È saltato fuori il libro mastro di Anemone, con la lista di tutti i vip a cui il costruttore avrebbe fatto dei lavori o dei favori. Cambia solo la prima lettera, ma è quella che fa la differenza. Le liste non sono mai una bella cosa. Perché dentro c’è di tutto. C’è quello che ha pagato i lavori fino all’ultimo euro, come quello che se li è fatti fare gratis in cambio di qualcos’altro. Storie melmose, come l’affitto del pied-à- terre per Bertolaso, che secondo il proprietario dell’immobile veniva pagato in ritardo e in nero con strane buste. O grottesche come quella del generale Pittorru che giura di aver restituito gli 800mila euro prestatigli dal solito Anemone, solo che purtroppo in Sardegna gli hanno rubato le ricevute. Basta lista di proscrizione ha tuonato giustamente Berlusconi, che preferisce quelle di prescrizione. Quel che si capisce è che dietro una vicenda che tocca gli italiani in quanto hanno di più caro – la casa – è in corso un regolamento di conti fra le correnti della maggioranza, forse per assicurarsi la pole position nella successione. Il De Cuius però è ancora vivo e vegeto, e anche furibondo. Io non ho nulla a che vedere con chi ruba. Non ne ho bisogno, ha detto. Alle prossime elezioni cambierò tutti i parlamentari tranne una dozzina, e mi presenterò agli italiani come il campione del rigore etico. Certo, gli riuscisse anche questa… Campione del rigore etico!




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ncav: