

"True terror is to wake up one morning and discover that your high school class is running the country"




l'italiano ha un tale culto per la furbizia che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno.
jesus died for somebody's sins but not mine


l'evitare di dare dello storpio allo storpio, del ciccione al ciccione o del cieco al cieco, è una regola di buona educazione che non ha a che fare con quello ciò che tu chiami politically correct ed è sempre valida indipendentemente dal sostantivo utilizzato.
è valida perché se il bambino down fa fatica a comprendere come aprire una scatola di pennarelli pare inopportuno ed indelicato dargli del mongoloide.
ma se porto in gita una classe di ragazzi down quando prenoto i biglietti del museo eviterò di dire alla guida, "hei signora guida, la avverto che i ragazzi sono tutti mongoloidi quindi sarebbe bene preparasse una visita adatta a loro.".
evito di usare la parola mongoloide perché la parola oggi suona come indelicata, se non offensiva.
magari un domani la parola disabile ci sembrerà poco opportuna e ne useremo un'altra.
la lingua evolve.
prendere atto del significato corrente delle parole è un atto di intelligenza.
fare finta che tutto sia immutabile perché ci stanno sul culo i 68onni è segno di ottusità.
Ultima modifica di LiberoCittadino; 21-06-14 alle 23:12
"True terror is to wake up one morning and discover that your high school class is running the country"


Il punto è che questo ragionamento inverte causa e effetto. La parola handicappato è offensiva perchè si riferisce a una persona che ha handicap, stessa cosa per qualsiasi altro termine che tu voglia utilizzare al suo posto. Se tu dici "hey tu handicappato" o dici "hey tu diversamente abile" sei ugualmente offensivo. Se tu ti riferisci a un handicappato come handicappato invece no. Salvo la componente "politically correct", cioè quella branca della stupidità umana che traspone il valore negativo dei termini nei termini stessi (togliendolo) dal loro significato.
Questo non vuol dire che sia giusto dire a un handicappato "guarda che sei un handicappato". E' ugualmente offensivo dirgli "guarda che sei diversamente abile", e la ragione dell'offensività di entrambe le affermazioni è il porre l'accento sull'inabilità dell'individuo.
L'affermazione "io lavoro con gli handicappati" invece non è peggiore dell'affermazione "io lavoro con i diversamente abili", salvo la componente politically correct, sempre la stessa branca della stupidità umana che dicevo prima. Tant'è vero che capita spesso che gli operatori dicano senza malizia e cattiveria "io lavoro con gli handicappati" quando sono tra amici mentre quando devono esplicitare lo stesso concetto in sedi più ufficiali la stessa affermazione diventi "io lavoro con i diversamente abili", la qual cosa fa emergere l'ipocrisia oltre che la stupidità della creazione di un linguaggio artificioso buonista
Ultima modifica di Marximiliano; 21-06-14 alle 23:27
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile


tuo ed altri ignorate - per motivi a me ignoti - la realtà che vi circonda.
l'ho già scritto nella disucssione sulla parola negro, una volta che una parola ha assunto un significato negativo conta nulla il come questo sia accaduto.
che sia colpa della lobbighei o un miracolo di Iddio in persona, non fa differenza perché nel linguaggio il significato delle parole lo decidono il mittente e il destinatario.
se il destinatario interpreta la parola come offesa ti tira un cartone in faccia e morta li.
se il mittente cerca di offenderti con una parola che viene percepita come neutrale l'offesa non arriverà.
mi sta bene che uno abbia come hobby quello di combattere il politaclly correct. per carita c'è spazio per tutti.
capisco meno, anzi non capisco affatto, l'incaponirsi nel voler dimostrare che una parola non è offensiva perché il dizionario, la crusca, ecc, dicono che non ė così. come se il significato fosse qualcosa che si può stabile per legge.
shit happens. solidarietà.
Ultima modifica di LiberoCittadino; 21-06-14 alle 23:33
"True terror is to wake up one morning and discover that your high school class is running the country"


Nessuno ignora la realtà che ci circonda, solo che bisogna dare il giusto valore alle cose: alle cose che non valgono nulla non bisogna dare alcun valore, per cui se la parola "negro" e "nero" significano la stessa cosa non si può dire che la prima sia offensiva a meno che uno non pensi ipocritamente che in fondo a essere una persona con la pelle di colore nero ci sia qualcosa di cui vergognarsi e ci sia bisogno di una parola che ricordi meno il fatto che una determinata persona abbia la pelle di colore nero. Sono felice di non far parte di questa categoria di persone
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile


è evidente che ignori la realtà nel momento cui ti rifiuti di prendere atto del fatto che la parola negro è diffusamente percepita come offensiva.
sei come uno che esce senza ombrello perché le previsioni davano bel tempo. e invece sta diluviando.
"True terror is to wake up one morning and discover that your high school class is running the country"


Ma non sarebbe più semplice, nonché intellettualmente più onesto, ammettere che vi piace esprimere il vostro giudizio negativo attraverso termini dispregiativi nei confronti delle persone che provengono dai luoghi che non vi piacciono, che abbracciano religioni che non vi piacciono, o che hanno orientamenti sessuali che non vi piacciono, piuttosto che scrivere pagine di cazzate alla ricerca di un introvabile perbenismo in quelli che, invece, cercano semplicemente di essere educati?

