va beh....buona notte ragazzi
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In Medio Oriente la situazione è particolare.
Obiettivamente, gli USA in Iraq e in Afghanistan sono in difficoltà, ma ciò non toglie che il paese contro cui si rivolgeranno gli americani non sarà l'Iran ma la Russia di Putin.
Con l'Iran gli USA hanno tutta l'intenzione di mantenere la coopetizione, la Turchia è saldamente schierata con gli USA (a patto che non torni fuori il progetto di creazione di uno stato curdo, caldeggiato tempo fa, che priverebbe una piccola fetta di Turchia), negli altri paesi araboislamici l'elezione di Obama è stata salutata con favore.
Per me il terreno di scontro sarà l'Europa e il Caucaso, non il Medio Oriente.
Ognuno si costruisce il suo quadro geopolitico a seconda delle simpatie che nutre per questo o quello. Chi sostiene che il vero nemico degli USA è Putin, chi l'Islam, chi Chavez.
W Risiko.


Se è per questo pure Medvedev lo ha fatto, come tutti gli altri governanti al mondo.
Su quale sarà il prossimo obiettivo della politica estera USA, non lo possiamo dire con certezza nè io, nè te, nè molto probabilmente Obama e Medvedev stessi.
Anche se non ha senso pensare che gli Stati Uniti debbano concentrarsi su un solo ambito (Caucaso, America Latina o Medio Oriente) lasciando perdere gli altri. Anzi, penso che con la lezione impartita alla Georgia in estate del Caucaso ne avranno abbastanza per un pò


Ma infatti Borghezio rientra nella categoria dei merdoni. Un po' più spettacolare, un po' più caciarone, abile strategia per raccogliere voti come quelli tuoi (o come Alemanno che ancora due anni fa elargiva saluti romani a nastro per i cammarati) e poi via, a fare il burattino zog per non perdere la poltrona.
E' l'equivalente dei vari capoccia minori di AN che il 28 ottobre vanno ancora a Predappio


Concentrarsi più su uno piuttosto che su un altro obiettivo non significa lasciar perdere uno dei due.
Visto che dietro ad Obama c'è Soros non mi stupirei se tale obiettivo fosse la Russia: nel Caucaso è andata male perchè il satrapo di Tblisi era un coglione, ma è ormai chiaro che fra la Russia di Putin e gli USA la tensione è destinata ad aumentare.


Concordo.
Infatti la mia non era un'analisi di un conflitto futuro Geopolitico, ma semplicemente una serie di esempi e paragoni per riflettere sulle priorità di una battaglia Ideologica.
Neanche io vado matto per i musulmani, ma so distinguere la truppa dagli ufficiali.
Fermo restando che chiuderei i call center, i kebabbari, i supermercati che vendono merda di cammello in scatola, tutte le attività commerciali di un popolo, per puro segregazionismo.
Ma mai una moschea.
Curioso che l'occidente che adora il vitello d'oro, non chieda viceversa la chiusura dei call center, autentici ritrovi di teppaglia (ma quelli producono danaro, ergo sono occidentali)...


Io chiuderei sia moschee che kebabbari perchè sono simboli e segni di un'occupazione culturale e razziale del nostro continente e delle nostra nazione che non possiamo tollerare.
E' vero che molte forze politiche magari si scagliano contro la moschea ma non contro il negoziante arabo per una questione di profitto, ma ricordati che la Lega non poche volte ha chiesto a livello locale provvedimenti restrittivi anche per i kebabbari.


Vedremo... in realtà, dovendo fare una previsione così, su due piedi, che magari sarà smentita dai fatti... credo che uno dei quadranti su cui si concentrerà maggiormente Obama sarà l'Africa.
Lo farà sia per venire incontro alla fama da umanitario politically correct (agli occhi delle masse), ma lo farà soprattutto perchè sul piano strategico l'Africa e le sue enormi risorse sono sempre state appannaggio degli USA (in larghissima parte), con qualche spazio per Francia e Gran Bretagna. Negli ultimi anni però la Cina ha fatto irruzione e ha scompaginato le carte, e allora...
Difatti l'Africa è sempre stata storicamente incasinata di suo, ma ultimamente sta ribollendo ancor più del solito: il Congo, la Somalia con la pirateria...