https://deutsche-wirtschafts-nachric...lid=82ffb9fcbc
La compagnia Russa ROSNEFT ha siglato un importante accordo strategico con la Libia
La Libia ha firmato un accordo di cooperazione con il gigante energetico russo Rosneft, facendo andare gli inglesi su tutte le furie.
La compagnia libica di proprietà statale National Oil Production (NOC) ha siglato un accordo con la compagnia petrolifera russa, come riferito da un comunicato della stessa compagnia libica, alla ricerca di investimenti internazionali.
Le due compagnie intendono istituire un gruppo di lavoro per esplorare le possibilità di cooperazione nei settori della produzione di petrolio. Già il mese scorso l’amministratore delegato di NOC, Mustafa Sanalla aveva annunciato l'intenzione di aumentare la produzione di petrolio, entro il 2022, a 2,1 milioni di barili al giorno attraverso gli investimenti stranieri.
Gli investimenti di grandi compagnie petrolifere internazionali sono necessari "per raggiungere i nostri obiettivi di produzione e per stabilizzare la nostra economia" - ha detto Sanalla. Il paese nordafricano (grazie all’ennesimo disastro anglo-americano) è attualmente controllato per gran parte da milizie armate. Il paese produce oggi 600.000 barili di petrolio al giorno, ma prima della caduta del presidente Muammar al-Gheddafi, causata dall’alleanza militare occidentale nel 2011, ne produceva 1,6 milioni.
Secondo Chris Weafer della Advisory Macro di Mosca "Questo accordo unisce potenzialmente una buona redditività per Rosneft e una buona politica per il Cremlino. Ora ci si possono attendere ulteriori accordi di Rosneft in Medio Oriente, Nord Africa e nei paesi in via di sviluppo".
Secondo l’AD di NOC "Questo accordo con la più grande compagnia petrolifera Russa pone una base comune per delineare le aree di cooperazione. L’importante cooperazione tra NOC, Rosneft e la Russia può svolgere un ruolo importante e costruttivo in Libia".
La Libia è divisa tra i vari gruppi rivali con sede a Tripoli e il comandante militare Khalifa Belqasim Haftar, che controlla l'est del paese. Haftar e il NOC, controllato dal governo unitario di Tripoli, avevano cercato un approccio nei mesi passati. Il comandante vuole vendere il petrolio nella parte orientale del paese, attraverso la NOC, ed è sostenuto dalla Russia.
In Libia ci sono diverse società straniere in rivalità per i diritti di estrazione e produzione nel Paese. Tra queste ENI (Italia), Total SA (Francia), Repsol YPF (Spagna), Waha Oil Co. (joint venture statunitense), BP (UK), ExxonMobil (Stati Unit), Statoil, royal Dutch / Shell (Paesi Bassi e Gran Bretagna), Gazprom e Rosneft (Russia), RWE (Germania).
Gli inglesi sono stati i primi ad andare allo scontro con Mosca: Alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, il ministro della Difesa britannico Michael Fallon ha avvertito che la Russia non dovrebbe interferire in Libia:. "Putin sta testando l'Occidente, sta testando l'alleanza. Non dobbiamo permettere all’orso di infilarci le zampe."
A Fallon è arrivata la replica russa attraverso il Ministro della Difesa Sergei Shoigu: "Negli zoo occidentali non hanno animali che sono in grado di spiegare ciò che fa la Russia. I britannici hanno come simbolo il leone, ma c’è un vecchio proverbio che dice: ‘Tutti i leoni sono gatti, ma non tutti i gatti sono i leoni…”.





Rispondi Citando

