



Milano, il giallo delle svastiche in vetrina
Tre svastiche luminose e colorate, una in fila all’altra, appese verticalmente nella vetrina della libreria d’arte contemporanea A+M Bookstore in via Tadino, zona Buenos Aires, a Milano. Si tratta di lampade che costano 15 euro l’una. E da due giorni stanno incuriosendo i passanti. C’è chi, più incredulo e turbato di altri, ha telefonato anche in redazione per segnalare la vicenda e protestare. "In realtà sono svastiche indiane, non hanno nulla a che vedere con le croci uncinate naziste - spiegano i gestori - C’è sì una provocazione di fondo nel metterle in vetrina, ma la svastica in India, oggi come nell’antichità, è un simbolo sacro che rappresenta il sole". (immagini Fotogramma)


Sono pure ignoranti, le svastiche dello Zio non avevano i puntini attorno e i riccioletti all'estremità del braccio e inoltre erano inclinate.
P.S. Sì, ma solo per gli indiani? Io voglio pure qualcosa per i bretoni e gli irlandesi, che diamine!
P.P.S. Dottore, non è che stai pensando di addobbare il circolo di AN?![]()
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


Com'è che non è ancora intervenuta la comunità ebraica contro questo gravissimo scandalo?


Perchè sta già protestando contro il Natale cristiano, sostenendo che è una violenza nei loro confronti.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


Una polemica simile aveva sfiorato Verona (e riguardato soprattutto Torino).
9 novembre 2008
Torino, polemica ad Artissima: "Via la fioriera a forma di svastica"
«Sono allibito che una città medaglia d’oro della Resistenza come Torino accetti l’esposizione di una svastica: lo trovo inaccettabile»: così Ermanno Tedeschi, gallerista con spazi a Torino, Milano e Roma (ma la sua galleria non è tra quelle selezionate per la fiera) lancia la polemica sulla presenza nello stand della veronese Artericambi di Fioriera, un’installazione con fiori posati su una struttura metallica a forma di svastica. «Ma io - si difende Giovanni Morbin, artista autore dell’opera - volevo solo denunciare la “banalità del male”.
Sono preoccupato perché alle svastiche negli stadi si sia fatta l’abitudine e al massimo si risponda con bonari rimproveri». Nessuna polemica invece per il Berlusconi sotto una spazzola nella galleria Regina di Mosca.
Io avevo letto un articolo a riguardo sull'Arena, ora come ora ho trovato solo un articolo da questo link (mapensanpò): http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it/?TAG=Torino


Io lo trovo assurdo, non me ne frega niente della svastica come simbolo del nazismo, ma mi sembra veramente inconcepibile e delirante che si voglia mettere al bando un simbolo utilizzato per millenni dal nostro ed altri popoli (praticamente quasi tutti).
Quanta ignoranza in questa società di merda.





