



non capisco alcuni commenti ironici: certo che abbiamo bisogno di più immigrati, non capisco perché "immigrato" é sempre associato a qualcosa di negativo. Cosa siamo noi italiani in Svizzera, Germania, Belgio, etc?? fatevi un bagno di modestia!


è appunto perché l'economia si fa con la matematica che i tuoi conti non tornano, come fanno i pensionati a lavorare, lo sai? Dove sarebbero tutti i giovani italiani che dovrebbero sostituire tutti quei soggetti che saranno in pensione fra 20 anni, se ne sono nati 1 su 3 o su 4?




ma che accidenti di pensate, ma non è che li prendi quando ti servono e poi li butti via. E poi quando la crisi finisce cosa fai, li riprendi, come quando hai finito la pasta e vai al supermercato e te la compri? Ma hai idea di cosa stai parlando o prendi per il didietro?


Prima di tutto calmati, prenditi una tisana. Sei isterico.
In ogni caso il discorso era un altro, ma tu non lo hai capito. Lo spiego in maniera più semplice.
Tu hai postato il dato del 9% del PIL per dire che gli immigrati producono ricchezza. Io ti sto spiegando che data la grande fetta di immigrati è normale che una parte del PIL venga prodotta dal loro lavoro, ma ciò non vuol dire né che senza l'immigrazione non avremmo prodotto lo stesso PIL (1), né tanto meno che accompagnata a questa ricchezza prodotta, ci siano anche buone prospettive nel mercato del lavoro o nelle condizioni lavorative (2). Per di più se ragioniamo in termini di "stranieri" significa che il processo di assimilazione si è interrotto all'origine, dunque bisogna sempre vedere quanto di questa ricchezza prodotta resterà in Italia e quanto soffrirà delle solite fughe all'estero (e qui parlo in via generalissima, riferendomi sia ai capitali che alle risorse umane e alle conoscenze maturate da noi).
Insomma il mio discorso non era fatto per demolire in partenza nessuna presa di posizione, quanto piuttosto era mirato a ricollocare nella giusta prospettiva e dimensione il dato del 9% di PIL, troppe volte sbandierato come la prova più alta dell'essenzialità dell'immigrazione di massa. Io dico invece che l'immigrazione, così come attualmente è gestita, produce più problematiche sociali che non vantaggi. Non sappiamo sfruttare le risorse che ci proverrebbero dall'immigrazione né abbiamo un'idea - pur generalissima - su come trattare la questione del multiculturalismo.
Spendiamo male.




ma che domanda cretina è?
abbiamo o no 3 milioni di italiani disoccupati?
allora ci sono 3 milioni di ruba lavoro di troppo, se mai accadrà che la disoccupazione scende al 3% allora ne riparleremo.
Ma allora, a oggi avere 3 milioni di rubalavoro è una iattura e basta
Ma sai, e' facile rubare il lavoro a chi ha poca voglia di lavorare e aspira al prepensionamento o alla sistemazione statale
che puttanata, sono i datori di lavoro disonesti a preferire comunque immigrati
Ultima modifica di Leviathan; 16-04-14 alle 15:42
NO ALL'INVIO DI ARMI IN UCRAINA!!!


Vado a memoria ....
Le prime tre voci di spesa pubblica sono :
Le pensioni (sempre a memoria , credo siamo a circa 240 miliardi all'anno)
Poi viene la sanità , attorno ai 110 miliardi
La terza voce sono gli interessi sul debito pubblico , credo attorno ai 90 miliardi...
Se si sommano le tre voci , fanno attorno ai 440 miliardi , cioè il 55% della spesa dello stato.
Ora , se si fa mente locale , le prime due voci si riferiscono a bisogni sociali , e qui come non far notare come il costo a persona in una USL sia di 1500 euro all'anno in certi posti , in altri luoghi di oltre 2000 , , e non dico dove , indovinate ?
O che , sempre indovinate , dove c'è un numero % di invalidi , civili titolare di pensione doppio che in altre aree ?
Detto questo , la voce di cui nessuno mai parla è la terza , gli interessi sul debito pubblico.
Mentre le prime due , volendo , se ci fossero governi onesti si potrebbero mettere sotto controllo , per la terza , appunto gli interessi , è una mina vagante.
Infatti , dopo quasi due decenni di tassi di interessi bassi , tale voce è compressa al massimo.
Sarebbe sufficiente un aumento anche lieve dell'inflazione , e quindi dei tassi , per farla esplodere....
Si noti che , su un debito pubblico arrivato , è notizia dei giorni scorsi , a 2100 miliardi di Euro , un solo punto di interessi costi 21 miliardi....cioè una manovra finanziaria.....
Bisognava e bisogna mettere sotto controllo il debito.
Ci avevano provato , dal 1992 , ma in modo particolare coi governi dal 1996 al 2001 ....quando lo stato era arrivato vicinissimo al pareggio , bastava poco (con il pareggio di bilancio , si innesca una spirale positiva per cui il debito si paga praticamente da solo ) .
Ma nel 2001 il PD perse le elezioni , e prevalsero logiche partitocratiche per cui certe politiche di rigore "non pagano".
E andò al governo di nuovo il CD di Berlusconi , che non era quello del 1994 , ma quello nuovo che aveva implementato gli ex socialisti , Sacconi , Brunetta , ma soprattutto Tremonti , allievi di Pasquale Saraceno (Brunetta e Tremonti non Sacconi ex sindacalista CGIL ), quindi votati alla spesa e al debito pubblico : avrebbero tenuto così buoni i sindacati , e Berlusconi così avrebbe potuto portare avanti le sue leggi ad personam per i cazzi suoi......
E difatti , Tremonti rapidamente consumò l'attivo primario di bilancio , e nel frattempo la sx , conscia appunto che il rigore non pagava (parlo di rigore di bilancio vero , non quello insulso attuale , fatto contro solamente agli enti locali su indicazione di lobies e caste centraliste ) , la sx appunto , anch'essa retrocedeva su politiche di spesa pubblica e su dogmi statalisti e dirigisti (vedi il Renzi attuale , con le sue idee sulla rimozione della riforma del titolo V° con relativi dirigismi e centralismi antistorici)......


Gli immigrati lasciano l'Italia
Questo ti dimostra come solo gli italiani ti possono dare benessere e richezza proprio perché sono attaccati al territorio.
Ultima modifica di Metabo; 16-04-14 alle 15:42