territorio allora conosciuto con il nome di Louisiana. Il costo fu di 11.250.000 dollari i quali sommati all'estinzione dei debiti ed agli interessi raggiunsero la cifra totale di 23.213.568.[1]. La terra acquistata comprendeva gli odierni Arkansas, Missouri, Iowa, Oklahoma, Kansas, Nebraska, parte del Minnesota, la maggior parte del Dakota del Nord, il Dakota del Sud, la parte nord-est del Nuovo Messico, l'estremità nord del Texas, parte del Montana, il Wyoming, la zona ad est del Colorado e parte della Louisiana, incluso la città di New Orleans. La zona all'estremo nord occupava anche parte delle attuali province canadesi di Alberta e Saskatchewan. Il tutto copriva il 23% degli attuali confini statunitensi.
Questa acquisizione segnò un momento importante per la presidenza di Thomas Jefferson anche se al momento si scontrò con l'opposizione interna, la quale sosteneva che una compravendita di territori fosse anticostituzionale. Jefferson pensava invece che la costituzione degli Stati Uniti non precisasse nulla a riguardo e che inoltre fosse una buona occasione per eliminare il potere della Francia e della Spagna che fino a quel momento erano state un ostacolo insormontabile per l'accesso commerciale al porto di New Orleans.
testo tratto da www.wikipedia.it




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