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IL BALLISMO DI GOVERNO CONTINUA!
Mentre i ministri Gelmini e Brunetta annunciano innovazioni, la scuola va in pezzi…

L’ultima trovata del magnifico duo Gelmini e Brunetta (una coppia davvero perfetta…) è quella degli sms alle famiglie per segnalare le assenze dei figli. L’ultima di una serie ininterrotta di innovazioni proposte dal governo in materia di scuola, che passano dalle pagelle online alla Gelmini che diffonde le materie della maturità sull’ormai famoso MariastellaChannel su Youtube.
Ma intanto nelle scuole sono già finiti i soldi per pagare le supplenze brevi di quest’anno, e i bilanci non si possono fare perché non si sa quanti saranno i soldi a disposizione dopo i tagli approvati l’anno scorso. Continua il ballismo del governo insomma, per nascondere una situazione sempre più drammatica… GLI SMS ALLE FAMIGLIE Il ministro Brunetta propone di segnalare con un sms l’assenza dei figli alle famiglie, la Gelmini subito approva l’ideona innovatrice. Ma lo sanno i due ministri che le scuole non hanno neppure i soldi per le fotocopie? Che è necessario centellinare il toner della fotocopiatrice per arrivare a fine anno? Inoltre non ci sembra proprio che in un Paese in cui l’abbandono scolastico raggiunge anche punte del 30% il problema della scuola sia quello di segnalare le assenze alle famiglie.
In Italia aumenta il numero di studenti che deve trovare un lavoro per pagarsi gli studi o semplicemente per mantenersi anche negli anni di scuola superiore; inoltre per molte famiglie mandarci ha scuola non è una priorità, perché costa e un titolo d studio non garantisce futuro come lo può garantire una buona conoscenza o un famigliare importante.
LE PAGELLE ONLINE Voti pubblici, voti segreti, voti oscurati, consenso sulla privacy. Sono ormai anni che si discute se sia giusto o sbagliato pubblicare o meno le tabelle dei voti alla fine dell’anno e i risultati dell’esame di stato. Brunetta torna alla carica con la proposta di pubblicare le pagelle online. Ma a quale scopo? Le valutazioni della scuola sono pubbliche, ed è quindi giusto, se lo studente lo consente, che possano essere diffuse e pubblicate. Il problema è che la valutazione che la scuola dà è ormai svalutata, e viene scarsamente tenuta in considerazione nel mondo del lavoro e dalle università. Il vero problema è quindi quello dell’utilità della valutazione e dell’esame, che la riforma dell’esame di stato del 2006 e la riforma dei debiti non hanno certo risolto.
LE TELECAMERE IN CLASSE La multimedializzazione e l'innovazione della scuola passa anche per le telecamere in classe che, a detta del ministro Gelmini, dovrebbero servire contro il bullismo. Una misura già presente in alcuni istituti, che non risolve il problema del bullismo ma serve solo come strumento persecutorio e per rendere le nostre aule, oltre che brutte e insicure, anche dei set da Grande Fratello. Preferiremmo un investimento mirato a rendere le nostre scuole più moderne, più sicure, più accoglienti (anche contro il bullismo, l'ambiente in cui si studia conta!).
GELMINI SU YOUTUBE, SCUOLE SENZA SOLDI Mentre la Gelmini continua nel tentativo di essere moderna e giovane sul suo scintillante canale su Youtube, le scuole soffrono per la situazione finanziaria in cui sono state lasciate. I tagli indiscriminati e non ragionati che sono piombati sulle nostre scuole l’anno scorso, fanno si che manchino le risorse per i funzionamento ordinario delle istituzioni scolastiche. È di pochi giorni fa l’annuncio da arte di alcuni Uffici Scolastici Provinciali e Regionali (gli ex Provveditorati) della mancanza di fondi per pagare le supplenze nei prossimi mesi. Dalla stessa amministrazione ministeriale, insomma, arriva all’allarme bancarotta.
Le operazioni mediatiche della Coppia Perfetta servono a poco, se ci troveremo in classe senza neppure i docenti
La risposta delirante di Brunetta, che crede di invitare "gli attivisti di un sito" (e non uno dei principali tra i sindacati studenteschi italiani) ad arrivare puntuali al posto di lavoro (???)

SCUOLA:PORTAVOCE BRUNETTA,PERCHE' ASSOCIAZIONE ONLINE CONTRO INTERNET? (ASCA) - Roma, 26 gen - ''Terminati diligentemente i compiti per il giorno dopo, gli attivisti del sito www.retedeglistudenti.it tornano a criticare a testa bassa le pagelle online e gli sms dei presidi alle famiglie in caso assenza dell'alunno, due delle numerose iniziative previste nel protocollo sull'Innovazione recentemente sottoscritto dai ministri Brunetta e Gelmini''. Lo sostiene Vittorio Pezzuto, portavoce del Ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta.

''Sorprende - aggiunge - che sia proprio un'associazione online a opporsi all'impiego diffuso nella scuola di Internet e delle nuove tecnologie''. ''Questi studenti medi - continua il portavoce di Brunetta - sono davvero cosi' preoccupati per l'eccessivo costo che sosterrebbero le loro scuole nell'invio degli sms (gli stessi che usano a tutto spiano tra di loro grazie alle paghette dei genitori)? Decidano allora di essere presenti e puntuali ogni giorno al proprio posto di lavoro. Ne trarrebbero immediato giovamento - conclude Pezzuto - sia i bilanci degli Istituti sia il loro personale livello di istruzione''.

res-rg/mcc/alf
Di seguito la risposta della Rete degli Studenti Medi:
BRUNETTA/ innovazione nelle scuole sia reale, non slogan vuoto

Ieri sera il ministro Brunetta, riferendosi a una nota della nostra associazione, ha attaccato gli studenti, estendendo anche a noi (la schiera ormai e sorprendentemente fitta!) l’accusa di essere fannulloni e ritardatari. Accoglieremo senz’altro l’invito del ministro Brunetta di essere puntuali sul “luogo di lavoro”, e lo faremo con maggior piacere se il ministro porterà effettivamente avanti un piano di modernizzazione e innovazione delle nostre scuole. Il ritardo della scuola italiana sul piano dell’uso delle nuove tecnologie e il l’aggiornamento della didattica è però molto grave e diffuso, e non ci sembra che le soluzioni proposte dal ministro siano in qualche modo risolutive. Inoltre il ministro Brunetta dovrebbe sapere che molte famiglie italiane sono ancora tagliate fuori dalla rete internet, e che forse anche l’uso degli sms potrebbe risultare problematico in qualche caso. Siamo del tutto favorevoli ad un uso diffuso nelle scuole di internet e delle nuove tecnologie, ma chiediamo di affrontare la questione con la dovuta serietà. I ministri Brunetta e Gelmini ci convochino subito per lavorare all’ampliamento del protocollo sull’Innovazione appena firmato dai due ministeri. Siamo favorevoli a un vero investimento, che porti internet e la possibilità di usare correttamente e proficuamente le nuove tecnologie a tutti gli studenti, ma gli slogan servono a poco.