









il forum dei comunisti e dei sindacalisti di merda è un pò più sotto di questo.


Le rivoluzioni (specialmente quelle "armate") non si fanno a parole.


Appunto, a livello locale.
Ho visto anche io i manifesti "Si Polenta, no Cous Cous".
A livello istituzionale però (che è quello che conta davvero) non si è mai visto quantomeno la volontà di proporre contro le attività economiche , bensì i grandi "scandali all'italiana" contro le moschee.
Nella Treviso del "grande" Gentilini (persona che stimo per molte cose, tra l'altro) che ha fatto la crociata contro la moschea, kebabbari e call center pullulano alla grande, così come bar frequentati da teppaglia mussurmana.
Danaro? Sarà quello?
Ti dirò, entrambi sono segni di occupazione, moschee e kebabbari.
Però posso ed è mio dovere sabotare l'allogeno economicamente, ma sabotarlo spiritualmente è cosa così infima che nel XXI secolo la lascio agli ebbbrei che ostacolani i pellegrinaggi Cristiani in Terrasanta e sputano in faccia ai Sacerdoti.
Perchè io (Tradizionalmente) posso avere il diritto di uccidere, ma non di umiliare.
Nemmeno il Reich, che di certo non era il regime del buonismo , vietò agli ebbbbrei di svolgere le loro "pratiche" Religiose.


Miles, non starai mica difendendo la libertà e la tolleranza religiosa?
Se ci fosse l'apartheid ed esistessero zone per soli immigrati arabomusulmani (a mo' di ghetti ebraici di fine medioevo), il tuo discorso potrebbe aver senso, ma qui si apre la strada al multiculturalismo.
Inoltre, non scordiamoci la funzione sociale aggregativa che hanno le moschee per i musulmani.