
Originariamente Scritto da
Plùminus
Siamo ormai a 20 giorni dal voto. Gli assetti delle alleanze sono ormai definiti, le liste presentate. Come sempre avviene, questa fase ha prodotto un riaccendersi delle discussioni sul perchè e sul percome si è agito in un modo o nell'altro, un rianimarsi dei dibattiti anche in questi forum. Non mi son sottratto neppure io.
Tuttavia, anzichè continuare a rinfaccirsi responsabilità, andare a guardare continuamente ai difetti gli uni degli altri, è ormai il momento che l'indipendnetismo provi a fare quadrato per dare un'immagine di se meno litigiosa. Quanto fanno bene tutti questi discorsi in questo preciso momento? Non staremmo danneggiado la causa più di quanto non sia già stato fatto, anzichè aiutarla?
Il fatto che a queste elezioni si siano presentate 5 liste che corrono per 5 candidati presidenti diversi, oltre a essere riprova che la disunità è un problema reale dell'indipendnetismo, fa dei contendenti anche rivali nella competizione elettorale e questo renderebbe comprensibile la smania di mostrarsi più belli rispetto altri. Ma l'indipendnentismo, più che alla ripartizione di quelle risicate percentuali che conosciamo tra i 4 o 5 cartelli in lizza, sappiamo che deve puntare piuttosto ad incrementare il netto dei voti e dunque rivolgersi all'immenso bacino degli insoddisfatti dei due poli italianisti. E son tanti!
Quindi, un incremento complessivo dei consensi, al di là dei parziali ai singoli movimenti, è un obbiettivo dell'indipendenntismo, questo sì condiviso da tutti! Ecco dunque una cosa che unisce!
Riflettiamo sul fatto che in questi giorni tanti indecisi entrano in questi spazi, magari incuriositi dalle proposte dei movimenti indipendentisti e in cerca di un'alternativa ai Soru e ai Cappellacci. Che immagine diamo?? Che credibilità può avere un indipendnentismo fatto di 4 gatti e 7 partiti che si accapigliano puntualmente? Cerchiamo, questi venti giorni, di dare un'immagine di maggior coesione e unità, lasciamo da parte ciò che divide, non guardiamo tanto ai nostri problemi, ma all'idea che unisce. Evidenziamo i difetti degli altri.
E' il momento di raccogliere. Dei nostri problemi riparleremo in seguito.