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  1. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da berluskhorror Visualizza Messaggio
    Siamo un nulla, come tutti. Abbiamo una visione molto simile o molto diversa a quella di chiunque altro, presi come tutti nella difficoltà del vivere, nella realtà che ci circonda. Noi atei siamo come tutti. Semplicemente pensiamo che un'altra credenza sia da scartare, esattamente come molti scartano l'oroscopo, il taoismo o il paganesimo. Come dice giustamente Richard Dawkins "un ateo è semplicemente uno che scarta un Dio in più rispetto ad un credente che li scarta tutti tranne uno". Eppure agli occhi di chi crede risultiamo spesso insopportabili, supponenti ("ma che ne sai tu?"), arroganti.

    Faccio queste considerazioni perchè io ho una doppia sfortuna (una cercata fra l'altro): lavoro in un ambiente dove vi sono parecchi cattolici ferventi (pur essendo ambiente scientifico) e insegno italiano agli arabi, alcuni pure ferventi. GLi attacchi mi arrivano da entrambi i fronti, portati avanti con le stesse parole, le stesse argomentazioni: Chi ha creato tutto questo? Non senti un vuoto dentro? E fin qui tutto bene. Ma poi arrivano gli anatemi (portati avanti col sorriso): "Non hai paura della dannazione eterna?", "Maometto dice che chi vive senza Dio sarà dannato per l'eternità".

    La cosa fa sorridere, perchè mi fa comprendere come in fondo chi crede attinge allo stesso emisfero di irrazionalità. Paura, conformismo. E certo la fede.

    La fede, per sua definizione è irrazionale. Benissimo, dico, ti rispetto, a me piace più pensare con l'altro emisfero, quello razionale.

    Ma quello che non riesco mai a comprendere è l'eterna dannazione di un ateo qui in terra, eterno simulacro da cancellare, criticare ed abolire, proprio da parte di chi dichiara fede profondissima.

    La domanda è insomma questa: SE TU HAI FEDE PROFONDISSIMA PERCHE' UN ATEO TI DA' COSì FASTIDIO?

    Ciao a tutti

    L'ateo non dà fastidio. L'ateo rompicoglioni invece un po' si.

    Ormai gli atei che fanno outing (quelli che seguono la moda, quelli che devono rompere a prescindere) sono ipocriti e più fondamentalisti dei fondamentalisti religiosi. Credono in una religione senza dio, ma sempre di religione si tratta, anzi religione finta, tarocca, roba che scientology è il non plus ultra.

    Mai visto gente così fessa e rompipalle tale da incaponirsi nel tentare di dimostrare (inutilmente) la non esistenza di qualcosa in cui non credono e che ritengono non esista. Il massimo della perdita di tempo.

    Un po' come i bambini "mamma perchè lui ha un dio e io no?" e allora si creano il non-dio, l'anti-dio. Una sorta di materia oscura che non esiste ma che solo loro sono in grado di vedere.

  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da RibelleDiVandea Visualizza Messaggio
    e questo, confermato dal fatto che la sua politica non è D'ATTACCO, ma di DIFESA.

    difesa della famiglia, difesa dei valori...

    ...che poi, tra l'altro, molte battaglia accomunano cattolici e atei.
    Tra le quali quella (che non mi trova per niente d'accordo), sull'accoglienza a tutti i costi.

    quindi...
    attacco agli omosessuali... alla ricerca sulle staminali embrionali... alla contraccezione... alla libertà individuale....

  3. #13
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    L'ateismo di fatto è una fede e come tale è portata avanti, i cattolici, i musulmani ed i rappresentanti di ogni religione cercano sempre nuovi adepti, gli atei fanno lo stesso.

    Alla base dovrebbe esserci il rispetto reciproco, chi crede considera gli atei arroganti, chi non crede considera coloro che professano una fede come persone ottuse che inseguono un qualcosa che è ridicolo pensare che esista.

    La domanda facilmente ribaltabile: SE TU HAI LA PROFONDISSIMA CONVINZIONE CHE NON ESISTA UN DIO PERCHE' UN CREDENTE TI DA' COSI' FASTIDIO?

  4. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da berluskhorror Visualizza Messaggio
    . Io interpreto ciò con il fatto che l'apertura mentale e la bontà di cuore nulla hanno a che vedere con la religione
    e su questo sono d'accordo.
    non mi ritengo pedissequo proprio per cio' che ho detto: la religione è anzitutto un quid che caratterizza una comunità nazionale, per questo va difesa.
    Poi chi vuole puo' essere anche ateo, basta che non denigri chi è cattolico e viceversa.

  5. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da berluskhorror Visualizza Messaggio
    Siamo un nulla, come tutti. Abbiamo una visione molto simile o molto diversa a quella di chiunque altro, presi come tutti nella difficoltà del vivere, nella realtà che ci circonda. Noi atei siamo come tutti. Semplicemente pensiamo che un'altra credenza sia da scartare, esattamente come molti scartano l'oroscopo, il taoismo o il paganesimo. Come dice giustamente Richard Dawkins "un ateo è semplicemente uno che scarta un Dio in più rispetto ad un credente che li scarta tutti tranne uno". Eppure agli occhi di chi crede risultiamo spesso insopportabili, supponenti ("ma che ne sai tu?"), arroganti.

    Faccio queste considerazioni perchè io ho una doppia sfortuna (una cercata fra l'altro): lavoro in un ambiente dove vi sono parecchi cattolici ferventi (pur essendo ambiente scientifico) e insegno italiano agli arabi, alcuni pure ferventi. GLi attacchi mi arrivano da entrambi i fronti, portati avanti con le stesse parole, le stesse argomentazioni: Chi ha creato tutto questo? Non senti un vuoto dentro? E fin qui tutto bene. Ma poi arrivano gli anatemi (portati avanti col sorriso): "Non hai paura della dannazione eterna?", "Maometto dice che chi vive senza Dio sarà dannato per l'eternità".

    La cosa fa sorridere, perchè mi fa comprendere come in fondo chi crede attinge allo stesso emisfero di irrazionalità. Paura, conformismo. E certo la fede.

    La fede, per sua definizione è irrazionale. Benissimo, dico, ti rispetto, a me piace più pensare con l'altro emisfero, quello razionale.

    Ma quello che non riesco mai a comprendere è l'eterna dannazione di un ateo qui in terra, eterno simulacro da cancellare, criticare ed abolire, proprio da parte di chi dichiara fede profondissima.

    La domanda è insomma questa: SE TU HAI FEDE PROFONDISSIMA PERCHE' UN ATEO TI DA' COSì FASTIDIO?

    Ciao a tutti
    A me sembra il contrario piuttosto.

  6. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da Maeda Visualizza Messaggio
    L'ateo non dà fastidio. L'ateo rompicoglioni invece un po' si.

    Ormai gli atei che fanno outing (quelli che seguono la moda, quelli che devono rompere a prescindere) sono ipocriti e più fondamentalisti dei fondamentalisti religiosi. Credono in una religione senza dio, ma sempre di religione si tratta, anzi religione finta, tarocca, roba che scientology è il non plus ultra.

    Mai visto gente così fessa e rompipalle tale da incaponirsi nel tentare di dimostrare (inutilmente) la non esistenza di qualcosa in cui non credono e che ritengono non esista. Il massimo della perdita di tempo.

    Un po' come i bambini "mamma perchè lui ha un dio e io no?" e allora si creano il non-dio, l'anti-dio. Una sorta di materia oscura che non esiste ma che solo loro sono in grado di vedere.
    Riesci a quantificare questo "fastidio"? Quanti sono che fanno "outing" come dici tu? Incontro molti piu' testimoni di Geova con la cravatta ed il bambino al loro fianco che vogliono parlarmi del loro Dio piuttosto che atei che mi spingono a non credere in un dio.

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da Maeda Visualizza Messaggio
    L'ateo non dà fastidio. L'ateo rompicoglioni invece un po' si.

    Ormai gli atei che fanno outing (quelli che seguono la moda, quelli che devono rompere a prescindere) sono ipocriti e più fondamentalisti dei fondamentalisti religiosi. Credono in una religione senza dio, ma sempre di religione si tratta, anzi religione finta, tarocca, roba che scientology è il non plus ultra.

    Mai visto gente così fessa e rompipalle tale da incaponirsi nel tentare di dimostrare (inutilmente) la non esistenza di qualcosa in cui non credono e che ritengono non esista. Il massimo della perdita di tempo.

    Un po' come i bambini "mamma perchè lui ha un dio e io no?" e allora si creano il non-dio, l'anti-dio. Una sorta di materia oscura che non esiste ma che solo loro sono in grado di vedere.
    in pratica i credenti e gli atei sono entrambi fessi e rompicoglioni... tra loro si piazzano gli agnostici, evidentemente molto meno fessi e rompicoglioni...

  8. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da Floyd Visualizza Messaggio
    Io penso che sia per la paura. Paura di perdere una certezza. Paura di vedere che chi si dichiara ateo non viene fulminato di colpo dal loro Dio (parlo di qualunque religione monoteista). Paura che il loro Dio possa scomparire dalla faccia della Terra. Questo e' il paradosso piu' evidente. Se il loro Dio e' cosi' potente cosa potrebbe rischiare dalla presenza degli atei?

    Io noto che il senso di fastidio verso chi non credo è proporzionale alla forza della "fede" dell'interlocutore. QUanto più uno è credente convinto tanto più dimostra intolleranza verso chi non crede.

    A pensarci bene dovrebbe essere il contrario. Sembra quasi che tutta questa sua incrollabile fede possa essere minacciata da chi ha scelto un'altra strada.

    Allora mi chiedo: è davvero così incrollabile questa fede? Leggo anch'io in realtà paura che il proprio castello di nuvole possa dissolversi se c'è qualcuno che non abita in questo castello
    Berluskhorror

  9. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da polemiko Visualizza Messaggio
    attacco agli omosessuali... alla ricerca sulle staminali embrionali... alla contraccezione... alla libertà individuale....
    leggi su...

    ...ho detto i cattolici, che non sempre sono identificabili col Vaticano.
    E fortunatamente siamo in Italia.

    il Vaticano a quel che dici si oppone con le DICHIARAZIONI.
    In Turchia, invece, ci si oppone con IL CARCERE.

    capito mi hai?

  10. #20
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    Io comunque, sta discussione la bollerei con un semplice:
    vivi e lascia vivere.

    dall'una e dall'altra parte.

    spero di non essere contraddetto, altrimenti nessuno potrebbe poi lamentarsi che l'altro faccia lo stesso.

 

 
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