
Originariamente Scritto da
FalcoConservatore
Tema interessante! Dunque, non cambierò di una virgola la mia posizione già espressa in passato.
L'orientamento sessuale di una persona non può essere fonte, di per se, di discriminazioni.
Non potrei mai accettare leggi che impongono il carcere per gli omosessuali (come avviene invece in molti paesi islamici e non solo).
Non posso però fare a meno di condannare, in quanto esibizioniste e di cattivo gusto, le manifestazioni di 'orgoglio gay', vere e proprie pagliacciate e baracconate che forse infliggono più danni che benefici all' immagine del mondo dell' outing.
Insomma, a casa propria ognuno è (tra virgolette) "libero" di fare ciò che vuole (ovviamente certe cose mi disgustano al solo pensiero, ma vabbè), ma nel campo del diritto di famiglia e del matrimonio non ci possono essere assolutamente delle 'aperture', nel senso che per definizione l'unione matrimoniale è fra uomo e donna, finalizzata principalmente alla procreazione.
Insomma, non è possibile impedire ad uomo di amare un altro uomo, ad una donna di amare un'altra donna, ma è senza dubbio doveroso mettere dei paletti precisi e salvaguardare spirito e definizione stessa dell'unione matrimoniale e della famiglia, nonchè della morale pubblica, che non può accettare ostentazioni di genere che sconfinano nell'osceno e nella provocazione gratuita.