Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 11

Discussione: gramsci e noi

  1. #1
    Forumista senior
    Data Registrazione
    26 Nov 2009
    Messaggi
    4,807
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito gramsci e noi


    ----- Original Message ----- From: pietroancona@tin.it
    To: Lombardo Alberto ; aldoinfuso@libero.it ; alessandro d'alessandro beni comuni
    Sent: Thursday, January 22, 2009 12:10 PM
    Subject: guardando indietro non andremo da nessuna parte.......



    e se leggessimo i contemporanei a cominciare da Vandana Shiva?
    ==================================================


    Ieri ricorreva l'anniversario della scissione di Livorno che dava vita, dal troncone del socialismo italiano spesso rinsecchito o in grande disordine, il Partito Comunista che veniva subito calamitato dalla immensa attrazione della rivoluzione d'ottobre e della costruzione del primo stato comunista del mondo.Ho visto assieme ad altri compagni un vecchio film sulla vita in carcere di Antonio Gramsci che era contrario alla frattura del gruppo dirigente bolscevico ed alla svolta negativa verso i socialisti. Gramsci non si rendeva conto del fatto che il comunismo era diventato Stato e che le sue critiche esponevano a gravi pericoli i compagni italiani che venivano in contatto con l'URSS ed il Comintern essendo il PCUS in grado di sopprimere o carcerare i dissidenti e gli oppositori. Togliatti aveva capito perfettamente come stavano le cose e si accingeva a trascorrere la lunga notte dello stalinismo, i processi del 36, lo scioglimento e la soppressione dei Comitati Centrali di tanti partiti comunisti del mondo. L'involuzione autoritaria del comunismo in stalinismo ha anche una responsabilità esterna nell'accerchiamento e nell'embargo di tutto il mondo capitalistico. Può, per fare un esempio, Cuba essere democratica senza correre il pericolo mortale di essere distrutta nel giro di pochi mesi dagli Usa? In fondo l'intolleranza ideologica spinta fino alla guerra ha dato alle oligarchie dei partiti comunisti al potere l'alibi per giustificare la mancanza di libertà e democrazia. Altro esempio: Gli Usa non hanno forse soppresso diritti fondamentali dei cittadini con la Patriot Act? Il sospetto che ha dato luogo a tanti drammi dello stalinismo non è lo stesso di quello che tiene chiusi a Guantanamo e in tante altre carceri segrete i "terroristi". Perchè dopo anni di detenzione molte persone non sanno ancora la ragione della loro prigionia? Domanda: un Paese comunista non accerchiato e non embargato potrebbe essere luogo di libertà dei suoi cittadini? Non lo sappiamo!!
    Possiamo certamente affermare che, in tutti i paesi in cui il comunismo ha conquistato il potere, c'è stata una degenerazione verso l'oligarchismo e verso dittature personali alcune delle quali addirittura grottesche e quasi al limite della caricatura. Una società comunista non si può costruire con un partito unico senza degenerare subito in regime. I poteri del partito unico finiscono sempre con il sovrastare i poteri dello stato ed i diritti dei cittadini i cui meriti non possono essere misurati dal grado di loro fedeltà al Partito. Un'altra degenerazione è partita dal controllo statale di tutte le risorse economiche che ha portato a situazioni quasi comiche per non dire tragiche per l'impossibilità di reperimento dei prodotti dovuta a difetti della pianificazione. Dobbiamo trarre insegnamento dalla gravissima condizione dei lavoratori e dei contadini cinesi costretti a costruire una società capitalistica tra le più orrende da un Partito Comunista che ha nel suo programma la ricchezza nazionale detenuta da pochi miliardari a prezzo della schiavitù di milioni di persone e dello sconvolgimento della stessa identità della Cina diventata un mostruosa
    iperindustrializzata ed inquinata terra di infelici. La costruzione del capitalismo dal Partito Comunista cinese è una delle più inaccettabili realtà della globalizzazione.
    Insomma, credo che si dovrebbe aprire una discussione su alcuni punti essenziali partendo dal rifiuto delle omologazione liberista fatta dal PD ed in parte accettata da Sinistra Democratica e dagli scissionisti di Vendola. L'alternativa al comunismo parola indicibile di Bertinotti non può essere il liberismo edulcorato ma rigido ideologicamente di Obama. Dobbiamo parlare di alcune cose: la prima: dobbiamo avere un partito unico in uno Stato "comunista"?, La seconda: la proprietà dei mezzi di produzione deve essere tutta dello Stato oppure è possibile una economia basata sul pubblico e sul privato?
    La qualità dei consumi di una società comunista deve essere o no completamente diversa da quelli attuali? Fino a che punto si può consentire la proprietà privata? Fino a che punto si può essere poveri in una società comunista?
    Insomma se non ri risolvono i problemi del ruolo del Partito, dello Stato e dell'economia,
    non potremo avviarci verso qualcosa dentro la quale come diceva Gramsci c'è un seme che può essere un fiore ma anche una erbaccia velenosa.
    Pietro Ancona
    socialista.

  2. #2
    Teppista
    Data Registrazione
    14 Apr 2009
    Località
    Frivolezza & Libertà
    Messaggi
    35,074
     Likes dati
    3,890
     Like avuti
    4,809
    Mentioned
    90 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito


  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Jan 2009
    Messaggi
    47
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da pietro936 Visualizza Messaggio

    ----- Original Message ----- From: pietroancona@tin.it
    To: Lombardo Alberto ; aldoinfuso@libero.it ; alessandro d'alessandro beni comuni
    Sent: Thursday, January 22, 2009 12:10 PM
    Subject: guardando indietro non andremo da nessuna parte.......



    e se leggessimo i contemporanei a cominciare da Vandana Shiva?
    ==================================================


    Ieri ricorreva l'anniversario della scissione di Livorno che dava vita, dal troncone del socialismo italiano spesso rinsecchito o in grande disordine, il Partito Comunista che veniva subito calamitato dalla immensa attrazione della rivoluzione d'ottobre e della costruzione del primo stato comunista del mondo.Ho visto assieme ad altri compagni un vecchio film sulla vita in carcere di Antonio Gramsci che era contrario alla frattura del gruppo dirigente bolscevico ed alla svolta negativa verso i socialisti. Gramsci non si rendeva conto del fatto che il comunismo era diventato Stato e che le sue critiche esponevano a gravi pericoli i compagni italiani che venivano in contatto con l'URSS ed il Comintern essendo il PCUS in grado di sopprimere o carcerare i dissidenti e gli oppositori. Togliatti aveva capito perfettamente come stavano le cose e si accingeva a trascorrere la lunga notte dello stalinismo, i processi del 36, lo scioglimento e la soppressione dei Comitati Centrali di tanti partiti comunisti del mondo. L'involuzione autoritaria del comunismo in stalinismo ha anche una responsabilità esterna nell'accerchiamento e nell'embargo di tutto il mondo capitalistico. Può, per fare un esempio, Cuba essere democratica senza correre il pericolo mortale di essere distrutta nel giro di pochi mesi dagli Usa? In fondo l'intolleranza ideologica spinta fino alla guerra ha dato alle oligarchie dei partiti comunisti al potere l'alibi per giustificare la mancanza di libertà e democrazia. Altro esempio: Gli Usa non hanno forse soppresso diritti fondamentali dei cittadini con la Patriot Act? Il sospetto che ha dato luogo a tanti drammi dello stalinismo non è lo stesso di quello che tiene chiusi a Guantanamo e in tante altre carceri segrete i "terroristi". Perchè dopo anni di detenzione molte persone non sanno ancora la ragione della loro prigionia? Domanda: un Paese comunista non accerchiato e non embargato potrebbe essere luogo di libertà dei suoi cittadini? Non lo sappiamo!!
    Possiamo certamente affermare che, in tutti i paesi in cui il comunismo ha conquistato il potere, c'è stata una degenerazione verso l'oligarchismo e verso dittature personali alcune delle quali addirittura grottesche e quasi al limite della caricatura. Una società comunista non si può costruire con un partito unico senza degenerare subito in regime. I poteri del partito unico finiscono sempre con il sovrastare i poteri dello stato ed i diritti dei cittadini i cui meriti non possono essere misurati dal grado di loro fedeltà al Partito. Un'altra degenerazione è partita dal controllo statale di tutte le risorse economiche che ha portato a situazioni quasi comiche per non dire tragiche per l'impossibilità di reperimento dei prodotti dovuta a difetti della pianificazione. Dobbiamo trarre insegnamento dalla gravissima condizione dei lavoratori e dei contadini cinesi costretti a costruire una società capitalistica tra le più orrende da un Partito Comunista che ha nel suo programma la ricchezza nazionale detenuta da pochi miliardari a prezzo della schiavitù di milioni di persone e dello sconvolgimento della stessa identità della Cina diventata un mostruosa
    iperindustrializzata ed inquinata terra di infelici. La costruzione del capitalismo dal Partito Comunista cinese è una delle più inaccettabili realtà della globalizzazione.
    Insomma, credo che si dovrebbe aprire una discussione su alcuni punti essenziali partendo dal rifiuto delle omologazione liberista fatta dal PD ed in parte accettata da Sinistra Democratica e dagli scissionisti di Vendola. L'alternativa al comunismo parola indicibile di Bertinotti non può essere il liberismo edulcorato ma rigido ideologicamente di Obama. Dobbiamo parlare di alcune cose: la prima: dobbiamo avere un partito unico in uno Stato "comunista"?, La seconda: la proprietà dei mezzi di produzione deve essere tutta dello Stato oppure è possibile una economia basata sul pubblico e sul privato?
    La qualità dei consumi di una società comunista deve essere o no completamente diversa da quelli attuali? Fino a che punto si può consentire la proprietà privata? Fino a che punto si può essere poveri in una società comunista?
    Insomma se non ri risolvono i problemi del ruolo del Partito, dello Stato e dell'economia,
    non potremo avviarci verso qualcosa dentro la quale come diceva Gramsci c'è un seme che può essere un fiore ma anche una erbaccia velenosa.
    Pietro Ancona
    socialista.
    Dice il poeta: "sprezzante come i giovani, gli scivolavo accanto, senza afferrarlo".
    Molto interessante, Pietro; fa riflettere, lo stalinismo che si voglia o no, fa parte della nostra storia, della storia comunista. Inutile dare giudizi affrettati, bisogna analizzare, fino alla radice, del resto, senza dittatura del proletariato non potrebbe esserci comunismo, base su cui poggia il pensiero di Marx, Lenin e Stalin, se si leggono i suoi scritti introvabili in Italia. Ti consiglierei, visto l'effetto dato su u tuo argomento ben scritto, e su cui sicuramente hai lavorato parecchio, di postarlo nel forum del PdCI, anche perchè non è facile...conoscere il significato di "socialista" "comunista".
    HVS

  4. #4
    Forumista
    Data Registrazione
    03 May 2011
    Messaggi
    581
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da pietro936 Visualizza Messaggio

    ----- Original Message ----- From: pietroancona@tin.it
    To: Lombardo Alberto ; aldoinfuso@libero.it ; alessandro d'alessandro beni comuni
    Sent: Thursday, January 22, 2009 12:10 PM
    Subject: guardando indietro non andremo da nessuna parte.......



    e se leggessimo i contemporanei a cominciare da Vandana Shiva?
    ==================================================


    Ieri ricorreva l'anniversario della scissione di Livorno che dava vita, dal troncone del socialismo italiano spesso rinsecchito o in grande disordine, il Partito Comunista che veniva subito calamitato dalla immensa attrazione della rivoluzione d'ottobre e della costruzione del primo stato comunista del mondo.Ho visto assieme ad altri compagni un vecchio film sulla vita in carcere di Antonio Gramsci che era contrario alla frattura del gruppo dirigente bolscevico ed alla svolta negativa verso i socialisti. Gramsci non si rendeva conto del fatto che il comunismo era diventato Stato e che le sue critiche esponevano a gravi pericoli i compagni italiani che venivano in contatto con l'URSS ed il Comintern essendo il PCUS in grado di sopprimere o carcerare i dissidenti e gli oppositori. Togliatti aveva capito perfettamente come stavano le cose e si accingeva a trascorrere la lunga notte dello stalinismo, i processi del 36, lo scioglimento e la soppressione dei Comitati Centrali di tanti partiti comunisti del mondo. L'involuzione autoritaria del comunismo in stalinismo ha anche una responsabilità esterna nell'accerchiamento e nell'embargo di tutto il mondo capitalistico. Può, per fare un esempio, Cuba essere democratica senza correre il pericolo mortale di essere distrutta nel giro di pochi mesi dagli Usa? In fondo l'intolleranza ideologica spinta fino alla guerra ha dato alle oligarchie dei partiti comunisti al potere l'alibi per giustificare la mancanza di libertà e democrazia. Altro esempio: Gli Usa non hanno forse soppresso diritti fondamentali dei cittadini con la Patriot Act? Il sospetto che ha dato luogo a tanti drammi dello stalinismo non è lo stesso di quello che tiene chiusi a Guantanamo e in tante altre carceri segrete i "terroristi". Perchè dopo anni di detenzione molte persone non sanno ancora la ragione della loro prigionia? Domanda: un Paese comunista non accerchiato e non embargato potrebbe essere luogo di libertà dei suoi cittadini? Non lo sappiamo!!
    Possiamo certamente affermare che, in tutti i paesi in cui il comunismo ha conquistato il potere, c'è stata una degenerazione verso l'oligarchismo e verso dittature personali alcune delle quali addirittura grottesche e quasi al limite della caricatura. Una società comunista non si può costruire con un partito unico senza degenerare subito in regime. I poteri del partito unico finiscono sempre con il sovrastare i poteri dello stato ed i diritti dei cittadini i cui meriti non possono essere misurati dal grado di loro fedeltà al Partito. Un'altra degenerazione è partita dal controllo statale di tutte le risorse economiche che ha portato a situazioni quasi comiche per non dire tragiche per l'impossibilità di reperimento dei prodotti dovuta a difetti della pianificazione. Dobbiamo trarre insegnamento dalla gravissima condizione dei lavoratori e dei contadini cinesi costretti a costruire una società capitalistica tra le più orrende da un Partito Comunista che ha nel suo programma la ricchezza nazionale detenuta da pochi miliardari a prezzo della schiavitù di milioni di persone e dello sconvolgimento della stessa identità della Cina diventata un mostruosa
    iperindustrializzata ed inquinata terra di infelici. La costruzione del capitalismo dal Partito Comunista cinese è una delle più inaccettabili realtà della globalizzazione.
    Insomma, credo che si dovrebbe aprire una discussione su alcuni punti essenziali partendo dal rifiuto delle omologazione liberista fatta dal PD ed in parte accettata da Sinistra Democratica e dagli scissionisti di Vendola. L'alternativa al comunismo parola indicibile di Bertinotti non può essere il liberismo edulcorato ma rigido ideologicamente di Obama. Dobbiamo parlare di alcune cose: la prima: dobbiamo avere un partito unico in uno Stato "comunista"?, La seconda: la proprietà dei mezzi di produzione deve essere tutta dello Stato oppure è possibile una economia basata sul pubblico e sul privato?
    La qualità dei consumi di una società comunista deve essere o no completamente diversa da quelli attuali? Fino a che punto si può consentire la proprietà privata? Fino a che punto si può essere poveri in una società comunista?
    Insomma se non ri risolvono i problemi del ruolo del Partito, dello Stato e dell'economia,
    non potremo avviarci verso qualcosa dentro la quale come diceva Gramsci c'è un seme che può essere un fiore ma anche una erbaccia velenosa.
    Pietro Ancona
    socialista.

    Arruffare quasi un secolo di storia e poi piegarlo in una rappresentazione grottesca e caricaturale non vuol dire che la realtà sia grottesca e caricaturale.
    La tua caricatura grottesca non è la realtà, un minimo di modestia, suvvia.

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    11 Sep 2007
    Località
    importante è vincere, non partecipare
    Messaggi
    2,213
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Piaccia o no , Stalin e' stato necessario per evitare l'avventurismo di Trotskiy, per tagliare nettamente con il passato e con il retaggio culturale prerivoluzionario, per industrializzare un paese che nel 17 aveva ancora quel tipo d'aratro che in Occidente scomparve gia' nel XVIII secolo.
    Quando la storia svolta non ci si puo' permettere di guardare indietro, e certi passaggi giustificano anche eccessi momentanei e comunque che hanno colpito principalmente categorie sociali per le quali non vale la pena spendere lacrime. Indipendentemente dall'innocenza o colpevolezza del singolo.

  6. #6
    Μάρκος Βαφειάδης
    Data Registrazione
    05 May 2007
    Messaggi
    843
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Pietro Ancona ci ricordava che ieri era l'anniversario (88°) della fondazione del PdCI.
    Si è dimenticato invece di ricordare che oggi è l'anniversario della nascita di Antonio Gramsci (118°)

  7. #7
    Μάρκος Βαφειάδης
    Data Registrazione
    05 May 2007
    Messaggi
    843
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    E auguri anche a Gianni Fresu che ha pensato bene a far nascere il 22 gennaio di un anno fa anche sua figlia!

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Jul 2009
    Messaggi
    6,459
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Soso. Visualizza Messaggio
    Arruffare quasi un secolo di storia e poi piegarlo in una rappresentazione grottesca e caricaturale non vuol dire che la realtà sia grottesca e caricaturale.

    .

  9. #9
    Forumista senior
    Data Registrazione
    26 Nov 2009
    Messaggi
    4,807
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Masherov Visualizza Messaggio
    Piaccia o no , Stalin e' stato necessario per evitare l'avventurismo di Trotskiy, per tagliare nettamente con il passato e con il retaggio culturale prerivoluzionario, per industrializzare un paese che nel 17 aveva ancora quel tipo d'aratro che in Occidente scomparve gia' nel XVIII secolo.
    Quando la storia svolta non ci si puo' permettere di guardare indietro, e certi passaggi giustificano anche eccessi momentanei e comunque che hanno colpito principalmente categorie sociali per le quali non vale la pena spendere lacrime. Indipendentemente dall'innocenza o colpevolezza del singolo.

    ridurre Trotskiy ad un avventurista è da stalinisti che, in questo modo hanno tentato di demonizzare il grande rivoluzionario realizzatore della rivoluzione comunista. Senza troski forse la rivoluzione bolscevica sarebbe fallita.
    In ogni caso, si tratta di un grande pensatore, un gigante del pensiero comunista che Stalin pensò bene di fare assassinare da un sicario. In quanto alla teoria della rivoluzione mondiale di troski non si può certamente liquidare con un paio di battute da bar dello sport.

  10. #10
    email non funzionante
    Data Registrazione
    11 Sep 2007
    Località
    importante è vincere, non partecipare
    Messaggi
    2,213
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da pietro936 Visualizza Messaggio
    ridurre Trotskiy ad un avventurista è da stalinisti che, in questo modo hanno tentato di demonizzare il grande rivoluzionario realizzatore della rivoluzione comunista. Senza troski forse la rivoluzione bolscevica sarebbe fallita.
    In ogni caso, si tratta di un grande pensatore, un gigante del pensiero comunista che Stalin pensò bene di fare assassinare da un sicario. In quanto alla teoria della rivoluzione mondiale di troski non si può certamente liquidare con un paio di battute da bar dello sport.

    in termini teorici potrei darti ragione (e anche su cose pratiche: il suo ruolo nel 1905, l'Armata Rossa, ecc.), ma nei termini pratici l'allontanamento di Trotskiy fu un bene.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Gramsci
    Di EL ROJO nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 76
    Ultimo Messaggio: 18-08-08, 13:08
  2. Bella via Gramsci (?).
    Di ataturk nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 68
    Ultimo Messaggio: 26-05-08, 09:01
  3. Gramsci
    Di nuraddeis nel forum Sardegna - Sardìnnia
    Risposte: 69
    Ultimo Messaggio: 09-05-07, 12:57
  4. Gramsci
    Di Bèrghem nel forum Sardegna - Sardìnnia
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 28-11-06, 14:11

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito