Che noia questa vacua autocelebrazione della "cultura" dominante, la presentatrice obbligatoriamente lesbica, il regista vincente obbligatoriamente nero, il miglior attore che interpreta un malato di aids in coppia con un transessuale, invito obbligatorio alla solidarietà con le piazze ucraine e venezuelane, e il premio di consolazione per i pizzaioli per aiutare il compagno di merende di Firenze, con tanto di obbligatoria telefonata di Franceschini alle 4 di mattina...
Che gente di poca fantasia..





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