Per quanto io possa volere bene a qualcuno, non definisco questa relazione in termini di possesso.
Voglio dire che volere bene a qualcuno, per me, non equivale a "sentirlo mio".
Se qualcuno per me è importante e prezioso, significa che io mi sento felice se è felice lui e non se è "mio". La gioia sta nel condividere un tratto di strada insieme, non nel "portarlo a casa e tenerlo nel mio recinto".
Sono due traduzioni DIVERSE della locuzione "volere bene a qualcuno"... non so se mi spiego.
E questo sia al maschile che al femminile. Purtroppo la nostra storia ha declinato questo significato molto di più nel senso di "uomo possiede donna" e quindi ci si aggiunge la connotazione di genere.






Rispondi Citando

io faccio di tutto per liberarmene.
