







Ecco altri dati sulla prostituzione:
Secondo un'indagine della commissione Affari sociali della Camera del 2003, le prostitute sarebbero in Italia dalle 50mila alle 70mila.
Almeno 25mila sarebbero immigrate, 2mila minorenni e più di 2mila le donne e le ragazze ridotte in schiavitù e costrette a prostituirsi.
Il 65% delle prostitute lavora in strada, il 29,1% in albergo, il resto in case private.
Il 94,2% delle prostitute sarebbero donne, il 5% da transessuali e lo 0,8% da travestiti.
L'indagine non calcola il numero di prostituti maschi o escort.
I sondaggi dimostrano anche che la maggiore concentrazione di prostitute è nel milanese con il 40% e di seguito Torino con il 21%; ciò può essere causato dal maggiore potere economico delle due città e dal maggiore giro d'affari che ne può scaturire.


Originariamente Scritto da paperinox
Continuate a credere che l'Italia sia piena di lavoro.Originariamente Scritto da cavalierenero6
E' utile notare che c'è differenza tra nord e sud.
Nel meridione la situazione è più difficile, la disoccupazione è più alta.
Da un articolo:
Le prostitute italiane, eccetto quelle definite "storiche", cioè ormai prossime alla pensione, hanno cercato modalità diverse per lavorare. E hanno lasciato le strade alle straniere.
Forse le universitarie, e le giovani in generale, lo fanno per mancanza di voglia nel lavorare, come già precedentemente detto, ma non tutte le donne lo fanno perchè si guadagna tanto.
Sopratutto le donne mature lo fanno per bisogno economico.




E perche' li dovrebbe aprire lo stato i bordelli? legalizzassero la prostituzione lo aprirei io uno. Le mie ragazze naturalmente sarebbero regolarmente stipendiate, farebbero regolari sontrolli sanitari e verserebbero i contributi per poter un giorno accedere alla pensione, e io sarei un semplice imprenditore come chi apre un calzaturificio. Lo stato non dovrebbe fre altro che intascarsi le tasse, mie e loro.
Essendo moralmente sposato (in pratica convivo) non collauderei neanche la merce pensate un po


Per te le donne sono merce?Originariamente Scritto da Futhwo
Complimenti.


C'e' ironia in saldo al negozio all'angolo. Corri che la finiscono.
E cmq la merce in quel caso non sono le donne in se, ma l'atto sessuale che vendono. Se lo chiedi a loro probabilmente anche loro la pensano cosi', anche per differenziare meglio il sesso fatto per lavoro da quello eventualmente fatto per piacere.


A me piacerebbe sapere per quale motivo, in un paese uso a sputare sulle leggi, a cominciare dal Presidente del Consiglio, si dovrebbe ancora regolamentare qualcosa? Sapendo che anche quest'ultima legge sarà derisa, aggirata, sputacchiata?
Siamo proprio indefinibili.l Ci vorrebbe una legge: per farne che?
Ma lasciatele battere, son meglio di tanti altri censori.