
Originariamente Scritto da
su gurthu
Insularità e federalismo fiscale: fortza paris.
http://www.regione.sardegna.it/j/v/4...v=2&c=1489&t=1
Il riconoscimento dell’ insularità è entrato nella legge sul federalismo fiscale. Si sono scatenate le rivendicazioni del merito di questo importante successo, che a mio parere non appartiene a nessuno in modo esclusivo, ma a tanti che in varia misura vi hanno contribuito.
- Certamente ha merito
questo governo che, si dica quel che si vuole, oggettivamente lo ha fatto proprio, lo dobbiamo ammettere.
- Una spintarella alla questione l'ha data anche l'inserimento di questo punto nelle
richieste del Psdaz a Cappellacci; sicuramente.
- Sono convinto che questa richiesta sia stata avanzata da sempre da parte di tutti i
rappresentanti dei Sardi, perchè è giusta e costituisce un sacro diritto.
- «Ancora una volta Berlusconi e il suo governo hanno mantenuto le promesse», hanno detto Piergiorgio Massidda, Mariano Delogu, Filippo Saltamartini e Fedele Sanciu. I quali, parlando anch’essi di «fatto storico», hanno dichiarato che il governo «ha accolto
l’appello bipartisan che era stato lanciato da tutti i parlamentari sardi eletti al Senato» (la Nuova).
- "Secondo il senatore del Pd Francesco Sanna, però, il merito non può essere attribuito a Berlusconi. «L’emendamento - ha detto - è un sostanziale plagio del
lavoro parlamentare che aveva portato a un testo condiviso da maggioranza e opposizione»" (la Nuova).
(Ben vengano i plagi, se si tratta di attuare quanto positivamente elaborato e proposto da altri; non mi sembra roba da poco).
Come si vede i parlamentari sardi INSIEME = PARIS, anche se in numero esiguo, avrebbero una forza non indifferente.
Nel II vol. di "SARDISTI" di Salvatore Cubeddu (pag. 40 - 2° capov.Siamo nel '48, dopo la scissione) leggo:
"Contemporaneamente, su iniziativa dei tre parlamentari sardisti, viene costituito il Gruppo Parlamentare Sardo, alla cui presidenza viene eletto l'on. Pietro Mastino e come segretario l'on. Salvatore Cara della DC. Il gruppo si riunisce a Roma e in Sardegna, riesce a coordinare fin dal suo costituirsi più di una azione comune - come quella di ottenere un collegamento quotidiano via piroscafo - con la minaccia di rientrare tutti in Sardegna <a guidare la violenta protesta del popolo sardo>".
Mi convinco sempre di più che si debba lavorare per unire, in tutti i modi, costi quel che costi.
Dunque, Fortza PARIS.