Sicuramente; per esempio la fisica epicurea è molto meno semplicistica di quel che si pensa di solito. Il tutto poi è aggravato dal fatto che mentre bene o male di platonismo, neoplatonismo, stoicismo e aristotelismo ci è giunto abbastanza o addirittura molto, di tutta la vastissima produzione filosofica epicurea che per altro spaziava su molti temi, ci è rimasto poco o nulla.
A mio parere, comunque, penso che il pensiero epicureo sia abbastanza complesso (e il mondo occidentale moderno non solo lo ha sottovalutato, ma lo ha anche frainteso allo stesso modo del pensiero di Nietzsche). Punto focale è senza dubbio la necessità di raggiungere l'atarassia, concetto che fa dell'epicureismo una visione abbastanza vicina a quella zen.
Paradossalmente lo scandalo che l'epicureismo creò in parte già ai suoi tempi, per non parlare di quelli successivi, ha salvato il nocciolo del pensiero epicureo, cioè il particolare stile di quell'etica intesa come strumento per raggiungere quell'atarassia di cui parli. Quest'ultima per altro era l'obiettivo ultimo anche di altre scuole filosofiche antiche, prima tra tutte lo stoicismo; infatti era diverso il percorso di approccio e lo stile, ma l'obiettivo finale in essenza era lo stesso.
Difficile dire fino a che punto si possa accostare l'atarassia epicurea alle realizzazioni interiori dello zen; non scordiamo che lo zen è buddismo, in ogni caso. Evola, rifacendosi al buddismo pali (non a quello zen) riteneva che la cosiddetta "sila piccola", cioè quella parte del buddismo hinayana che pone maggiormente l'accento sull'etica in funzione di "saggezza di vita" potesse condurre a realizzazioni interiori paragonabili a quelle stoiche e quindi, potremmo aggiungere noi, a quelle epicuree. Ma il buddismo va molto oltre, almeno in teoria. Difficilissimo fare paragoni di questo genere rispetto a realizzazioni interiori per altro ottenute nell'ambito di culture molto diverse.
Forse, limitandosi a considerazioni più esteriori di stile e di approccio, l'essenzialità e l'apparente semplicità dello zen, unita al suo carattere "anti-intellettuale", lo possono avvicinare allo stile semplice e sobrio degli epicurei.
Sui cirenaici potresti approfondire il discorso, se ti va.




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