
Originariamente Scritto da
sideros
Non pretendo di insegnare nulla a nessuno; solo, con molta semplicità, esporre le conoscenze che bene o male in questi anni ho assorbito, nei miei limiti.
Il simbolo assume vari significati e per l'uomo occidentale, imbrigliato nel pensiero prammatico, è di difficile comprensione. L'accostamento della mandorla mistica alla vulva è riportato nei portali di tantissime chiese, che arrivano a rappresentare il pube come via di immortalità.
Un esempio per tutti: la Pieve dell'antica Corsignano (borgo all'origine della città di Pienza) ha inciso sopra l'entrata una sirena anguipede con la vulva in piena evidenza. Questa apparente stranezza è ripresa in molte chiese del nord Europa e quei pochissimi testi che ho trovato riportano spiegazioni che si avvicinano al sesso come via di immortalità. In Rete vedi
http://www.antikitera.net/download/Sesso.pdf. Attribuiscono a un certo uso della sessualità la via immortale e anche nella stessa alchimia, come nel taoismo, si fa largo uso di certi cammini che partono dal preciso uso del sesso. Con molta probabilità il sesso fu un grande tabù perché la pratica doveva essere lasciata a pochi che conoscevano? Oppure le gerarchie religiose non volevano che la via mistica della alvazione fosse di comune uso? Pensa a Santa Teresa D'Avila, immortalata dal Bernini trasalita e in estasi; in realtà molti storici dell'arte trovano sia da assimilare all'orgasmo, come sposa di Dio! Fatto sta che sesso e immortalità sono molto vicini, un frammento di una nostra cellula si unisce a un'altra per continuare la vita. In quel frammento esiste parte di noi stessi, porzione infinitesimale del nostro corpo che così trova una sua immortalità. Comunque sono d'accordo con te, la questione è molto ma molto più complessa.