



«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


Se la sconvenienza è legata al contesto non è legata ai termini, difatti se noti lo ho ripetuto tante volte che dire a un disabile "sei un diversamente abile" e "sei handicappato" è ugualmente offensivo
Ma per farlo guardacaso accosti l'essere handicappato a un peto
Uno costretto su una sedia a rotelle soffre perchè il mondo non è fatto a sua misura, per esempio. La sofferenza è reale e non presupposta
In questo caso non ho mie proprie ipocrisie mentre il fatto di avere delle sensibilità sempre e non a corrente alternata non c'entra nulla con l'usare handicappato o diversamente abile per le ragioni che ho già spiegato
Ultima modifica di Marximiliano; 23-06-14 alle 17:17
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile




Non a caso l'esempio che utilizzo è quello di "handicappato/diversamente abile" e non di "frocio/gay", il secondo caso è diverso dal primo e tu lo sai bene tanto che lo hai scelto accuratamente per il tuo intervento
No guarda se guardi il significato della parola "handicappato" vedi bene che non ha altri significati oltre che il riferirsi a un handicap di un individuo, quindi resta l'ipocrisia di affibiargli una connotazione negativa contrapponendola a "diversamente abile" che significa esattamente la stessa cosa ma chissà perchè gli ipocriti per bene la giudicano politicamente corretta.
Ultima modifica di Marximiliano; 23-06-14 alle 17:25
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile


Ultima modifica di Druuna; 23-06-14 alle 18:01
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


La frase è offensiva e questa è una cosa. Il termine non fa la differenza perchè si riferisce esattamente alla stessa cosa: handicappato=persona che ha inabilità/handicap, diversamente abile=persona che ha inabilità/handicap.
Visto che quì non si tratta di termini nati con l'intento di essere offensivi (come "terrone" per esempio) e "handicappato" fino agli inizi degli anni '80 era un termine di uso comune, a un certo punto sono arrivati dei geni che si sono inventati il fatto che "handicappato" è un termine offensivo perchè significa persona che ha inabilità/handicap, e quindi non bisogna utilizzarlo; si usi invece "diversamente abile" che invece significa persona che ha inabilità/handicap, tutta un'altra cosa. E il bello è che lo dicevano seriamente, e lo dicono seriamente tutt'ora.
Per semplicità salto tutti i passaggi intermedi di portatore di handicap e disabile, termini messi in soffitta anch'essi
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile


Capisco che per te ci siano pesanti difficoltà di comprensione del testo, quindi ti vengo incontro.
tu ieri dicevi che dai dell'handicappato all'amico maldestro, e che non c'è nulla di male.
Io ti dico che fare così e pensare così è come pensare che.. ecc ecc
Dai che ci arrivi!
"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg


Tu insisti sulla disabilità, che poi è un caso particolare, perché nessuno griderebbe a qualcuno "handicappato di m....", mentre ci si "diverte" ad usare termini come "frocio" o "negro" col preciso intento di offendere.
E cmq non è che qualcuno si è "inventato" di cambiare i termini, semplicemente è cambiata la sensibilità verso alcuni aspetti sociali e il linguaggio è mutato di conseguenza.
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non all'amico maldestro ma a un handicappato, quindi chi ha pesanti difficoltà di comprensione del testo non sono io
insisto sulla disabilità perchè è uno dei termini su cui il ragionamento si applica nel modo più "puro". Se parlassi di meridionale e terrone per esempio tirerei in ballo una parola che era offensiva già in origine, mentre per "negro" vale un discorso ancora diverso visto che l'accezione negativa del termine è di importazione, cioè con l'americanismo abbiamo importato anche l'accezione spregiativa del termine in quanto usato dai bianchi durante lo schiavismo e i periodi successivi di forte discriminazione razziale.
Nel caso in cui il significato del termine è di origine pura, cioè utilizzata correntemente senza accezione negativa, come appunto per "handicappato" invece non è affatto mutata la sensibilità tant'è vero che il termine utilizzato correntemente significa esattamente, nè più nè meno, la stessa cosa
Ultima modifica di Marximiliano; 23-06-14 alle 18:35
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