E ultimo, una semplice questione di dignità nazionale e orgoglio patriottico....sentimenti che non so se sono conosciuti a chi rimpiange Lenin.
Fin dall'inizio, noi con Gheddafi non avremmo dovuto avere nessun rapporto di amicizia. Ma neanche di velata collaborazione. Gheddafi era un criminale, uno psicopatico megalomane, un terrorista conclamato, autore della più grande strage terroristica prima dell'11 settembre, un estremista fanatico, ma soprattutto, un ANTI-ITALIANO di primo ordine.
Uno che si presenta a Roma con l'immagine di Omar-al-Mukthtar appuntata sul petto...ma stiamo scherzando? E a quel tagliagole da strapazzo hanno fatto pure piantare la tenda in mezzo al Circo Massimo.
Uno che anni fa osò addirittura tirare due missili verso Lampedusa...cioè una cosa per la quale avremmo dovuto radere al suolo Tripoli solo per averla pensata.
Gheddafi andava detronizzato già nel 1969, per aver cacciato gli italiani dal paese e aver confiscato loro 3 miliardi di bene, nonostante la colonizzazione avesse portato un po' di civiltà e infrastrutture che non avrebbero mai avuto in quello scatolone di sabbia abitato da beduini come lui. E avremmo dovuto farlo NOI, per avere un rapporto davvero privilegiato con una Libia libera da pazzi megalomani.