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  1. #1
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    Predefinito Perchè un ateo dà così fastidio?

    Siamo un nulla, come tutti. Abbiamo una visione molto simile o molto diversa a quella di chiunque altro, presi come tutti nella difficoltà del vivere, nella realtà che ci circonda. Noi atei siamo come tutti. Semplicemente pensiamo che un'altra credenza sia da scartare, esattamente come molti scartano l'oroscopo, il taoismo o il paganesimo. Come dice giustamente Richard Dawkins "un ateo è semplicemente uno che scarta un Dio in più rispetto ad un credente che li scarta tutti tranne uno". Eppure agli occhi di chi crede risultiamo spesso insopportabili, supponenti ("ma che ne sai tu?"), arroganti.

    Faccio queste considerazioni perchè io ho una doppia sfortuna (una cercata fra l'altro): lavoro in un ambiente dove vi sono parecchi cattolici ferventi (pur essendo ambiente scientifico) e insegno italiano agli arabi, alcuni pure ferventi. GLi attacchi mi arrivano da entrambi i fronti, portati avanti con le stesse parole, le stesse argomentazioni: Chi ha creato tutto questo? Non senti un vuoto dentro? E fin qui tutto bene. Ma poi arrivano gli anatemi (portati avanti col sorriso): "Non hai paura della dannazione eterna?", "Maometto dice che chi vive senza Dio sarà dannato per l'eternità".

    La cosa fa sorridere, perchè mi fa comprendere come in fondo chi crede attinge allo stesso emisfero di irrazionalità. Paura, conformismo. E certo la fede.

    La fede, per sua definizione è irrazionale. Benissimo, dico, ti rispetto, a me piace più pensare con l'altro emisfero, quello razionale.

    Ma quello che non riesco mai a comprendere è l'eterna dannazione di un ateo qui in terra, eterno simulacro da cancellare, criticare ed abolire, proprio da parte di chi dichiara fede profondissima.

    La domanda è insomma questa: SE TU HAI FEDE PROFONDISSIMA PERCHE' UN ATEO TI DA' COSì FASTIDIO?

    Ciao a tutti
    Berluskhorror

  2. #2
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    l'ateo non da fastidio.

    l'ateo, come ogni minoranza che pretende il suo posto, è paraculo.

    fa tanto il duro battagliero quando si tratta di giudicare gli altri, per poi frignare quando si tratta di discriminazioni d'ogni genere.

    E pure per questo motivo sono contento dei cattolici: perchè sono umili, subiscono un sacco di angherie solo perchè cattolici (e pagano le colpe, vere o presunte, del Vaticano), e mica fanno tutto sto macello.

    pur essendo in maggioranza schiacciante.

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da RibelleDiVandea Visualizza Messaggio
    l'ateo non da fastidio.

    l'ateo, come ogni minoranza che pretende il suo posto, è paraculo.

    fa tanto il duro battagliero quando si tratta di giudicare gli altri, per poi frignare quando si tratta di discriminazioni d'ogni genere.

    E pure per questo motivo sono contento dei cattolici: perchè sono umili, subiscono un sacco di angherie solo perchè cattolici (e pagano le colpe, vere o presunte, del Vaticano), e mica fanno tutto sto macello.

    pur essendo in maggioranza schiacciante.
    io non giudico nessuno, ma vengo continuamente giudicato da chi crede.

    Sei sicuro che chi crede davvero è maggioranza? Il senso di fastdio lo avverto anche in te verso gli atei. Perchè?
    Berluskhorror

  4. #4
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    e questo, confermato dal fatto che la sua politica non è D'ATTACCO, ma di DIFESA.

    difesa della famiglia, difesa dei valori...

    ...che poi, tra l'altro, molte battaglia accomunano cattolici e atei.
    Tra le quali quella (che non mi trova per niente d'accordo), sull'accoglienza a tutti i costi.

    quindi...

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da RibelleDiVandea Visualizza Messaggio
    l'ateo non da fastidio.

    l'ateo, come ogni minoranza che pretende il suo posto, è paraculo.

    fa tanto il duro battagliero quando si tratta di giudicare gli altri, per poi frignare quando si tratta di discriminazioni d'ogni genere.

    E pure per questo motivo sono contento dei cattolici: perchè sono umili, subiscono un sacco di angherie solo perchè cattolici (e pagano le colpe, vere o presunte, del Vaticano), e mica fanno tutto sto macello.

    pur essendo in maggioranza schiacciante.
    I cattolici in Italia sono in maggioranza solo perche' c'e' l'abitudine di battezzare i bambini appena nati.

    E comunque a livello mondiale i cattolici sono una netta minoranza.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da berluskhorror Visualizza Messaggio
    Siamo un nulla, come tutti. Abbiamo una visione molto simile o molto diversa a quella di chiunque altro, presi come tutti nella difficoltà del vivere, nella realtà che ci circonda. Noi atei siamo come tutti. Semplicemente pensiamo che un'altra credenza sia da scartare, esattamente come molti scartano l'oroscopo, il taoismo o il paganesimo. Come dice giustamente Richard Dawkins "un ateo è semplicemente uno che scarta un Dio in più rispetto ad un credente che li scarta tutti tranne uno". Eppure agli occhi di chi crede risultiamo spesso insopportabili, supponenti ("ma che ne sai tu?&quot, arroganti.

    Faccio queste considerazioni perchè io ho una doppia sfortuna (una cercata fra l'altro): lavoro in un ambiente dove vi sono parecchi cattolici ferventi (pur essendo ambiente scientifico) e insegno italiano agli arabi, alcuni pure ferventi. GLi attacchi mi arrivano da entrambi i fronti, portati avanti con le stesse parole, le stesse argomentazioni: Chi ha creato tutto questo? Non senti un vuoto dentro? E fin qui tutto bene. Ma poi arrivano gli anatemi (portati avanti col sorriso): "Non hai paura della dannazione eterna?", "Maometto dice che chi vive senza Dio sarà dannato per l'eternità".

    La cosa fa sorridere, perchè mi fa comprendere come in fondo chi crede attinge allo stesso emisfero di irrazionalità. Paura, conformismo. E certo la fede.

    La fede, per sua definizione è irrazionale. Benissimo, dico, ti rispetto, a me piace più pensare con l'altro emisfero, quello razionale.

    Ma quello che non riesco mai a comprendere è l'eterna dannazione di un ateo qui in terra, eterno simulacro da cancellare, criticare ed abolire, proprio da parte di chi dichiara fede profondissima.

    La domanda è insomma questa: SE TU HAI FEDE PROFONDISSIMA PERCHE' UN ATEO TI DA' COSì FASTIDIO?

    Ciao a tutti
    ...forse perchè in quella profondità dove è presente la fede, la mancanza del lume può generar timore nelle tenebre....

  7. #7
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    C'è l'ateo che non da fastidio.
    Poi c'è quello che martella i testicoli al prossimo, specie se credente.
    Visto che il secondo tipo è più appariscente del primo, i credenti finiscono a pensare che tutti gli atei siano così, e partono d'anticipo col martellamento di sfere.
    A parte che la vocazione a martellare è trasversale, ce ne sono anche tra i credenti, e si ha lo stesso effetto a ruoli scambiati.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da RibelleDiVandea Visualizza Messaggio
    e questo, confermato dal fatto che la sua politica non è D'ATTACCO, ma di DIFESA.

    difesa della famiglia, difesa dei valori...

    ...che poi, tra l'altro, molte battaglia accomunano cattolici e atei.
    Tra le quali quella (che non mi trova per niente d'accordo), sull'accoglienza a tutti i costi.

    quindi...
    cosa? non hai risposto all'interrogativo del topic. Che c'entrano le politiche di accoglienza con la religione? Conosco tanti atei razzisti e tanti cattolici persino peggio. Io interpreto ciò con il fatto che l'apertura mentale e la bontà di cuore nulla hanno a che vedere con la religione
    Berluskhorror

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da berluskhorror Visualizza Messaggio
    io non giudico nessuno, ma vengo continuamente giudicato da chi crede.

    Sei sicuro che chi crede davvero è maggioranza? Il senso di fastdio lo avverto anche in te verso gli atei. Perchè?
    perchè hanno sempre da dire verso i cattolici.
    che è bene dirlo (e lo dite anche voi), sono cosa altra rispetto alle gerarchie Vaticane.
    Con tutto cio' che può essere condivisibile o meno.

    A me non da fastidio una persona in quanto tale.
    E' chiaro pero' che se vuole imporre un determinato tipo di qualcosa, o schernire chi ha la fede (e su questo c'e' una pletora di frasi, alcune simpatiche, altre meno), allora diventa poco gradevole.

    e bada bene, personalmente non vedo la religione come dottrina, quanto come istanza culturale di un popolo. (ma qui si passa al soggettivo...come questa discussione credo nasca)

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da berluskhorror Visualizza Messaggio
    Siamo un nulla, come tutti. Abbiamo una visione molto simile o molto diversa a quella di chiunque altro, presi come tutti nella difficoltà del vivere, nella realtà che ci circonda. Noi atei siamo come tutti. Semplicemente pensiamo che un'altra credenza sia da scartare, esattamente come molti scartano l'oroscopo, il taoismo o il paganesimo. Come dice giustamente Richard Dawkins "un ateo è semplicemente uno che scarta un Dio in più rispetto ad un credente che li scarta tutti tranne uno". Eppure agli occhi di chi crede risultiamo spesso insopportabili, supponenti ("ma che ne sai tu?"), arroganti.

    Faccio queste considerazioni perchè io ho una doppia sfortuna (una cercata fra l'altro): lavoro in un ambiente dove vi sono parecchi cattolici ferventi (pur essendo ambiente scientifico) e insegno italiano agli arabi, alcuni pure ferventi. GLi attacchi mi arrivano da entrambi i fronti, portati avanti con le stesse parole, le stesse argomentazioni: Chi ha creato tutto questo? Non senti un vuoto dentro? E fin qui tutto bene. Ma poi arrivano gli anatemi (portati avanti col sorriso): "Non hai paura della dannazione eterna?", "Maometto dice che chi vive senza Dio sarà dannato per l'eternità".

    La cosa fa sorridere, perchè mi fa comprendere come in fondo chi crede attinge allo stesso emisfero di irrazionalità. Paura, conformismo. E certo la fede.

    La fede, per sua definizione è irrazionale. Benissimo, dico, ti rispetto, a me piace più pensare con l'altro emisfero, quello razionale.

    Ma quello che non riesco mai a comprendere è l'eterna dannazione di un ateo qui in terra, eterno simulacro da cancellare, criticare ed abolire, proprio da parte di chi dichiara fede profondissima.

    La domanda è insomma questa: SE TU HAI FEDE PROFONDISSIMA PERCHE' UN ATEO TI DA' COSì FASTIDIO?

    Ciao a tutti
    Io penso che sia per la paura. Paura di perdere una certezza. Paura di vedere che chi si dichiara ateo non viene fulminato di colpo dal loro Dio (parlo di qualunque religione monoteista). Paura che il loro Dio possa scomparire dalla faccia della Terra. Questo e' il paradosso piu' evidente. Se il loro Dio e' cosi' potente cosa potrebbe rischiare dalla presenza degli atei?

 

 
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