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  1. #11
    Сардиния
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    Predefinito Re: e questi sarebbero antifascisti?

    Citazione Originariamente Scritto da Raymond la Science Visualizza Messaggio
    Certo, ma secondo te il neonazismo si sconfigge frantumando l'Ucraina e diventando zerbini di della Russia di Gazprom?I lavoratori devono essere uniti, rifiutando le divisioni in filo-russi e filo-ucraini. A questo deve lavorare un'organizzazione veramente rivoluzionaria.
    Si, vabbene ...ma quello che devi capire e che la propaganda padronale internazinalista cerca di violentare, è la verità storica che pone il popolo russo e ucraino, nella stessa famiglia. Sono sostanzialmente lo stesso popolo, linguisticamente, culturalmente e storicamente ...fatta eccezione la Gallizia, guardacaso serbatoio delle merde fasciste (anche con desideri secessionistici malcelati, a dirla tutta), al servizio degli oligarchi mafiosi locali e dei Capitalisti.

    inoltre, lo scontro è sostenuto dal popolo russo, il cui paese è dotato di deterrenza militare e che sostanzialmente si regge su un sustrato socialista. Bisogna fermare li la Bestia, prima che si allarghi e se per farlo bisogna appoggiare i russi, allora si appoggino i russi, che oltrettutto hanno ragione da vendere in tutti i sensi per non dire che la questione del Gas è pura propaganda.
    La russia desidera rimettere in piedi la grande famiglia panrussa composta da moscoviti, cosacchi, biellorussi e ucraini, con tutti i popoli sovietici a fare da corollario, esattamente come si fecce nel 1918-21, e ricreare un polo economico capace di autogenerarsi autonomamente. L'unico modo per i popoli ex-sovietici per mantenere la loro indipendenza e costruire la loro prosperità, che oltre essere un loro diritto, non va in contrasto con le aspirazioni dei popoli lavoratori d'Europa, ANZI APPARE COME L'UNICO MODO PER INDEBOLIRE IL MODELLO NEOLIBERALE, essondo il modello russo ancora e profondamente legato alla pianificazione industriale (come enunciato dai consiglieri economici del governo russo ... ...non ostante certamente non si possa dire sia Putin un socialista, anzi...).


    Ps: Vorrei ricordare e portare all'attenzione, che Simonev, ha sbagliato tutto, esitando prima, tergiversando dopo e finendo espulso con tutto il partito dal parlamento in mano ai golpisti, alla fine!!! Il partito comunista ucraino avrebbe dovuto portare popolo in piazza subito a scontro diretto con i fasciti in piazza maidan e dividere la propaganda dagli interessi del popolo lavoratore. Non lo ha fatto facendo parte del tuo stesso ragionamento ... ...e ora paga e paghera un prezzo altissimo, senza poi evitare che ciò accada ugualmente, magari quando i fascisti saranno più forti ed avranno fatto macelleria cilena di tantissimi suoi compagni finiti nella clandestinità.
    Ultima modifica di Dogma; 10-05-14 alle 11:08

  2. #12
    Canaglia
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    Predefinito Re: e questi sarebbero antifascisti?

    Citazione Originariamente Scritto da Dogma Visualizza Messaggio
    Si, vabbene ...ma quello che devi capire e che la propaganda padronale internazinalista cerca di violentare, è la verità storica che pone il popolo russo e ucraino, nella stessa famiglia. Sono sostanzialmente lo stesso popolo, linguisticamente, culturalmente e storicamente ...fatta eccezione la Gallizia, guardacaso serbatoio delle merde fasciste (anche con desideri secessionistici malcelati, a dirla tutta), al servizio degli oligarchi mafiosi locali e dei Capitalisti.

    inoltre, lo scontro è sostenuto dal popolo russo, il cui paese è dotato di deterrenza militare e che sostanzialmente si regge su un sustrato socialista. Bisogna fermare li la Bestia, prima che si allarghi e se per farlo bisogna appoggiare i russi, allora si appoggino i russi, che oltrettutto hanno ragione da vendere in tutti i sensi per non dire che la questione del Gas è pura propaganda.
    La russia desidera rimettere in piedi la grande famiglia panrussa composta da moscoviti, cosacchi, biellorussi e ucraini, con tutti i popoli sovietici a fare da corollario, esattamente come si fecce nel 1918-21, e ricreare un polo economico capace di autogenerarsi autonomamente. L'unico modo per i popoli ex-sovietici per mantenere la loro indipendenza e costruire la loro prosperità, che oltre essere un loro diritto, non va in contrasto con le aspirazioni dei popoli lavoratori d'Europa, ANZI APPARE COME L'UNICO MODO PER INDEBOLIRE IL MODELLO NEOLIBERALE, essondo il modello russo ancora e profondamente legato alla pianificazione industriale (come enunciato dai consiglieri economici del governo russo ... ...non ostante certamente non si possa dire sia Putin un socialista, anzi...).


    Ps: Vorrei ricordare e portare all'attenzione, che Simonev, ha sbagliato tutto, esitando prima, tergiversando dopo e finendo espulso con tutto il partito dal parlamento in mano ai golpisti, alla fine!!! Il partito comunista ucraino avrebbe dovuto portare popolo in piazza subito a scontro diretto con i fasciti in piazza maidan e dividere la propaganda dagli interessi del popolo lavoratore. Non lo ha fatto facendo parte del tuo stesso ragionamento ... ...e ora paga e paghera un prezzo altissimo, senza poi evitare che ciò accada ugualmente, magari quando i fascisti saranno più forti ed avranno fatto macelleria cilena di tantissimi suoi compagni finiti nella clandestinità.
    Non ho capito, secondo te la Russia è un paese antifascista e anticapitalista? Il paese di Gazprom sarebbe anticapitalista?L'unico modo per indebolire il modello neoliberale è schierarsi con i russi? come se i russi avessero qualcosa a che fare con il socialismo...
    E per far questo bisognerebbe appogiare una guerra civile fratricida tra lavoratori\sfruttati russi e ucraini? Liberissimi di pensarlo, ma questa non è nè una posizone antifascista nè anticapitalista.
    Citazione Originariamente Scritto da LupoSciolto Visualizza Messaggio
    In ogni caso l'Ucraina ha già conosciuto un rivoluzionario di cartapesta che faceva il gioco degli anticomunisti: Nestor Machno. Oggi i suoi nipotini sembrano essere accondiscendenti verso l'estrema destra filo-atlantica e filo-ue. Eh già, perché il pericolo è lo "stalinista" Putin. Anal.chici pattume della storia.

    PS: poi sono io il fascista orso-bruno
    Tutto questo detto da un "comunista" che disprezza Rizzo e per questo voterà Beppe Grillo.
    Ultima modifica di Josef Scveik; 10-05-14 alle 11:33

  3. #13
    Сардиния
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    Predefinito Re: e questi sarebbero antifascisti?

    Citazione Originariamente Scritto da Raymond la Science Visualizza Messaggio
    Non ho capito, secondo te la Russia è un paese antifascista e anticapitalista? Il paese di Gazprom sarebbe anticapitalista?L'unico modo per indebolire il modello neoliberale è schierarsi con i russi? come se i russi avessero qualcosa a che fare con il socialismo...
    travi sostanzialmente il mio intervento, ma ti concedo la buona fede ...rileggi

    Si, vabbene ...ma quello che devi capire e che la propaganda padronale internazinalista cerca di violentare, è la verità storica che pone il popolo russo e ucraino, nella stessa famiglia. Sono sostanzialmente lo stesso popolo, linguisticamente, culturalmente e storicamente ...fatta eccezione la Gallizia, guardacaso serbatoio delle merde fasciste (anche con desideri secessionistici malcelati, a dirla tutta), al servizio degli oligarchi mafiosi locali e dei Capitalisti.

    inoltre, lo scontro è sostenuto dal popolo russo, il cui paese è dotato di deterrenza militare e che sostanzialmente si regge su un sustrato socialista. Bisogna fermare li la Bestia, prima che si allarghi e se per farlo bisogna appoggiare i russi, allora si appoggino i russi, che oltrettutto hanno ragione da vendere in tutti i sensi per non dire che la questione del Gas è pura propaganda.
    La russia desidera rimettere in piedi la grande famiglia panrussa composta da moscoviti, cosacchi, biellorussi e ucraini, con tutti i popoli sovietici a fare da corollario, esattamente come si fecce nel 1918-21, e ricreare un polo economico capace di autogenerarsi autonomamente. L'unico modo per i popoli ex-sovietici per mantenere la loro indipendenza e costruire la loro prosperità, che oltre essere un loro diritto, non va in contrasto con le aspirazioni dei popoli lavoratori d'Europa, ANZI APPARE COME L'UNICO MODO PER INDEBOLIRE IL MODELLO NEOLIBERALE, essondo il modello russo ancora e profondamente legato alla pianificazione industriale (come enunciato dai consiglieri economici del governo russo ... ...non ostante certamente non si possa dire sia Putin un socialista, anzi...).


    Ps: Vorrei ricordare e portare all'attenzione, che Simonenko, ha sbagliato tutto, esitando prima, tergiversando dopo e finendo espulso con tutto il partito dal parlamento in mano ai golpisti, alla fine!!! Il partito comunista ucraino avrebbe dovuto portare popolo in piazza subito a scontro diretto con i fasciti in piazza maidan e dividere la propaganda dagli interessi del popolo lavoratore. Non lo ha fatto facendo parte del tuo stesso ragionamento ... ...e ora paga e paghera un prezzo altissimo, senza poi evitare che ciò accada ugualmente, magari quando i fascisti saranno più forti ed avranno fatto macelleria cilena di tantissimi suoi compagni finiti nella clandestinità.



    leggo poi questo tuo intervento ...

    E per far questo bisognerebbe appogiare una guerra civile fratricida tra lavoratori\sfruttati russi e ucraini? Liberissimi di pensarlo, ma questa non è nè una posizone antifascista nè anticapitalista.
    ebbene, è lampante che ti rendi succube della propaganda capitalista ...vorrei ricordare e/o portare a conoscenza la tua persona, che crede alla divisione etnica (FALSISSIMA) e DIMENTICA CHE I FASCISTI (gli unici che appoggiano il governo golpista fascista e oligarchico-mafioso, a cui non obbedisce ne la polizia ne l'esercito) SONO TUTTI PREZZOLATI ...per non parlare DEI MERCENARI DELLA NATO presenti in loco sin dalle prime ore del golpe in almeno 450 elementi, ad oggi in un'entità numerica crescente e imprecisata (ma prove fotografiche mostrano persino ufficiali delle forze armate di canada, usa e italia in divisa ufficiale a Kerson).

    Caro Raymond, se il capitale anglosassone mette le mani sulle risorse siberiane ed elimina il saliente russo (reale obbiettivo finale della mossa ucraina), per il proletariato mondiale si apre un'epoca infernale di lunga durata!!!
    Non si può lottare sempre contro i mulini a vento (come vostra abitudine) ma fondare la lotta di classe su basi ideologiche e concrete strategie, facendo uso di alleati al fine di impedire il raggiungimento di obbiettivi strategici all'avversario.
    Senza questo presupposto Lenin non avrebbe mai vinto la rivoluzione d'ottobre, così come, senza esso, mai nessuno potrà vincere in futuro alcuna altra rivoluzione!!!
    Ultima modifica di Dogma; 10-05-14 alle 14:07

  4. #14
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    Predefinito Re: e questi sarebbero antifascisti?

    Citazione Originariamente Scritto da Raymond la Science Visualizza Messaggio
    Vuol dire che c'è chi fa l'antifascista e l'anticapitalista rischiando la pelle
    comprovatamente falso: i nazisti dilagano, e gli "antifascisti" anarchici non solo non muovono un dito, ma accusano chi combatte i nazisti di volere la guerra civile. La conclusione logica di questo "ragionamento" è che per gli "antifascisti" che piacciono a te il nazismo va lasciato fare, visto che chi gli si oppone è colpevole a priori di volere la guerra civile.
    Bisogna essere ignoranti o in malafede o infami per dichiararsi comunisti e contemporaneamente dividere gli sfruttati in base alla nazionalità.
    no, io li divido in canaglie naziste, e popolo antifascista, tu sei dalla parte dellle prime, visto che continui a sostenere che combatterli è guerra civile, e non RESISTENZA.
    Bisogna essere ignoranti o in malafede o infami per voler far passare l'idea che in Ucraiana sia in atto ua lotta tra fascisti e antifascisti
    la lotta tra fascisti e antifascisti c'è, gli anarchici che NON sono antifascisti possono solo insultare chi la fa.
    Bisogna essere ignoranti o in malafede o infami per non voler cogliere il senso del comunicato, che è essenzialmente volto a rifiutare la divisione della classe lavoratrici.
    che è ESATTAMENTE quello che fanno gli anarchici, insultando la memoria dei COMPAGNI sterminati dai nazisti dicendo che sono uguali a loro.
    Gli anarchici si stanno comportando oggettivamente da alleati dei nazisti, visto che insultano la RESISTENZA accusando i partigiani, e non le merde naziste, di voler distruggere il paese.
    UNA SEZIONE PER VADIM PAPURA E PEPPINO IMPASTATO
    Ultima modifica di amaryllide; 10-05-14 alle 14:13

  5. #15
    Canaglia
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    Predefinito Re: e questi sarebbero antifascisti?

    Citazione Originariamente Scritto da Dogma Visualizza Messaggio
    travi sostanzialmente il mio intervento, ma ti concedo la buona fede ...rileggi






    leggo poi questo tuo intervento ...
    A me pare che tu dica che bisogna appoggiare i rusis in quanto male minore. Scrivi:
    Bisogna fermare li la Bestia, prima che si allarghi e se per farlo bisogna appoggiare i russi, allora si appoggino i russi, che oltrettutto hanno ragione da vendere in tutti i sensi per non dire che la questione del Gas è pura propaganda.
    La russia desidera rimettere in piedi la grande famiglia panrussa composta da moscoviti, cosacchi, biellorussi e ucraini, con tutti i popoli sovietici a fare da corollario, esattamente come si fecce nel 1918-21, e ricreare un polo economico capace di autogenerarsi autonomamente. L'unico modo per i popoli ex-sovietici per mantenere la loro indipendenza e costruire la loro prosperità, che oltre essere un loro diritto, non va in contrasto con le aspirazioni dei popoli lavoratori d'Europa, ANZI APPARE COME L'UNICO MODO PER INDEBOLIRE IL MODELLO NEOLIBERALE, essondo il modello russo ancora e profondamente legato alla pianificazione industriale (come enunciato dai consiglieri economici del governo russo ... ...non ostante certamente non si possa dire sia Putin un socialista, anzi...).


    Cosa non avrei capito?Mi pare che il tuo discorso sia chiaro ed io non lo condivido.


    Citazione Originariamente Scritto da Dogma Visualizza Messaggio
    ebbene, è lampante che ti rendi succube della propaganda capitalista ...vorrei ricordare e/o portare a conoscenza la tua persona, che crede alla divisione etnica (FALSISSIMA) e DIMENTICA CHE I FASCISTI (gli unici che appoggiano il governo golpista fascista e oligarchico-mafioso, a cui non obbedisce ne la polizia ne l'esercito) SONO TUTTI PREZZOLATI ...per non parlare DEI MERCENARI DELLA NATO presenti in loco sin dalle prime ore del golpe in almeno 450 elementi, ad oggi in un'entità numerica crescente e imprecisata (ma prove fotografiche mostrano persino ufficiali delle forze armate di canada, usa e italia in divisa ufficiale a Kerson).

    Caro Raymond, se il capitale anglosassone mette le mani sulle risorse siberiane ed elimina il saliente russo (reale obbiettivo finale della mossa ucraina), per il proletariato mondiale si apre un'epoca infernale di lunga durata!!!
    Non si può lottare sempre contro i mulini a vento (come vostra abitudine) ma fondare la lotta di classe su basi ideologiche e concrete strategie, facendo uso di alleati al fine di impedire il raggiungimento di obbiettivi strategici all'avversario.
    Senza questo presupposto Lenin non avrebbe mai vinto la rivoluzione d'ottobre, così come, senza esso, mai nessuno potrà vincere in futuro alcuna altra rivoluzione!!!
    Dove e quando io avrei avallato una divisione etnica degli ucraini e dei russi? Io ho parlato di filo-russi e filo-ucraini...
    Dietro i filo-Ucraini c'è la NATO? Certo che sì, ma dietro i filo-russi ci sono gli interessi del capitale russo.
    Mi pare che viviate nell'illusione che in Russia permangano ancora tracce di socialismo, quando proprio l'implosione dell'URSS non ha fatto altro che liberare il peggior pus con cui si possa avere a che fare, cioè mafiosi, capitalisti e neonazisti. Sbagli o il neonazismo è rinato oggi proprio in Russia? Sbaglio o è proprio nella Russia di Putin che il movimento neonazista ha assunto dimensioni poderose e preoccupanti?

    La verità è che i comunisti non lotterebbero per dividere l'Ucraina ed annettere spezzoni del suo territorio alla Russia. Questo non è un modo d'agire comunista! Il comunista non divide i lavoratori su base nazionalistica, il comunista lotta per gli interessi di classe ripudiando gli interessi nazionalistici di questo o quel paese. Ricordi che tu stesso hai detto che il comunismo non può mai e poi mai essere nazionalista? Hai già cambiato idea?

  6. #16
    Canaglia
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    Predefinito Re: e questi sarebbero antifascisti?

    Citazione Originariamente Scritto da amaryllide Visualizza Messaggio
    comprovatamente falso: i nazisti dilagano, e gli "antifascisti" anarchici non solo non muovono un dito, ma accusano chi combatte i nazisti di volere la guerra civile. La conclusione logica di questo "ragionamento" è che per gli "antifascisti" che piacciono a te il nazismo va lasciato fare, visto che chi gli si oppone è colpevole a priori di volere la guerra civile.
    Ma tu che ne sai di quello che fanno o non fanno?Ma che, abiti ad Odessa?Accusi di infamie gli altri e poi ti metti a stravolger eil significato di quello che scrivono gli altri? La tua cosiddetta conclusione logica si chiama vigliaccheria di stravolge il significato delle parole altrui.

    Citazione Originariamente Scritto da amaryllide Visualizza Messaggio
    no, io li divido in canaglie naziste, e popolo antifascista, tu sei dalla parte dellle prime, visto che continui a sostenere che combatterli è guerra civile, e non RESISTENZA.
    Altra vigliacca infamia!Ho detto che i lavoratori russi ed ucraini non devono farsi la guerra fratricida. Capisco che per te che non sai cosa sia l'internazionalismo è difficile da capire, ma questo e solo questo sto dicendo. Tu invece dici che si è antifascisti se si fa il gioco di Gazprom. semplicemente ridicolo.
    Citazione Originariamente Scritto da amaryllide Visualizza Messaggio
    la lotta tra fascisti e antifascisti c'è, gli anarchici che NON sono antifascisti possono solo insultare chi la fa.
    Ci sarà pure ma è sicuramente strumentale rispetto alla lotta nazionalistica.Perchè gli antifascisti di Odessa non lottano per sconfiggere il fascismo in tutto il paese, invece di pensare ad annettersi alla Russia?Perchè ababndonano i loro fratelli di Kiev?

    Citazione Originariamente Scritto da amaryllide Visualizza Messaggio
    che è ESATTAMENTE quello che fanno gli anarchici, insultando la memoria dei COMPAGNI sterminati dai nazisti dicendo che sono uguali a loro.
    Gli anarchici si stanno comportando oggettivamente da alleati dei nazisti, visto che insultano la RESISTENZA accusando i partigiani, e non le merde naziste, di voler distruggere il paese.
    UNA SEZIONE PER VADIM PAPURA E PEPPINO IMPASTATO
    Altra infamia tipica degli stalinisti, che evidentemente quando sono stati culo e camicia con Hitler hanno ben imparato la tecnica di diffamazione dell'avversario...
    La questione è questa: io non prendo per oro colato la ricostruzione dei fatti degli anarchici ucraini, la leggo come un'altra possibile verità. Quello che credo sia vero sono le spinte dei capitalisti russi e occidentali verso la balcanizzazione della regione. Un dramma gigantesco che ti eccita solo perchè te ne stai tranquillamente a casetta. Questa sì che è vera infamia!

    I lavoratori, gli sfruttati, devono fare la guerra ai padroni e non ai fratelli!

  7. #17
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    Predefinito Re: e questi sarebbero antifascisti?

    Citazione Originariamente Scritto da Raymond la Science Visualizza Messaggio
    Ma tu che ne sai di quello che fanno o non fanno?
    !
    so di sicuro che diffamano i morti di Odessa, e questo li rende spregevoli
    Altra vigliacca infamia!Ho detto che i lavoratori russi ed ucraini non devono farsi la guerra fratricida.
    infatti devono fare RESISTENZA AI NAZISTI, che è quello che i compagni di Odessa hanno fatto, ricevendo solo insulti dagli anarchici.
    Perchè gli antifascisti di Odessa non lottano per sconfiggere il fascismo
    è ESATTAMENTE quello che stanno facendo, con buona pace degli inutili anarchici
    I lavoratori, gli sfruttati, devono fare la guerra ai padroni e non ai fratelli![/QUOTE]
    ovviamente ignori, perchè i tuoi amici anarchici si guardano bene dal dirlo, per non sputtanare le loro diffamazioni dei compagni antifascisti, che i tuoi cari padroni hanno messo cartelloni giganteschi su tutte le piazze delle maggiori città Ucraine con offerte di 10.000 dollari per ogni "filorusso" catturato, vivo o morto. Così, giusto per dire chi è che vuole la guerra civile
    Ultima modifica di amaryllide; 12-05-14 alle 10:39

  8. #18
    Canaglia
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    Predefinito Re: e questi sarebbero antifascisti?

    Citazione Originariamente Scritto da amaryllide Visualizza Messaggio
    so di sicuro che diffamano i morti di Odessa, e questo li rende spregevoli
    Che li diffamino è un tuo parere solo perchè evidentemente hai difficoltà a comprendere un testo scritto.
    Citazione Originariamente Scritto da amaryllide Visualizza Messaggio
    infatti devono fare RESISTENZA AI NAZISTI, che è quello che i compagni di Odessa hanno fatto, ricevendo solo insulti dagli anarchici.
    Non nego che possano esserci delle frange antifasciste, ma ci sono anche pseudoantifascisti che portano avanti lotte interclassiste in favore dell'annesione delel regione dell'est ucraina alla Russia. Questo non è antifascismo.


    Citazione Originariamente Scritto da amaryllide Visualizza Messaggio
    ovviamente ignori, perchè i tuoi amici anarchici si guardano bene dal dirlo, per non sputtanare le loro diffamazioni dei compagni antifascisti, che i tuoi cari padroni hanno messo cartelloni giganteschi su tutte le piazze delle maggiori città Ucraine con offerte di 10.000 dollari per ogni "filorusso" catturato, vivo o morto. Così, giusto per dire chi è che vuole la guerra civile
    L'hai sentito su studio aperto oppure puoi dimostrarlo?

  9. #19
    Canaglia
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    Predefinito Re: e questi sarebbero antifascisti?

    La crisi in Ucraina assomiglia troppo a quella che negli anni novanta devastò la Jugoslavia.
    In Jugoslavia l'ultimo atto della guerra venne rappresentato dall'"operazione tempesta" nella Krajina croata e vide l'espulsione in massa della popolazione serba che abitava quelle regioni da secoli.
    Analogia nel nome, questione etimologica si, ma che cela la sostanza delle vicende comuni ad una zona appunto di frontiera, Ucraina come Krajina hanno lo stesso significato, terra di confine, frontiera.
    Da sempre terre e popoli facili preda di nazionalismi e di una etnicizzazione dirompente nei rapporti sociali, paradosso di una storia che in Europa come negli USA si vorrebbe passata.
    La visuale eurocentrica non aiuta a comprendere quanto accade e quanto è accaduto in passato nelle terre di confine. Qualche nostalgico neofascista ha voluto farci credere che l'abbattimento delle statue di Lenin o in Croazia di Tito aprissero al mondo strade nuove e felici ai popoli coinvolti, ma così non è stato, mai.
    La crisi Ucraina nasce in un paese che non è mai stato uno Stato-nazione, da sempre attraversato da lingue, culture e popoli diversi, ed ora attraversato letteralmente da oleodotti e metanodotti che portano nella EU gli idrocarburi russi.
    Contrariamente a quanto vogliono far credere i seguaci del "complottismo", sempre pronti a cercare le cause delle rivolte sociali nelle influenze esterne, l'esplosione di rivolte a cui partecipano ampie fette di popolazione hanno sempre delle cause interne di varia natura economica, sociale e politica, su cui inoltre si innescano rivendicazioni etniche e/o religiose. Su queste poi cercano di far leva gli interessi politici ed economici delle classi borghesi nazionali e gli interessi economici e strategico-politici degli Stati imperialisti, che cercano di utilizzare gli eventi a loro favore.
    In Ucraina si scontrano le differenze economiche ed etniche di due settori geo-politici: quello occidentale e centrale a prevalenza etnica ucraina, caratterizzato da una bassa industrializzazione e da un enorme bacino agricolo sotto sfruttato, storicamente più legato alle Nazioni che confinano ad occidente (e quindi più tendenzialmente all'Europa), e quello orientale e meridionale, a prevalenza etnica russa, caratterizzato da una più forte, anche se obsoleta, industrializzazione, storicamente ed economicamente più legato alla grande madre Russia.
    La rivolta esplode nel settore centro occidentale ed assume, per le peculiarità sopra esposte, caratteristiche anti-Russe. Ha origini politiche, prevalentemente nelle classi medie e negli studenti che si ribellano contro la corruzione dell'apparato statale del filo russo Yanukovich, e origini socio-economiche in seguito alle illusioni delle classi lavoratrici, tradite dalle oligarchie dirigenti susseguitesi dopo la caduta del muro di Berlino e tradite dagli effetti dell'ultima crisi capitalista.
    In questo scenario si inseriscono, come spesso accade a queste longitudini, i tentativi delle organizzazioni di estrema destra e fasciste di aumentare la loro influenza attraverso l'acquisizione di fette di potere politico; è la strada che stanno percorrendo organizzazioni del settore centro-occidentale, fasciste e nazionaliste, come i partiti Svoboda, Batkivshchyna e Pravy Sektor, spesso in concorrenza tra loro. Ma le organizzazioni fasciste sono proprie anche del blocco antagonista filo-russo, dove estremisti di destra, stalinisti, Cosacchi e fanatici ortodossi, combattono tutti insieme contro i Banderoviti (soldati di Stepan Bandera, capo militare e politico collaborazionista durante l'occupazione nazista). La sola differenza è la tradizione storica a cui si richiamano.
    Ed in questo scenario si innescano anche le mire politico-economiche dei potentati oligarchici locali, in concorrenza tra loro, come quelli rappresentati dalla famiglia Yanukovich o da Yulia Tymoshenko, personaggio falsamente descritto dalla propaganda mediatica occidentale come un'eroina della libertà, quando in realtà è una sorta di Berlusconi ucraina, immischiata in diverse faccende finanziarie.
    Ed in questo scenario, e non poteva essere altrimenti, si inseriscono gli interessi degli Stati imperialisti. Interessi che sono strategici, addirittura vitali, come quelli russi che in Crimea hanno una loro fondamentale base militare; politici come quelli nord-americani, che cercano di sfruttare il conflitto per far perdere terreno alla Russia o perlomeno di ostacolare un probabile avvicinamento di interessi tra questa e la UE. Ci sono gli interessi politici ed energetici dell'Europa, visto che l'Ucraina è, come dicevamo sopra, terra di attraversamento di importanti corridoi energetici che trasportano gli idrocarburi russi in territorio europeo. Ed infine ci sono gli interessi economici cinesi, indifferenti alla forma politica dello Stato ucraino, ma profondamente interessati alle potenzialità agricole dello stesso.
    Che il conflitto, o la spartizione del paese per evitarlo, sia quindi inevitabile è quasi un dato di fatto: da un lato nazisti galiziani e nazionalisti confusi appoggiati dalla Unione Europea a caccia di mercati e di manodopera a basso costo, con a fianco l'amico/rivale Stati Uniti desideroso di spostare ad Est il fronte NATO, dall'altro la Russia che non è disposta ad essere spodestata dalla propria influenza su territori vitali.
    Tutto questo impone una riflessione su quanto sta avvenendo. È fondamentale, a partire dagli strumenti analitici in possesso della prassi antiautoritaria e antimperialista, fare il possibile affinché la classe lavoratrice non sia preda dell'influenza nefasta dell'uno o dell'altro potentato interno e dell'uno o dell'altro polo imperialista. Perché troppo spesso si assiste a fatidici antimperialisti che si schierano con Putin e la Russia, oppure a parte della sinistra "per bene" che si trova a fianco dell'imperialismo americano ed europeo, a rappresentanze politiche che stanno zitte o balbettano confuse, ai seguaci della caduta tendenziale del tasso di profitto e della "comunistizzazione" subito che si perdono in analisi tanto fantasmagoriche quanto inutili.
    È importante innanzitutto fare chiarezza sul fatto che il proletariato ucraino non ha governi amici, che siano di colore bruno o arancione, e che il proletariato internazionale non ha Stati amici, che siano borghesi o presunti operai. E che non esistono scorciatoie nazionaliste: l'unica strada percorribile, a corto e a lungo termine, è l'autonomia e l'autodeterminazione delle classi sfruttate a tutte le latitudini e le longitudini. Fare chiarezza su questo aspetto, in questo periodo di grande confusione, è il primo obiettivo, senza il quale non sarà possibile costruire, così come auspichiamo, una ricomposizione del fronte di classe internazionalista.
    L'assenza di guerra non è pace, ma ora come ora che per evitare che il maggior numero di proletari rimangano coinvolti in una guerra fratricida, che almeno la ridisegnazione dei confini e degli assetti avvenga senza ulteriori spargimenti di sangue.
    Segreteria Nazionale
    Federazione dei Comunisti Anarchici

    5 marzo 2014

  10. #20
    Canaglia
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    Predefinito Re: e questi sarebbero antifascisti?

    http://www.combat-coc.org/manifestazioni-contro-la-guerra-in-russia/

    Manifestazioni contro la guerra in Russia



    In Russia non esistono solo i fanatici nazionalisti che tutti i mezzi di comunicazione di massa ci mostrano con grande abbondanza di particolari. Esiste anche, per ora estremamente minoritaria, un’opposizione che inizia a scendere in piazza per cercare di bloccare il dilagante militarismo. Su essa circolano scarse notizie, tuttavia in queste ultime settimane ci sono state importanti mobilitazioni che rompono il quadro, in apparenza uniforme, di una società schierata senza riserve a favore del nazionalismo più becero.
    Domenica 2 marzo a Mosca un migliaio di persone hanno tentato di manifestare urlando slogans contro la guerra e l’intervento militare in Ucraina. La polizia è intervenuta e sono state arrestate 50 persone (secondo altre fonti 100). Sempre il 2 marzo circa 500 manifestanti sono scesi in piazza a San Pietroburgo e anche qui ci sono stati numerosi arresti.
    Sabato 8 marzo c’è stata a San Pietroburgo una manifestazione internazionalista contro la guerra indetta da organizzazioni marxiste e anarchiche. I numeri non sono stati molto elevati (circa 500 partecipanti), cosa emblematica della estrema debolezza del movimento rivoluzionario in Russia come altrove. Tale manifestazione ha comunque evidenziato il coraggio e la determinazione di questi compagni che sono scesi in piazza a dispetto di un imponente apparato repressivo e delle vessazione e gli insulti lanciati nei loro confronti dai nazionalisti presenti ai lati della manifestazione.

    Tale mobilitazione ha anticipato la ben più corposa manifestazione che si è tenuta sabato 15 marzo a Mosca. A quest’ultima si calcola abbiano partecipato circa 50.000 persone. La sua caratterizzazione politica è stata marcatamente pacifista e antigovernativa. I manifestanti chiedevano una soluzione pacifica del conflitto e una maggiore libertà di informazione. Le parole d’ordine erano “ Non toccate l’Ucraina”, “No alla guerra”, “No al referendum sotto la minaccia delle armi”.Nella maggioranza dei manifestanti quindi era assente la spiccata caratterizzazione anticapitalista che aveva caratterizzato il corteo di San Pietroburgo della settimana precedente. Gli internazionalisti erano comunque presenti, anche se come forza nettamente minoritaria, alla manifestazione di Mosca di sabato scorso.
    L’augurio che facciamo loro è che , anche grazie al loro intervento nel movimento di opposizione al nazionalismo guerrafondaio, si rafforzi anche in Russia una tendenza proletaria internazionalista capace di avere una influenza significativa sulla classe lavoratrice, la sola classe della società che può condurre fino in fondo la lotta contro il militarismo degli stati borghesi.
    Combat – Comunisti per l’Organizzazione di Classe

 

 
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