



Solita versione trita e ritrita dei media occidentali, per i quali tutto è ormai Al-Qaeda, e che io ho RIPETUTAMENTE smontato con link, e link, e link che tu hai deliberatamente IGNORATO.Ancora.... il baathismo è morto perché agli Arabi non gliene frega più nulla, essendo in una fase storica di rigurgiti identitari di natura religiosa.
L'Iraq sarebbe un non-Stato perché gli iracheni sono divisi fra Sunniti e sciiti?Per quanto riguarda la similitudine Maliki-Saddm, semplicemente entrambi sono i presidenti di un non-Stato (questo è l'Iraq, una costruzione artificiale del colonialismo franco-britannico come quasi tutti i Paesi arabi) che per essere tenuto assieme richiede necessariamente una politica autoritaria ed uno stato di polizia. Saddam lo applicò basandosi sulla fedeltà dei sunniti, Maliki su una parte degli sciiti.
Chi sei tu per arrogarti il diritto di affermare che l'Iraq non esiste? Sei un iracheno?
Per gli Iracheni l'Iraq esiste, a parte per qualche pugno di scalmanati fanatici che credono solo in Califfati e Imamati di merda.
Basta con le cazzate.
Ultima modifica di - SAVONAROLA -; 06-07-14 alle 14:24


Ultima modifica di - SAVONAROLA -; 06-07-14 alle 14:25


L'Iraq NON è MAI esistito, gli americani hanno provato con la guerra del 2003 a cercare di normalizzare la regione democratizzandola per evitare il disfacimento della struttura inventata sciaguratamente da francesi e britannici con l'accordo Sykes-Picot, che ha creato dal nulla degli Stati tracciando linee sulla cartina e sulla sabbia.
Per il resto l'Iraq moderno nasce per unire i pozzi petroliferi del Kurdistan (Kirkuk) con quelli di Bassora nel Sud.
Questo nonostante un irakeno della provincia di Anbar per legami tribali si senta molto più vicino ad un siriano di Deir Ez Zor che a un altro irakeno di Bassora.
I casini del Medio Oriente iniziano lì, con Sykes-Picot.
Per quanto riguarda la prima parte, stai negando ancora la realtà, visto che a Mosul stanno già saltando in aria le moschee sciite e le tombe dei profeti (che per i salafiti sono idolatrie). E le Chiese saranno ancora in piedi, ma di cristiani non ce n'è quasi più.
L'unica soluzione realistica (invece che cullarsi in improbabili baathismi di ritorno) è che l'ubriacatura salafita termini presto (anche grazie al fatto che nonostante tutto i salafiti restano una minoranza tra i sunniti, rumorosa ma pur sempre minoranza). Dopodiché, una soluzione federale (cercando di dividersi i proventi del petrolio, anche se i curdi non sentono molto da quell'orecchio)
Ultima modifica di Canaglia; 06-07-14 alle 14:37
Passata la buriana facciamo i conti


Quindi tu credi alla versione di Bush.L'Iraq NON è mai esistito, gli americani hanno provato con la guerra del 2003 a cercare di normalizzare la regione democratizzandola
L'invasione del 2003 non era volta a "normalizzare" nulla, e mi sorprende che un idolatra della Geopolitica come te non lo sappia.
L'invasione del 2003 faceva parte della reazione americana all'11 settembre ed era basata sulla menzogna delle WMD in Iraq, WMD che poi sono risultate inesistenti.
Gli americani volevano il petrolio e volevano togliere di mezzo un regime SCOMODO come quello iracheno, che costituiva una minaccia REALE allo Stato d'Israele e un baluardo del Socialismo Arabo pericolosissimo per gli interessi occidentali in Medio Oriente. Fanatismi sciiti e sunniti sono seguiti all'invasione, così gli occidentali avrebbero potuto dormire sonni tranquilli.
I Salafiti sono gli unici che sono disposti ad appoggiare il Generale Al-Douri e sono gli unici disposti a vendicare Saddam.L'unica soluzione realistica (invece che cullarsi in improbabili baathismi di ritorno) è che l'ubriacatura salafita termini presto (anche grazia al fatto che nonostante tutto i salafiti restano una minoranza tra i sunniti, rumorosa ma pur sempre minoranza)
Ben vengano i Salafiti in Iraq, allora.
Dei cristiani non me ne può fottere di meno.
Ultima modifica di - SAVONAROLA -; 06-07-14 alle 14:42


Gli americani invadendo l'Iraq hanno voluto accelerare il processo di "auto-governo" della regione. In pratica hanno detto: "noi cerchiamo di darvi la democrazia (che per noi è il migliore dei mondi possibili), dopodiché son tutti cacchi vostri".
Non a caso adesso agli americani del Medio Oriente non gliene frega quasi più nulla, il loro interesse primario è il Pacifico.
Il problema è che le macerie tocca gestirsele ai popoli della regione (Arabi, Iraniani, Turchi, Curdi, ecc.), e pure a noi Europei che il Medio Oriente ce l'abbiamo dietro casa.
La faccenda del petrolio in realtà va bene per le menti semplici di sinistra, ma se andiamo a vedere la ripartizione del petrolio irakeno non è andata ad esclusivo vantaggio americano.
Ultima modifica di Canaglia; 06-07-14 alle 14:42
Passata la buriana facciamo i conti


Ma allora sei proprio di coccio.Gli americani invadendo l'Iraq hanno voluto accelerare il processo di "auto-governo" della regione. In pratica hanno detto: "noi cerchiamo di darvi la democrazia (che per noi è il migliore dei mondi possibili), dopodiché son tutti cacchi vostri".
La democrazia era solo un PRETESTO. Gli americani volevano far fuori Saddam, che aveva già bombardato Tel Aviv con dei missili, facendo tremare i sionisti, e aveva nazionalizzato il Petrolio!
Il problema lo stanno gestendo gli iracheni, che sostengono il Generale Al-Douri, e di interferenze ne hanno abbastanza, tant'è vero che rimanderanno a casa a calci in culo qualunque iraniano o americano che voglia rovinare il loro paese più di quanto lo abbia rovinato dopo l'invasione del 2003.Il problema è che le macerie tocca gestirsele ai popoli della regione (Arabi, Iraniani, Turchi, Curdi, ecc.), e pure a noi Europei che il Medio Oriente ce l'abbiamo dietro casa.
Il resto sono CHIACCHIERE.




Ultima modifica di Canaglia; 06-07-14 alle 14:52
Passata la buriana facciamo i conti


Ultima modifica di Canaglia; 06-07-14 alle 14:54
Passata la buriana facciamo i conti