

Primo Ministro di TPol...[MENTION]
Proudly member of the Bilderberg Group-Chtulhu Section..


quelli che non capiscono proprio nulla siete voi...![]()
lo volete capire che la germania, così come la francia, ha il "potere" di scremare la feccia da quelli bravi...?...
se non riuscite a cogliere questo "piccolo" dettaglio, allora è inutile...
noi ci prendiamo la merda, quella brutta, e qualcosa di buono... quel poco che c'è di buono si sposta dove si possono guadagnare più soldi lavorando onestamente (nord europa), la feccia, rimane dove è più libera, cioè nella patria dei comunisti scemi che è l'italia....
Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.


oltre che in quei paesi intanto non c'è asta al ribasso e lavoro nero come qui ( o comunque, ce n'è molto molto meno) , li hanno un welfare pesante. Ergo, se anche arriva un immigrato a un tizio qualsiasi disoccupato non gli levano il sussidio, ma anzi, appunto per questo faranno di tutto per far lavorare prima a lui, e poi se c'è posto , all'immigrato. Qui non c'è niente, non c'è welfare, non c'è un cazzo, e non solo gli immigrati fanno abbassare tutele e salari, rubano il lavoro ( che in mancanza di welfare è l'unica cosa per vivere) agli italiani, e chi è disoccupato deve anche sentirsi dire " ehhh, ma tu hai parenti e amici, in fin dei conti sopravvivi, stai li tranquillo, che dobbiamo fare posto a loro, prima vengono loro, perché tu "mangi" un po' , loro chissà da dove vengono. E poi tu non ti vuoi adattare a lavori in nero a 400€al mese, è colpa tua".
DUX SUCKS
Lombardo-veneto vituperio delle genti
Se non ti rispondo è probabile che sei in ignore list e/o sei troppo beota. STACCE.


esattamente quello che dico io... se qui si può fare il gioco al ribasso, significa che l'immigrato non è regolare, mentre in germania, non ci entri senza documenti e senza essere in regola... per loro è facile, arrivano via terra, e sanno da dove vengono... che poi l'italia non sia il loro paese d'origine, poco importa, da la sei arrivato, e la te ne torni...
noi invece abbiamo il mare, e loro, furbi, si presentano qui sul barcone e senza documenti... dove li rimandi???
è ovvio che il bacino di irregolare da cui possono attingere gli imprenditori senza scrupoli è infinitamente, spaventosamente più grande che quello tedesco o francese... mi spiego?
meglio!! prima lavorano i tedeschi, se poi ci sono posti vacanti, allora lo si da agli immigrati selezionati...
ma se mezza italia vive alle spalle dell'altra mezza...
questo ultimo pezzo mi ha confuso un pochino..
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1 Il welfare è appunto welfare se è garantito a tutti i cittadini. Il trovare posto per raccomandazione nella PA , o dare a 1 la CIG mentre all'altro no ( e ce ne sarebbero altri di esempi) non è welfare.
2 beh è quello che dicono agli italiani: " tu vuoi fare la badante a 500€al mese in nero senza pause ? Vuoi lavorare sotto il sole , a 40 gradi a raccogliere pomodori per pochi €al giorno ? NO? E' colpa tua!!! E poi tu in fin dei conti ti arrangi" ( e comunque c'è chi non si "arrangia") "con parenti e amici , sopravvivi, noi dobbiamo capire da dove vengono, chi siamo noi per non accoglierli?"
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Dai disoccupati ai rifugiati: la Germania degli immigrati
Pubblicato il 12 luglio 2014 da Antonio Scafati
Il sogno di una vita migliore, di un lavoro, di un futuro che faccia meno paura spesso ha uno sfondo preciso: la Germania. Il paese tedesco è una delle mete a cui gli stranieri puntano di più. È lì che gli immigrati vogliono andare. Lo testimoniano i numeri.
Nella prima metà degli anni ’90 la Germania ha accolto molti profughi in fuga dalle guerre nell’ex Jugoslavia: bosniaci, macedoni, serbi. Ora la nazione tedesca sta tornando ad essere un approdo per molti. È così da qualche anno. A scegliere Berlino sono persone che scappano da paesi sconvolti da guerre civili come la Siria e l’Iraq, ma c’è anche chi vuole mettersi alle spalle la povertà o la precarietà e spera di costruirsi una vita migliore.
Negli ultimi anni in tanti hanno lasciato i paesi dell’Europa meridionale colpita dalla crisi e hanno scelto la Germania per uscire dallo stallo: spagnoli, greci, portoghesi, italiani. Ma anche polacchi, ungheresi, romeni. E poi ci sono gli extracomunitari: l’Ufficio federale per i Rifugiati si aspetta 175mila richieste d’asilo per il 2014. Si tratterebbe del doppio delle richieste rispetto al 2013. Non se ne vedevano così tante da un paio di decenni.
Secondo l’Ocse, la Germania è diventata la seconda destinazione preferita al mondo per gli immigrati permanenti. Ha superato Regno Unito e Canada, solo gli Stati Uniti restano davanti a Berlino.
Nel 2012 la nazione tedesca ha accolto 400mila nuovi immigrati permanenti, vale a dire non irregolari. Secondo l’Ocse, nel 75 per cento dei casi si è trattato di europei che hanno lasciato il proprio paese. Uno su tre ha una laurea in tasca. Le prospettive economiche contano, quando la gente decide di trasferirsi: Standard & Poor’s prevede che il Pil tedesco crescerà dell’1,8 per cento nel 2014 e del 2 nel 2015.
Le istituzioni stanno lavorando per tenere testa ai numeri e per assicurare condizioni di vita accettabili agli immigrati che arrivano in Germania senza nulla in tasca: cosa che non sempre accade, ha denunciato il settimanale tedesco Der Spiegel, e questo nonostante le tendenze attuali fossero prevedibili.
Spesso le città tedesche lamentano la mancanza di personale e di denaro sufficienti a gestire la mole di extracomunitari che aspirano a un permesso. A Monaco di Baviera, lo scorso inverno, il centro di accoglienza temporanea allestito nell’ex caserma Bayernkaserne ha toccato 1.600 presenze. In città alcuni religiosi hanno proposto di allestire delle tendopoli come primo alloggio per i nuovi arrivati.
La società sta reagendo meglio. In Germania l’atteggiamento nei confronti degli immigrati è cambiato rispetto agli anni ’90: la paura dello straniero è stata generalmente sostituita da un sentimento di accoglienza e fiducia nei confronti di chi lascia la propria casa in cerca di una vita migliore. E una vita migliore spesso viene trovata, in Germania. Spesso, ma non sempre. Gli stranieri senza qualifiche specifiche finiscono di frequente per essere sottopagati o spinti ai margini del mercato del lavoro. Ma questa, in fondo, è un’altra storia.
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Ultima modifica di Juv; 30-07-14 alle 15:25
"Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"