In Spagna Luca e Danilo Rippa sono riusciti truffare migliaia di euro da 15 persone
Nel mirino dell'Fbi dopo aver fatto vittime in Usa, Australia e mezza Europa
Si fingevano figli di Montezemolo
due napoletani arrestati a Barcellona
Donavano finti giacconi Ferrari, dicevano di essere stati derubati e di trovarsi in difficoltà
Il presidente della Rossa: "Sono dei fenomeni. Avrebbero avuto un avvenire nel cinema"
Luca Cordero di Montezemolo con Schumacher, Barrichello e Todt
NAPOLI - "Sono il figlio del presidente della Ferrari, ieri una cubana mi ha rubato tremila euro dopo una notte di sesso, devo raggiungere il consolato italiano e non ho soldi per pagare la macchina in affitto e volare all'aeroporto verso Los Angeles". Più o meno è questa la storia, non molto credibile, che Luca Rippa, napoletano di 22 anni raccontava. Una truffa architettata assieme al fratello Danilo, 28 anni, che ha fatto vittime in Usa, Australia e in mezza Europa. I guai sono arrivati a Barcellona, dove sono cascate nella truffa una quindicina di persone, che hanno dato ai due somme che potevano arrivare fino a quattromila euro. La carriera dei due "figli di Montezemolo", è stata interrotta dai Mossos d'Esquadra, la polizia catalana.
La vicenda, raccontata dal "Periodico di Catalunya", è poi finita 'bene' per i due italiani, che sono stati rimessi in libertà dopo il processo per direttissima. Secondo El Periodico, sarebbero già riusciti a tornare nella loro Napoli, con quindici denunce in valigia e il commento del loro "papà": "Sono davvero dei fenomeni", ha detto Montezemolo.
La tecnica usata per mettere a segno i colpi era sempre la stessa: i Rippa, aria da bravi ragazzi e comportamento da gran signori, si presentavano alle loro vittime con giacconi targati 'Ferrari' e capi d'alta moda, poi risultati rigorosamente 'tarocchi', e raccontando di essere stati derubati e di trovarsi in difficoltà, li convincevano a prestare loro denaro per decine di migliaia di euro.
Secondo la ricostruzione della polizia catalana, riportata da El Periodico, i due fratelli avevano cominciato a tentare le loro truffe in giro per il mondo almeno dal novembre del 2004, tanto che, dopo una serie di denunce in New Haven, Connecticut, e California, erano finiti anche nel mirino dell'Fbi. A Barcellona i Rippa erano arrivati a ottobre e, preso in affitto un appartamento a Castelldefels, si erano dati da fare per scoprire le loro possibili vittime.
Pablo, un pubblicitario di Valencia ha raccontato al periodico catalano come sono andate le cose: mentre usciva di casa per andare a lavoro, un giovane in macchina si avvicinò chiedendo la direzione dell'ambasciata italiana. "Era molto angosciato: mi disse che la notte prima aveva conosciuto una cubana al 'bikini' e che, svegliatosi in hotel, lei lo aveva spennato". Poi la storia di essere figlio del patron della Ferrari, della professione di modello, delle giacche di Armani false, di Los Angeles. Della necessità disperata di soldi per pagare l'auto e partire. Oltre a Pablo, Luca Rippa era riuscito perfino a convincere il padre del pubblicitario, che gli aveva telefonato e gli suggeriva di diffidare dello sconosciuto.
Alla fine è stata proprio una delle loro vittime ad incastrare i due fratelli: la donna ha aperto un forum in internet, raccogliendo altre segnalazioni di truffati. Partite le indagini, poi, i Mossos d'Esquadra sono riusciti a ottenere una foto in cui si vedeva Luca, il più piccolo dei due fratelli considerato però dagli investigatori il più abile come truffatore, scortare al bancomat uno dei suoi 'benefattori'. E proprio grazie a quella foto che i due fratelli sono finiti in manette. Ma, tornati in libertà dopo il processo per direttissima, i due fratelli, secondo El Periodico, sarebbero "già al sicuro a casa loro a Napoli". Durante le indagini i Mossos d'Esquadra hanno identificato l'uomo che forniva le giacche falsificate che i Rippa consegnavano alle loro vittime come prova della loro buona volontà.
"Se non ne ho saputo niente per quattro anni, significa che sono davvero dei fenomeni - ha detto il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, nell'edizione delle 20 del Tg5 - Peccato che abbiano usato il loro talento per le truffe. Avrebbero avuto un avvenire assicurato nel mondo del cinema".
(5 gennaio 2009) Tutti gli articoli di cronaca
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