
Originariamente Scritto da
taurus1953
Poveracci i nuovi governatori delle regioni nel mirino del governo : Campania , Puglia , Lazio e Molise . Difficile venirne fuori dallo scempio che hanno creato i signori della sinistra in queste regioni, unica soluzione non potrà che essere quello dell'aumentare le tasse locali . Se questo è un modo di fare amministrazione laboriosa , allora sarà giusto cedere loro il posto dell'attuale governo
Le (ex) regioni rosse sono in rosso: tasse in aumento
Le disastrose vecchie amministrazioni hanno creato in Calabria, Campania, Lazio e Molise un disavanzo di 3,7 miliardi di euro
Si sapeva e si sa che la sinistra ama e stra-ama le tasse e i balzelli fiscali: per alimentare uno stato sociale pachidermico e burocratico, attraverso il quale può consolidare agevolmente il proprio potere politico egemonico, non esita a perpetrare lo spreco di denaro pubblico in attività sociali-sanitarie che si rivelano nel tempo inefficienti e inutili. Ebbene, mi pare che questo sia quello che è accaduto nelle (fortunatamente) ex regioni rosse, Lazio, Campania e Calabria, oggi governate dal centrodestra, e le cui giunte si sono ritrovate i conti della sanità praticamente da fallimento. Unica eccezione alla regola rossa, è il Molise, il quale si trova nella stessa situazione delle anzidette regioni ex rosse, nonostante abbia avuto un governo di centrodestra fin dal 2001. Il che può essere considerato assai deprecabile per chi fa del rigore economico la propria bandiera.
Ebbene, ciò detto, cosa credete che accadrà in queste regioni? Il governo ha posto una stretta fiscale: meno finanziamenti alle regioni che si sono macchiate di malagestione, le quali pertanto dovranno provvedere autonomamente a mettere in ordine i propri conti. E quale strumento utilizzeranno i loro governatori per risistemare gli scempi causati dalle ex amministrazioni regionali, rosse o blu che siano? Naturalmente i balzelli, le tasse, le imposizioni fiscali, quelle che oggi – con la crisi economica – sono una vera e propria “manna” per le tasche dei contribuenti, i quali – loro malgrado – si ritroveranno a dover rimediare agli sprechi dei loro ex-amministratori.
La situazione più difficile è quella del Lazio e della Campania: due regioni popolose fra le più importanti, in cui la sinistra ha fatto il bello, il brutto e il cattivo tempo, soprattutto a livello di sanità, uno dei settori più delicati del comparto pubblico, visto che è il settore dove lo spreco di risorse pubbliche è praticamente la regola. Ricordo infatti che alla pachidermica inefficienza della sanità, non corrisponde quasi mai un reale beneficio per i cittadini che ne usufruiscono, i quali invero devono subire il servizio sanitario come un favore malamente concesso e il cui utilizzo può gravemente nuocere alla (loro) salute o alla vita (ma non allo stipendio del politico o dell’alto dirigente sanitario).
Polverini e Caldoro avranno un bel daffare nelle rispettive regioni per risistemare le cose, e certamente la necessità di aumentare le tasse – grazie alla “lungimiranza” delle giunte di sinistra – non gioverà certo alla loro immagine, anche in ragione delle promesse fatte in campagna elettorale. Purtroppo però – da quanto si apprende dai giornali – il profondo rosso delle regioni ex rosse (sembra quasi un gioco di parole) è tale che le misure drastiche sono necessarie. Per fare un esempio, il Lazio ha un disavanzo di circa 1,4 miliardi, mentre il disavanzo totale delle quattro regioni è di 3,7 miliardi di euro. Un bel po’ di quattrini che ancora una volta dovranno essere messi di tasca nostra…
http://www.iljester.it/le-ex-regioni-ro ... mento.html