ROMA (30 gennaio) - Segni di maltrattamenti sui corpi dei sei romeni arrestati per lo stupro di Guidonia. A constatarli durante una visita in carcere Rita Bernardini, deputata Radicale-PD, e Sergio D'Elia segretario dell'associazione Nessuno tocchi Caino. «Su uno di loro, che zoppicava vistosamente, erano visibili i segni di percosse su un occhio, sulle gambe e sull'anca destra. Altri due avevano gli occhi pesti, ma affermavano, uno di essere caduto e l'altro di essersi picchiato da solo per la disperazione. Da quanto abbiamo potuto ascoltare, il pestaggio sarebbe avvenuto, a più riprese, nelle celle di sicurezza della caserma dei carabinieri di Guidonia. Del resto, non ci sentiamo di escludere che i sei rumeni abbiano subito ulteriori maltrattamenti, seppure di minore intensità e violenza fisica, anche al momento dell'ingresso a Rebibbia». «Proprio nei casi di reati del tipo in questione, riteniamo che la forza e la credibilità delle istituzioni risieda nel rispetto più rigoroso della legalità e del rispetto dei diritti umani delle persone accusate. Su questi fatti i deputati radicali presenteranno oggi stesso un'interrogazione urgente ai ministri della Difesa e della Giustizia».
http://www.ilmessaggero.it/articolo....&sez=HOME_ROMA
poveri angeli, son stati malmenati...ma sti radiculi mai che si interessano delle vittime, sempre dei loro aguzzini![]()




Rispondi Citando
