Divorzio da cosa se non vede alcun matrimonio?


Divorzio da cosa se non vede alcun matrimonio?


Guarda che la Chiesa non vede bene alcun divorzio, con tutto che il divorzio - per la Chiesa - non ha alcun senso, visto che mica si può slegare ciò che è stato legato da Dio.


Credo che mi abbiate capito, ma lo rendo comunque piu' esplicito:
Se il matrimonio civile vale zero per la chiesa, perche' allora tutte le battaglie contro il divorzio, che ovviamente non si applica al matrimonio religioso?


Domanda assai intelligente, complimenti!
La risposta, però, è dietro l'angolo e la si ottiene osservando i comportamenti delle persone e i timori della Chiesa. Visto secondo una certa mentalità popolare:
1) Se il matrimonio civile ha la possibilità di divorzio ha un "optional" che non è consentito a quello religioso;
2) In linea teorica (romanticismi a parte) un matrimonio civile con un "optional" è meglio di uno senza "optional";
3) Questo in teoria porterebbe ad un calo dei matrimoni religiosi e ad un aumento di quelli solo civili.
4) La cosa porterebbe ad un incremento di persone che possono tranquillamente "fare a meno" della Chiesa. E' questo il vero "punctum dolens" per le mentalità curiali, attente a calcoli e incrementi e a mantenere intatto l'impatto della Chiesa sulla società.
Che poi a questo calcolo teorico ci siano sempre quelli che romanticamente preferiscono il matrimonio in chiesa e altri che preferiscano semplicemente convivere è un elemento in più da aggiungere a tale prospetto.
Il prospetto teorico è anche avvalorato con cifre alla mano. Ad es. a Roveredo nel 2006 si sono celebrati 131 matrimoni, di cui 62 religiosi e 69 civili. Effettivamente i civili oramai superano i religiosi, almeno in questo caso.
http://www.vitatrentina.it/rivista/2..._che_religiosi
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"Ma uno dei tratti più evidenti del mutamento in atto, nell’istituzione matrimoniale, è senz’altro il notevole e rapido aumento dei matrimoni celebrati con rito civile.
L’ISTAT fa presente infatti che i dati più recenti mostrano che oltre un matrimonio su tre è celebrato davanti al sindaco: il 32,4% di tutti i matrimoni; solo 10 anni fa, invece, l’incidenza dei matrimoni civili non arrivava al 20%. Il restante 67,6% è costituito dai matrimoni religiosi."
http://www.vostrisoldi.it/articolo/m...-diffusa/1403/


Non sono un esperto di diritto canonico mentre voi sembrate particolarmente ferrati comunque ci andrei cauto col dire che la Chiesa “non vede” i matrimoni civili. Abbandonando il discorso strettamente metafisico, si dovrebbe ricordare che, ad esempio, gli annullamenti ottenuti tramite tribunale ecclesiastico vengono da questo notificati anche in sede civile. Può essere che il tribunale ecclesiastico semplicemente faccia un favore “concordatario” al tribunale civile oppure no, forse anche il diritto canonico tiene in considerazione la cosiddetta non libertà di stato o la comunità familiare generata dall’unione civile che comporta obblighi e doveri (di cui il tribunale ecclesiastico non si occupa affatto). Insomma forse la cosa potrebe essere più articolata.
I matrimoni annullati via tribunale ecclesiastico (che costa un terzo, la metà o anche gratis per i poveri) sono quelli in cui nascono maggiori problemi riguardo agli assegni di mantenimento per i figli, quindi verrebbe da pensare che veramente alle gerarchie non frega una cippa della famiglia e dei figli e che sposerebbe tranquillamente chiunque non sia gia sposato in chiesa.
Ci sono dei siti che spiegano alle coppie che vogliano divorziare senza spendere molti soldi come ingannare il tribunale ecclesiastico, quali motivazioni presentare per avere più chances, etcetc. E in questi forum, che ho letto tempo fa, quelli che l’avevano già fatto mettevano in guardia i divorziandi ricordando loro di prendere accordi legali su mantenimento e affido prima dell’annullamento via tribunale ecclesiastico altrimenti poi era un casino.