

Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 22-05-10 alle 00:51
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Sottolineo la straordinario somiglianza fra le "trombe di Falloppio" e la particolare croce posta sulla pastorale patriarcale ortodossa.
Notate la croce posta sulla pastorale
Trombe di Falloppio
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 22-05-10 alle 00:52


Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 22-05-10 alle 00:53
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Ma cosa sono i due serpenti? Le due energie che si devono mantenere in equilibrio affinché possano risalire dalla spina dorsale, l'energia che uscendo dal cranio... Le trombe di Falloppio sono l'inizio di questa risalita, facce di una stessa realtà: il simbolo che si fa carne!
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 22-05-10 alle 00:54


Arnold Böcklin, con la sua ricerca verso il sacro legato al mondo pagano, si addentra a sviscerare il profondo senso religioso dell'uomo.
Uomo che in ogni caso si porta la luce del nord Europa, ma di conseguenza ama il Mediterraneo con la sua particolare luce e i potenti colori.
Ama gli dèi italici al punto da vivere e farsi seppellire a Fiesole!
Un cammino e una vita spesa nella ricerca degli antichi dei mediterranei come poi ebbe a fare Robert Graves, inglese che si innamorò dei miti e dei luoghi che generarono la conoscenza ma anche le religioni moderne. Visse fra le isole del Mediterraneo e scrisse testi memorabili. Avendolo visto a Firenze. sottolineo che era un uomo sereno e sempre sorridente. Cammini paralleli di personalità differenti, ma con uno stesso fine perseguito amorevolmente e con grandissimo ingegno.
Graves, in un certo modo, riprende ed elabora il lavoro di Frazer, la terra e il mare segnano la religiosita della Grande Madre che lentamente fu sostituita dagli invasori: i popoli pastori-guerieri venuti da est che impongono i "nuovi" dèi maschili. Tutto è da riportare alla Grande Madre con le sue misteriose parti riproduttive, che sono assunte come simboli eterni e continuano l'umanità rendendola immortale.
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 22-05-10 alle 00:57


Credimi sulla parola: la vagina non c’entra nulla.
Devi riflettere su quel che significa Hermes, il messaggero… su come è composto il caduceo: un’asta con i serpenti attorcigliati e, alla sommità, le ali. Rappresenta un messaggio salvifico, l’indicazione della via attraverso l’alchemico Mercurio.
In India i due serpenti rappresentano le correnti energetiche Ida e Pingala e l’asta attorno alla quale sono attorcigliate è Sushumna, il canale attraverso il quale la kundalini risvegliata risale allorché si bloccano le due vene energetiche. E quando viene raggiunta la sommità si trova la liberazione.
Si tratta di messaggi in codice per chi sa leggere. I profani vi vedono altro.
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 22-05-10 alle 01:02
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Sarò un profano!


Cippi fallici simili a questo venivano posti all'apice delle tombe etrusche affinché "l'anima del defunto potesse liberarsi. In alcune tombe, addirittura, i cippi erano intercambiabili e durante i vari periodi dell'anno si alternavano pigne a melograni, ecc. Anche in molte chiese cristiane posiamo vedere ancora oggi cippi simili posti alle sommità dell'edificio, quasi a ripercorrere queste credenze che furono comuni per tutto il mondo pagano.
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 22-05-10 alle 01:04


Nel linguaggio simbolico i segni, quando sono usati in modo corretto, sono universali.
Ogni interpretazione è corretta e aggiunge fascino allo stupore di chi contempla le opere della natura & dell'arte!
Il fulcro per l'autore occidentale resta comunque non l'opera in se stessa, ma la relazione: per questo motivo nel caduceo arcaico il bastone porta da uno in movimento 2 serpenti che annodandosi spunta una coppia di ali; poi sormontando il bastone stesso formano danzando il simbolo dell'infinito orizzontale e guardandosi conservano a fauci spalancate l'uovo cosmico.
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 22-05-10 alle 01:05
di necessità virtù


Parole che riportano all'Orfismo. Un solo serpente per Esculapio, due serpenti (nero e bianco) per il caduceo... e anche Arlecchino possiede il "batocio", che non è altro che un caduceo... ma anche il calumet della pace è un caduceo...
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 22-05-10 alle 01:06