



L'ultima vicenda è la seguente : dal corso di Roma che seguo ogni mercoledì torno in compagnia di una ragazza : prendiamo lo stesso treno perchè anche lei è di Napoli.
Lei è fidanzata da tre anni con un tipo,un bravissimo ragazzo che viene a prenderla ogni volta alla stazione.
Insomma,non era nei miei pensieri,sennonchè ultimamente ho percepito da parte di lei un comportamento diverso,come se cominciassi a piacerle...(comincia a farmi dei complimenti,mentre parliamo di non ricordo cosa mi dice che sono un bel ragazzo-mah...-,poi assume un atteggiamento diverso,poi piu' di una volta mi dice che le cose tra lei e il ragazzo non vanno tanto bene)..chissà come andrà a finire..![]()




Che è esattamente quello che (giustamente) ti ha detto Fulvia. Se una ti interessa, fregatene dei suoi problemi, non te li far raccontare, non è quello il tuo ruolo. Ci sono le sue amiche per questo, non sta a te ascoltarli, se comincia, cambia subito discorso, o magari ascoltala 5 minuti giusto per educazione e poi passa ad altro. Diventerai il suo confidente solo dopo che il rapporto tra di voi ha preso la piega che volevi, allora è bello e giusto che tu le faccia da spalla nei momenti difficili. ma non prima.
Appunto, sembri aver capito tutto. Ma devi metterlo in pratica.ora, siccome la spcihe femminile è diversa da quella maschile, per loro un amico resterà sempre un amico e non diventerà mai un uomo con cui andare a letto, e ovviamente il contrario....noi uomini in genere non facciamo questa distinzione così manichea, ma loro sì, ecco dove sbaglio
se io mi interesso alle loro situazioni e magari ai loro problemi faccio capire che voglio essere un amico e basta
invece se penso solo a scoparmele e basta, fregandomene di cosa fa e di cosa non fa, dei loro problemi, delle sue vicissitudini etc etc...allora avrei la possibilità di essere considerato un partner ed essere accettato o rifiutato, ma come partner non come amico....ho detto bene?
(la risposta vale anche per fulvia)











