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Discussione: Epicuro

  1. #21
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    Predefinito Re: Epicuro


    A mio parere, comunque, penso che il pensiero epicureo sia abbastanza complesso (e il mondo occidentale moderno non solo lo ha sottovalutato, ma lo ha anche frainteso allo stesso modo del pensiero di Nietzsche). Punto focale è senza dubbio la necessità di raggiungere l'atarassia, concetto che fa dell'epicureismo una visione abbastanza vicina a quella zen.
    Sicuramente; per esempio la fisica epicurea è molto meno semplicistica di quel che si pensa di solito. Il tutto poi è aggravato dal fatto che mentre bene o male di platonismo, neoplatonismo, stoicismo e aristotelismo ci è giunto abbastanza o addirittura molto, di tutta la vastissima produzione filosofica epicurea che per altro spaziava su molti temi, ci è rimasto poco o nulla.

    Paradossalmente lo scandalo che l'epicureismo creò in parte già ai suoi tempi, per non parlare di quelli successivi, ha salvato il nocciolo del pensiero epicureo, cioè il particolare stile di quell'etica intesa come strumento per raggiungere quell'atarassia di cui parli. Quest'ultima per altro era l'obiettivo ultimo anche di altre scuole filosofiche antiche, prima tra tutte lo stoicismo; infatti era diverso il percorso di approccio e lo stile, ma l'obiettivo finale in essenza era lo stesso.

    Difficile dire fino a che punto si possa accostare l'atarassia epicurea alle realizzazioni interiori dello zen; non scordiamo che lo zen è buddismo, in ogni caso. Evola, rifacendosi al buddismo pali (non a quello zen) riteneva che la cosiddetta "sila piccola", cioè quella parte del buddismo hinayana che pone maggiormente l'accento sull'etica in funzione di "saggezza di vita" potesse condurre a realizzazioni interiori paragonabili a quelle stoiche e quindi, potremmo aggiungere noi, a quelle epicuree. Ma il buddismo va molto oltre, almeno in teoria. Difficilissimo fare paragoni di questo genere rispetto a realizzazioni interiori per altro ottenute nell'ambito di culture molto diverse.
    Forse, limitandosi a considerazioni più esteriori di stile e di approccio, l'essenzialità e l'apparente semplicità dello zen, unita al suo carattere "anti-intellettuale", lo possono avvicinare allo stile semplice e sobrio degli epicurei.
    Sui cirenaici potresti approfondire il discorso, se ti va.

  2. #22
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    Predefinito Re: Epicuro

    Citazione Originariamente Scritto da Tular Visualizza Messaggio
    Sicuramente; per esempio la fisica epicurea è molto meno semplicistica di quel che si pensa di solito. Il tutto poi è aggravato dal fatto che mentre bene o male di platonismo, neoplatonismo, stoicismo e aristotelismo ci è giunto abbastanza o addirittura molto, di tutta la vastissima produzione filosofica epicurea che per altro spaziava su molti temi, ci è rimasto poco o nulla.

    Paradossalmente lo scandalo che l'epicureismo creò in parte già ai suoi tempi, per non parlare di quelli successivi, ha salvato il nocciolo del pensiero epicureo, cioè il particolare stile di quell'etica intesa come strumento per raggiungere quell'atarassia di cui parli. Quest'ultima per altro era l'obiettivo ultimo anche di altre scuole filosofiche antiche, prima tra tutte lo stoicismo; infatti era diverso il percorso di approccio e lo stile, ma l'obiettivo finale in essenza era lo stesso.

    Difficile dire fino a che punto si possa accostare l'atarassia epicurea alle realizzazioni interiori dello zen; non scordiamo che lo zen è buddismo, in ogni caso. Evola, rifacendosi al buddismo pali (non a quello zen) riteneva che la cosiddetta "sila piccola", cioè quella parte del buddismo hinayana che pone maggiormente l'accento sull'etica in funzione di "saggezza di vita" potesse condurre a realizzazioni interiori paragonabili a quelle stoiche e quindi, potremmo aggiungere noi, a quelle epicuree. Ma il buddismo va molto oltre, almeno in teoria. Difficilissimo fare paragoni di questo genere rispetto a realizzazioni interiori per altro ottenute nell'ambito di culture molto diverse.
    Forse, limitandosi a considerazioni più esteriori di stile e di approccio, l'essenzialità e l'apparente semplicità dello zen, unita al suo carattere "anti-intellettuale", lo possono avvicinare allo stile semplice e sobrio degli epicurei.
    Sui cirenaici potresti approfondire il discorso, se ti va.
    I cirenaici erano una scuola mutuata dall'epicureismo, capitanata da Aristippo di Cirene (da cui prende il nome il gruppo), che portava avanti un discorso edonista un po' distante da quello di Epicuro.
    Mentre l'epicureismo fonda l'essenza della sua filosofia edonista nell'assioma: rifuggo il dolore per ottenere il piacere, i cirenaici consideravano necessario non solo evitare il dolore (nel tal caso i turbamenti), ma ricercare in maniera meccanica ed oggettiva il piacere.
    Da qui, la soddisfazione dei desideri non solamente psicologici ma anche fisici: il cibo, il vino, i piaceri della carne, la natura, l'amicizia ecc.
    Per gli epicurei i bisogni non necessari se sono fonte di dispiaceri vanno evitati (come ad esempio le passioni, il denaro, gli onori),mentre per i cirenaici non v'è una morale della rinuncia.

    Questo è ciò che so.

    Dal mio punto di vista, sebbene Epicuro e la sua scuola sarà poi osteggiata dai cristiani e dai platonici, approfondendola si comprende quanto non sia poi così distante la sua morale da quella della rinuncia dei monoteismi. Certo, la finalità è diversa: i cristiani ritengono la rinuncia e la frugalità la via per l'arrivo a Dio, mentre gli epicurei l'approdo al piacere.
    La rinuncia però ai desideri non indispensabili credo li renda se non simili non troppo lontani.
    Ultima modifica di Lèon Kochnitzky; 02-06-14 alle 19:30
    "Sono contro tutti i sistemi, il più accettabile è quello di non averne nessuno"
    Tristan Tzara

    Je m'exalte, je degresse encore... Je vous ai reperdu mon histoire... Non! Non!
    (L.F. Céline, Maudits soupirs pour une autre fois)

  3. #23
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    Predefinito Re: Epicuro

    Citazione Originariamente Scritto da Artaud Visualizza Messaggio

    Dal mio punto di vista, sebbene Epicuro e la sua scuola sarà poi osteggiata dai cristiani e dai platonici, approfondendola si comprende quanto non sia poi così distante la sua morale da quella della rinuncia dei monoteismi. Certo, la finalità è diversa: i cristiani ritengono la rinuncia e la frugalità la via per l'arrivo a Dio, mentre gli epicurei l'approdo al piacere.
    La rinuncia però ai desideri non indispensabili credo li renda se non simili non troppo lontani.
    Ogni forma di semplificazione del proprio essere comporta un incremento di autonomia e di libertà; questo, se viene fatto in maniera graduale, intelligente e direi "furba", porta necessariamente ad una forma di intima soddisfazione perché ci sente più liberi, più leggeri, più forti, in qualche modo ci si sente fortemente presenti e pieni di significato. Sotto questo aspetto pratico è indifferente il quadro culturale di riferimento; il vero cristiano che pratichi l'ascesi in modo non ottuso e fanatico ma intelligente, veramente motivato da una reale esigenza di ricerca di Dio, si illumina e si libera, e ciò che lui chiama ricerca di Dio, almeno fino ad un certo punto e per un certo tratto di strada viene a coincidere con la felicità epicurea.
    Il contesto e la cultura di riferimento sono diversi, le credenze sono diverse, ma l'uomo è sempre quello.

    Dei cirenaici è interessante l'epistemologia, in particolare il principio che gli oggetti fisici nella loro essenza non potrebbero essere conosciuti, mentre possiamo conoscere esclusivamente le sensazioni che da essi derivano. Questo è vero, però sembrano ignorare che da queste sensazioni soggettive si possono estrapolare delle costanti e quindi enunciare delle leggi. Quindi anche la loro preferenza accordata alle piacevoli sensazioni fisiche sulla base di questa teoria della conoscenza mi sembra fondata su basi fragili. Ignorano l'idea di legge.
    Inoltre accordare il primato totale alla sensazione del momento è pericoloso, si finisce per dipendere da essa ed alla lunga questo finisce per causare dolore, non piacere.
    L'esercizio dell'autonomia interiore dal mio punto di vista è un piacere più elevato, quindi preferisco l'epicureismo "doc" ai cirenaici, perché mi sembra lo tuteli meglio.
    Ultima modifica di Tular; 02-06-14 alle 21:22

  4. #24
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    Predefinito Re: Epicuro

    Citazione Originariamente Scritto da MaIn Visualizza Messaggio
    sulla seconda parte di questo sono d'accordo.
    anche se la ribalterei.
    se la vita fosse straordinariamente lunga, il male sarebbe breve rispetto ad essa.
    molti di quel che sono recepiti come mali, non verrebbero considerati tali.
    Questo è vero, ma sia ai tempi di Epicuro sia oggi la vita umana dura sempre quei 70-80 anni circa (se tutto fila liscio). Forse un domani sarà diverso ma finché è così ci dobbiamo regolare di conseguenza.

  5. #25
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    Predefinito Re: Epicuro

    Citazione Originariamente Scritto da MaIn Visualizza Messaggio
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    come detto io non sono per la fine dell' uomo cittadino che fa politica.
    però questo punto epicureo è sfruttabile in tal senso.
    gran parte dei mali, di bilancio statale, di mancanza di competitività della nostra economia, di uomo che sfrutta l'uomo... sono dovuti a nostre bramosie inutili.
    il problema dell'energia? se invece di mettere i soldi in sigarette, le metti in un pannello fotovoltaico. e se tutti gli italiani fanno così, senza aspettare di guadagnare dall'incentivo statale, abbiamo risolto il problema.
    se invece di pagare questo o quell'altro cibo o alcol, magari dannoso per il tuo corpo, dai i soldi in beneficenza.... e se tutti gli italiani fanno così abbiamo risolto.
    se invece di mettere i soldi in qualche filiale italiana di banca straniera, si mette in qualche cassa di credito cooperativo... e se tutti gli italiani fanno così abbiamo risolto

    se domani di fronte ad un gesto sgarbato, ci imponiamo di non scaricare la nostra rabbia su un altro... e anzi bilanciare il karma facendone uno positivo verso il prossimo, abbiamo risolto.
    C'è da considerare che, ovviamente, ai tempi degli epicurei e per i 5 secoli successivi di vita della scuola, rispetto ad oggi chi faceva davvero politica era un'elite, una minoranza che era educata a ciò fin dall'infanzia, o quasi. Non c'era certo il sistema di oggi. Quindi anche questo aspetto dell'epicureismo va contestualizzato. In fondo la maggior parte degli epicurei non si sarebbe nemmeno accorta di questa "restrizione", perché in ogni caso non avrebbe partecipato alla gestione della res publica, Epicuro o non Epicuro. Non a caso le famiglie senatoriali romane preferivano lo stoicismo , che era anche più in sintonia con l'idea di religio tradizionale cittadina che avevano i romani antichi.

    Di certo pensare di migliorare la cosa pubblica e quindi gli altri prescindendo dal migliorare i singoli ed in primis dal migliorare se stessi è abbastanza utopico, a mio parere.
    Ultima modifica di Tular; 02-06-14 alle 22:02

  6. #26
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    Predefinito Re: Epicuro

    speriamo che la biblioteca di pompei, di un epicurèo, possa fornirci un po' di luce su quella vastissima letteratura che non fu ritenuta degna di essere tramandata e forse addirittura negativa.

    E' strano a pensarci, quanti uomini abbiano vissuto di pensiero e quante opere siano state scritte e costate assai fatica, ma anche gioia, quanti altri ne abbiano tratto diletto o soddisfazione, e dopo il V secolo tutto fu semplicemente cancellato. Il salterio e i testamenti, vecchio e nuovo, dovevano essere sufficienti a tutta la sete di conoscenza, non solo filosofica, dell'uomo.
    Quando le armi saranno fuorilegge, solo i fuorilegge avranno le armi

  7. #27
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    Predefinito Re: Epicuro

    Citazione Originariamente Scritto da Rick Hunter Visualizza Messaggio
    speriamo che la biblioteca di pompei, di un epicurèo, possa fornirci un po' di luce su quella vastissima letteratura che non fu ritenuta degna di essere tramandata e forse addirittura negativa.

    E' strano a pensarci, quanti uomini abbiano vissuto di pensiero e quante opere siano state scritte e costate assai fatica, ma anche gioia, quanti altri ne abbiano tratto diletto o soddisfazione, e dopo il V secolo tutto fu semplicemente cancellato. Il salterio e i testamenti, vecchio e nuovo, dovevano essere sufficienti a tutta la sete di conoscenza, non solo filosofica, dell'uomo.

    panta rei.. o nel caso del cristianesimo sic transit gloria mundi

  8. #28
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    Predefinito Re: Epicuro

    L'attualita di epicuro sta nella frugalità, sia nel cibo e nei costumi, sia nel pensiero, ridotto a strumento valutativo della realtà.

    Per questo in lui confluisce lo scetticismo, l'atomismo [scambiato per meterialismo], il pragmatismo e lo strumentalismo.

    Fra i filosofi antichi è certamente uno dei più abbordabili e utili, da esempio per la filosofia e psicologia di strada, la consulenza filosofica e regole di vita ridotte all'essenziale.

  9. #29
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    Predefinito Re: Epicuro

    una volta, forse 10-15 anni fa, andò di moda "lettere sulla felicità".
    Armi e sistemi bellici, Italia primo fornitore Ue di Israele. Rete Disarmo: "La smetta" - Il Fatto Quotidiano

  10. #30
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    Predefinito Re: Epicuro

    Le mode si rincorrono.....

    Anche il movimento Hippy e la new age si rifanno a Seneca ed Epicuro.... forse per la regola comune diversamente intesa: vivi secondo natura.....
    Ultima modifica di epicuro; 18-07-14 alle 15:49

 

 
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