Per quanto a corto di mezzi non mi pare che l'aviazione iraqena agisca in modo così impreciso :


Per quanto a corto di mezzi non mi pare che l'aviazione iraqena agisca in modo così impreciso :
Ultima modifica di kodiak; 29-06-14 alle 16:50


Il solito elenco di dati inutili. Come lo stra-abusato "non hanno i tanker per il rifornimento in volo". E quindi?
Quindi visto che i guerriglieri non se ne stanno fermi a fare da bersaglio, manca una capacita di fare "loitering" sul campo di battaglia con tutto quello che ne consegue.
E io infatti che ho detto che hanno una permanenza di poco piu un ora sul campo di battaglia.In un contesto del genere un Su-25, che ha un'autonomia massima di 1'250 km, non ne ha bisogno, dato che può partire da aeroporti (non minacciati dalle armi nemiche) nelle vicinanze del "fronte" e non lo deve fare da migliaia di km di distanza.
E no, non ci vado piano col termine "rustico"; perché se gli fosse occorso un cacciabombardiere più prestante in grado di colpire in profondità con le tecniche più moderne potevano prendere al limite un Su-24 o il più moderno Su-34.
Mezzi del tutto inadatti per quel ruolo.
Contro la guerriglia il mezzo aereo piu efficace e' o l'elicottero oppure un sistema come
l'AC 130 perche avendo a disposizione armi sul lato della fusoliera e sofisticati sensori per osservazione/tracking puo tenere sotto il fuoco costante lo stesso bersaglio per molto tempo.
I vari A 10, SU 25, non parliamo poi del SU 24 (!!), effettuano un passaggio veloce e devono essere coordinati da terra altrimenti possono non accorgersi di bersagli cosi mobili.
Se hanno scelto di comprare un aereo del genere (corazzato e studiato, bene o male, per "incassare") è perché gli serve un aereo in grado di operare a bassa quota in contesti pericolosi. Un aereo "da mischia", insomma. Non ce lo vedo un DC-3 a fare quel lavoro...
Non credo abbiamo poi molto da "incassare". L'isil dispone di armi leggere della fanteria e il suo contrasto si puo fare con truppe di terra e con l'impiego di artiglieria di piccolo calibro.
I su 25 e altri mezzi ad ala fissa sono piu un modo per impressionare che altro.


In un contesto come quello iracheno, appena mettono il naso in forze fuori da una città, per puntarne un'altra o per ritirarsi, diventano un bersaglio. Avvistabili da un ricognitore (pure ad elica va bene), dieci minuti dopo hanno i Su-25 sopra la testa. Addio colonna.
Che basta.
Gli elicotteri li stanno comprando, sempre dai russi. GLi AC-130... che aspettate a fornirglieli, allora?
L'ISIL, tra le varie "armi leggere", ha cannoni antiaerei. Per quanto imprecisi di colpi ne possono bastare pochi, se non hai una protezione e se voli a bassa quota.


In un contesto come quello iracheno, appena mettono il naso in forze fuori da una città, per puntarne un'altra o per ritirarsi, diventano un bersaglio. Avvistabili da un ricognitore (pure ad elica va bene), dieci minuti dopo hanno i Su-25 sopra la testa. Addio colonna.
Guarda che qui stiamo parlando di aree grandi decine di migliaia di km2, non e' la Repubblica di San marino. Qualche ricognitore volante e' del tutto insufficiente, servono molti piu mezzi capaci di volare H 24.
Gli elicotteri si stanno rivelando i mezzi piu idonei infatti.Gli elicotteri li stanno comprando, sempre dai russi.
Ma tu sogni !!GLi AC-130... che aspettate a fornirglieli, allora?
L'AC130J e' uno dei mezzi piu complessi da gestire. Gli USA non l'hanno venduto mai a nessuno.
L'ISIL, tra le varie "armi leggere", ha cannoni antiaerei. Per quanto imprecisi di colpi ne possono bastare pochi, se non hai una protezione e se voli a bassa quota.
Ma il problema e' che appunto l'aviazione irachena non dispone di armi "smart" ne di un sofisticato sistema ISTAR aeroterrestre. Non e' solo questione di aerei.
Ultima modifica di paulhowe; 29-06-14 alle 17:40




Paulovvio non ha risposto: gli U.S.A. vogliono far cadere Al-Maliki per sostituirlo con chi?




24 ore non direi, a meno che l'ISIS non sia dotata di un sistema di visione notturna che gli permetta grossi movimenti di truppe e combattimenti anche di notte. Inoltre l'Iraq, per quanto grande, non è il Vietnam, dove si potevano nascondere nelle foreste. Ed anche le zone "calde", dove potrebbero concentrare grosse forze, non sono molte, dato che al nord vi è il Kurdistan e l'ISIS pare puntare a Baghdad.
E li stanno comprando dai russi, assieme ai Su-25.
Allora è inutile dire che è il mezzo più adatto, se non lo possono avere.
Per questo acquistano mezzi per il supporto aereo ravvicinato e non cacciabombardieri "d'alta quota".
Specialità USA. E se ne vantano pure.


Iraq: riconquistata Tikrit. Arrivati i caccia dalla Russia - Rai NewsIraq: riconquistata Tikrit. Arrivati i caccia dalla Russia
L'aviazione irachena ha ricevuto la consegna di caccia-bombardieri Sukhoi di fabbricazione russa che dovrebbero permettere d'intensificare le operazioni di bombardamento contro le milizie jihadiste-sunnite
Baghdad 29 giugno 2014
L'esercito iracheno avrebbe ripreso il controllo di Tikrit. A dirlo la televisione di Stato irachena, secondo la quale sarebbero stati uccisi 60 miliziani dello Stato islamico dell'Iraq e il Levante (Isil), fra cui alcuni comandanti.
La riconquista di Tikrit
L'operazione militare per la riconquista di Tikrit è scattata con migliaia di truppe, munite di tank e appoggiate dall'aviazione, che hanno attaccato la città da quattro lati, riferisce la Tv irachena. Tikrit, città d'origine del deposto dittatore Saddam Hussein, era stata conquistata dall'Isil l'11 giugno. Ora l'esercito di Baghdad intende riprendere anche Mosul, nel nord.
Dalla Russia dei caccia per combattere i jihadisti
L'aviazione irachena che da giorni tentava di smantellare le postazioni a Tikrit dell'Isis ha ricevuto la consegna di un primo scaglione di caccia-bombardieri Sukhoi di fabbricazione russa che dovrebbero permettere alle autorità di Baghdad d'intensificare le operazioni di bombardamento contro le milizie jihadiste sunnite. Lo ha riferito in televisione il generale Qassem Atta, consigliere militare del premier sciita Nouri al-Maliki, senza specificare tuttavia di quanti aerei si tratti.
"Non rimarremo passivi di fronte al terrorismo nella regione"
L'Iraq ha concluso con Russia e Bielorussia un contratto per la fornitura complessiva di una dozzina di aerei da guerra, il cui controvalore è stimato nell'ordine del mezzo miliardo di dollari, pari a 368 milioni di euro. "Non rimarremo passivi di fronte ai tentativi di certi gruppi per diffondere il terrorismo nella regione", ha ammonito nel frattempo il viceministro degli Esteri di Mosca, Serghei Ryabkov, in visita nella vicina Siria.
"Trovate un accordo"
Si continua a combattere dunque nonostante il principale religioso sciita dell'Iraq, il Grand Ayatollah Alì al-Sistani abbia lanciato un appello a tutti i blocchi politici del Paese affinché si accordino sul prossimo primo ministro in vista di martedì, quando si insedierà il nuovo Parlamento scelto nelle elezioni del 30 aprile scorso.
Riconquista che non pare ancora confermata, ad ogni modo.


24 ore non direi, a meno che l'ISIS non sia dotata di un sistema di visione notturna che gli permetta grossi movimenti di truppe e combattimenti anche di notte. Inoltre l'Iraq, per quanto grande, non è il Vietnam, dove si potevano nascondere nelle foreste. Ed anche le zone "calde", dove potrebbero concentrare grosse forze, non sono molte, dato che al nord vi è il Kurdistan e l'ISIS pare puntare a Baghdad.
Le "forze aeree irachene" dispongono di una paio di dozzine di aerei che possono essere utilizzati per ricognizione (sono trainer) e di altrettanti elicotteri d'attacco.
Di questo parliamo.
Alcuni di questi mezzi non possono essere supportati H24 poiche il personale non e' addestrato a sufficienza e manca un adeguato supporto (manutenzione).
I 4-5 Su 25 arrivati hanno infatti personale russo di supporto, forse gli stessi piloti sono russi.
Se l'aviazione fosse stata realmente efficace l'Isil e sopratutto i reparti sunniti non avrebbero imperversato per oltre 3 settimane di seguito.