L'UNIONE SARDA SABATO 03/01/2009
Provincia Di Oristano Pagina 33
Monte Arci. I 34 impianti mai entrati in funzione. Ales e Morgongiori protestano
Parco eolico, scempio e carte bollate Nel bosco i rottami del parco eolico
Rottami delle pale lasciati tra i boschi: accuse dei sindaci
Sabato 03 gennaio 2009
L'Enel: l'impianto era in funzione sino a quando siamo riusciti a recuperare i ricambi. Non è stato possibile ammodernare le macchine.
I motori sono stati smontati, i grandi pali (arrugginiti) sono ancora li. Inutilmente. Il parco eolico del Monte Arci si è fermato poco dopo l'installazione, ma i rottami delle grandi pale spuntano ancora tra i boschi di lecci e le distese di ossidiana. L'Enel, che ha costruito l'impianto nel 1999, ha trovato un accordo solo di recente con la Regione per l'abbattimento del mostro in ferro, ma ancora non si sa quando inizieranno i lavori di dismissione. Nel frattempo il paesaggio è compromesso e scatta la protesta dei sindaci dei tre paesi (Ales, Morgongiori e Pau) che hanno ceduto una fetta del loro territorio per realizzare la centrale eolica.
Il primo cittadino di Morgongiori ha avviato una procedura legale contro l'Enel, accusata di aver abbandonato l'area e la centrale. «Questo parco non ha quasi mai funzionato e non ha assicurato il ritorno economico che era stato promesso, tant'è vero che il nostro Comune ottiene 3500 euro all'anno per un'area estesissima - commenta il primo cittadino Renzo Ibba - In dieci anni non è mai stata fatta la manutenzione necessaria e infatti alcune pale sono cadute e i pali sono tutti arrugginiti. Abbiamo avuto soltanto un danno economico e ambientale».
Sulle vette del Monte Arci nel 1999 sono entrate in funzione 34 pale alte 26 metri con una potenza di 320 kilowatt. Il parco avrebbe dovuto avere un capacità complessiva di quasi 11 megawatt, ma qualche tempo dopo la conclusione dei lavori si sono presentati i primi problemi. L'azienda danese che ha fabbricato gli impianti è andata in fallimento e sul mercato non si trovano più i pezzi di ricambio. E dopo i primi guasti le pale si sono fermate. «Ciò che resta di quel parco è a dir poco orribile - aggiunge il sindaco di Ales, Simonetta Zedda - Dopo tutto questo tempo credo sia ora di ripristinare l'area ed eliminare quei rottami che non servono a nulla e creano solo impatto ambientale».
L'Enel, nel 2004, aveva presentato un piano di ammodernamento del parco eolico del Monte Arci che prevedeva l'installazione di nuove pale e motori più moderni, ma non c'è stato l'accordo con le amministrazioni comunali. E non si è fatto nulla. «Noi abbiamo tentato di tenere in funzione le pale il più possibile, fino a quando siamo riusciti a recuperare i ricambi - spiega l'ufficio per le pubbliche relazioni dell'Enel - La nostra società crede molto nello sfruttamento dell'energia eolica, ma in questo caso non è stato possibile portare avanti il progetto di ammodernamento dell'impianto».
NICOLA PINNA
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