
Originariamente Scritto da
Xenia888
A proposito dei palestinesi hai perfettamente ragione. Consideriamo che sono state le potenze europee a combinare il guaio della Palestina, specie l'inghilterra. Tuttavia la questione palestinese è servita a chi voleva mantenere alta la tensione fra i due schieramenti, israeliano e palestinese, a partire da Arafat che non distribuiva gli aiuti che riceveta in quantità agli sfollati, preferendo i palestinesi a tribolare nei campi profughi in modo che avessero sempre il sange agli occhi contro Israele. In quest questione tutti hanno speculato politicamente sulla pelle delle polazioni scacciate da casa loro... da una parte e dall'altra.
Il Dio della tradizione ebraica è verissimo che è un dio terribile, vendicativo e guerrafondaio che pretende che solo il suo popolo sia l'eletto, ma queste questioni dottrinali non hanno a che fare con la sostanza del pensiero della maggior parte di chi è ebreo di nascita, in quanto gli ebrei ortodossi che osservano scrupolosamente la Torah sono gruppi minuscoli ed isolati. Il resto degli ebrei NON SONO STRETTAMENTE OSSEVANTI, cioè si limitano ad andare in sinagoga per le feste comandate e poi per il resto fanno come noi cattolici, che interpretiamo la fede in maniera personale e spesso non conforme all'ortodossia. I miei parenti Erbrei, ad esempio che ora vivonoi negli Usa, figli di coloro che non tornarono dai campi di sterminio, non sono più religiosi di quanto lo sia la famiglia cattolica di mio padre. Il nocciolo è la questione di sangue, di razza ritenuta impura e in questo senso anche il cattolicesimo ha le sue responsabilità, in quanto per secoli gli ebrei sono stati designati come rei per la morte di Cristo, cioè come "deicidi". Nelle perghiere ufficiali spesso si impetrava da Dio la conversione degli ebrei perché infedeli. Questo tipo di preghiera e stata abolità pochi anni fa, da Giovanni Paolo II.
Per questa accusa di uccisori del Cristo, in quanto il sinedrio consegnò, secondo la tradizione dei vangeli, Gesù al potere dei Romani che lo crocifissero come ribelle, sono stati nei secoli scacciati più e più volte dai paesi in cui si erano stabiliti dopo la diaspora del 79 d.C. quando i Romani distrussero il Tempio. di Gerusalemme. Questo ad esempio fece Isabella la Cattolica nel 1992, espellendo dal territorio spagnolo soa i Moriscos (i mussulmani nati in Spagna ma di fede maimettana) e altrettanto per tutti gli ebrei. soprattutto per poter confiscare legalmente tutti i loro possedimenti, a meno che non si convertissero ufficialmente al cattolicesimo. Ma ci furono altri momenti tragici per le comunità ebraiche che culminavano sempre in persecuzioni ed eccidi, anche se non della portata dell'Olocausto.