Povera patria, povera Sardegna!
Una replica alle dichiarazioni odierne di Renato Soru
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Renato Soru sembra avere un solo chiodo fisso: Silvio Berlusconi. Spiace dover constatare per l’ennesima volta come in questa brevissima campagna elettorale,
l’ex Presidente della Regione pensi e lavori esclusivamente ad accreditarsi a livello nazionale. E ciò speculando sulle pelle dei Sardi. I Sardi, però, non sono le azioni di una società quotata in borsa che possono essere vendute o acquistate a seconda degli umori del mercato.
Se l’ex Presidente vuole tentare la scalata al PD e scalzare Walter Veltroni lo faccia con altri sistemi e, per favore, non coinvolga più la Sardegna in queste strategie da Risiko.
Il problema dell’occupazione è una delle criticità dell’Isola. Criticità che negli ultimi cinque anni è drammaticamente esplosa. Per questo motivo non trovo nulla di strano nell’aprire un dialogo costruttivo con il Governo Nazionale: il lavoro è il primo passo per restituire dignità a chi l’ha perduta.
E proprio per affrontare le problematiche del lavoro giovedì mattina sarò ad Ottana, e poi via via nelle aree più svantaggiate, ad ascoltare i lavoratori e a studiare soluzioni vere per superare la crisi”.