Molto del programma dei 15 punti di Kronstadt viene dalle posizioni di questo raggruppamento, mentre va ridimensionato il peso, che un luogo comune vuole attribuire all’anarchismo, sulle posizioni di Kronstadt. Infatti, se è vero che alcune rivendicazioni erano state già innalzate dagli anarchici, la Kronstadt del 21 non si batteva contro lo Stato in quanto tale, ma per uno Stato nelle mani dei lavoratori... Se si ritiene, invece, che quella di Kronstadt, a differenza di altre, sia stata una rivoluzione spontanea si commette un duplice errore: quello di ritenere che vi siano rivoluzioni dettate dall’alto, decise da entità esterne ai soggetti protagonisti e quello di non cogliere come nello specifico di Kronstadt varie correnti rivoluzionarie avessero lavorato per preparare o rafforzare la rivoluzione. In altri termini la rivoluzione di Kronstadt fu preparata dall’azione di differenti correnti rivoluzionarie, di matrice marxista, populista e anarchica e tra queste dobbiamo inserire, sub specie particulare, il partito bolscevico, prima, gran parte dei militanti bolscevichi isolani, poi. (Bagliori di socialismo a Kronstadt)
Questo ci dimostra che gli anarchici non erano maggioranza, tuttavia la rivolta è da ritenersi chiaramente libertaria. Non a caso affascinò ed entusiasmò gli anarchici di tutto il mondo. E non a caso furono gli anarchici alexander Berkman, emma goldman e victor serge tentarono in tutto i modi di fermarne la repressione. Più avanti, sperando di averne voglia, vi copierò stralci dal libro di Avrich.




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