

Ultima modifica di Immanuel; 08-04-14 alle 15:17
I vincenti hanno sempre una soluzione ad ogni problema, i no(n)euro hanno sempre una scusa.


"Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"


Ultima modifica di Juv; 08-04-14 alle 18:11
"Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"


Non sono disposto a patire la fame come gli argentini nel 2001 pur di vedere realizzato l'obiettivo molto ideologico e abbastanza utopistico dell'abbattimento di "quell'agenzia di protezione che si fa chiamare stato". Quindi, deflazione no grazie. In altri contesti magari la mia valutazione cambierebbe, anche se una riedizione del dibattito Hayek vs Keynes non mi pare il metodo epistemologicamente più produttivo per affrontare la questione. Suppongo che la scienza economica abbia fatto dei passi avanti dagli anni '30 ad oggi. Ma questa ovviamente è solo una mia supposizione, voi che ne saprete certamente più di me siete liberissimi di farmi notare che no, tutto quello che c'era da dire è stato detto dagli austriaci un secolo fa o poco meno.






Magari. Il default a mio parere sarebbe comunque un fatto positivo. Solleverebbe tutti i contribuenti dal pagare i 90 miliardi all'anno di interessi su debito.
Chi ha lucrato prestando soldi allo Stato ladro e sprecone, invece di investirli in altro modo più utile e produttivo, è giusto che finisca a gambe all'aria.
Il problema è che lo Stato dopo continuerebbe con lo stesso andazzo, anche se per un po' di tempo avrebbe molte più difficoltà a farsi prestare soldi.


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Il vizio insito nel capitalismo è la ineguale distribuzione della ricchezza. La virtù insita nel socialismo è la uguale distribuzione della miseria.



