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Discussione: Costantino il Grande

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    Predefinito Costantino il Grande

    Storia e leggenda si intrecciano nella figura dell'imperatore Costantino e di riflesso di sua madre Elena, fatta santa dalla chiesa, e che avrebbe ritovato per prima la vera croce di Cristo.


    L'evento storico più importante della vita e del regno di Costantino e sicuramento l'Editto di Milano del 313 d.C. che sanciva la libertà di culto in tutto l'impero, liberando i cristiani da ogni persecuzione e questo è un fatto acclarato. Ma come e perché Costantino abbia emanato questa legge non è chiarissimo. La figura di Costantino comunque fu ampiamente mitizzata, in quanto i suoi primi biografi Eusebio Di Cesaree e Lattanzio, erano entrambi degli ecclesiastici. Lattanzio si preoccupa di mettere a confronto la crudelta di Diocleziano, feroce persecutore dei cristiani con la magnanimità e giustizia del pio Costantino.


    Nel 311 Costantino era impegnato contro Massenzio che alla morte del tetrarca Galerio. Sarà meglio però spiegare chi e quando mise in vigore la tertrarchia ovvero la suddivisione dell'impero romano fra quattro diversi imperatori. Era già accaduto con Augusto alla morte di Giulio Cesare che l'impero venisse suddiviuo in un triumvirato fra: Augustto si riservò il governo della penisola italiana a Lepido vennero assegnate le Gallie, e la Spagna e l'Africa del Nord, l'Oriente a Marco Antonio. La vastità raggiunta dalle conquiste romane suggeriva ad Augusto di suddividerne il potere per meglio governarle, almeno fino al consolidamennto del suo potere personale. Sappiamo tutti come Antonio venne spazzato via nella la battaglia di Azio e Lepido esautorato per essersi alleato con Sesto Pompeo contro Augusto. Diocleziano, sempre per poter controllare la vastità dell'impero lo suddivise in quattro parti: egli stesso controllava le province orientali e l'Egitto, Galerio le province balcaniche, Massimiano governava sull'Italia, Africa settentrionale e Spagna, Costanzo Cloro ebbe in affidamento la Gallia e la Britannia Costantino era figlio di Costanzo Cloro. Nel 305 Diocleziano e Massimiano abdicarono. Con la morte di Costanzo Cloro (306), il sistema andò in crisi: il figlio illegittimo dell'imperatore defunto, Costantino, venne proclamato Augusto dalle truppe al posto del legittimo erede, Severo, e qualche mese dopo i pretoriani a Roma proclamarono imperatore Massenzio figlio del vecchio Massimiano. Con alterne vicende e alterne alleanze dei tetrarchi, alla morte di Galerio restavano in campo, l'uno contro l'altro, Massenzio e Costantino decisi a riprendersi tutto l'impero, ciascuno per sé. Così il 28 ottobre delll'anno 212 Costantino e Massenzio si affrontarono presso Ponte Milvio. Una leggenda narra che Costantino la notte precedente alla battaglia avesse sognato una croce luminosa disegnata in cielo con la scritta “in hoc signo vinces” (con questo segno vincerai). Costantino fece mettere la croce sui suoi labari e vince la battaglia contro Massenzio. Qui però c'è una dicrepanza: la tradizione dice che Costantino si convertì al cristianesimo prima della battaglia e per questo vinse... Fonti storiche invece, sembrano accreditare una conversione posteriore alla battaglia. L'impero era comunmque di nuovo sotto un solo imperatore.
    L'Editto di Milano venne promulgato poco dopo. Tuttavia la conversione di Costantino, avvenuta prima o dopo la battaglia, poco importa, ha fatto discutere molto gli storici che quasi tutti concordemente ritengono tale conversione (con il relativo editto) fu una questione di opportunità politica, più che una questione di fede personale, come la tradizione ha invece tramandato, poiché essendo ormai il cristianesimo troppo diffuso per continuare ad essere combattuto, era preferibile inglobarlo... Inoltre la conversione sarebbe stata un fatto di pura facciata, in quanto Costantino che proveniva dall'esercito romano, continuava in privato a praticare il culto del dio Mitra, religione assai diffusa fra i militari d'alto grado. Fra coloro che asseriscono ciò c'è il famoso studioso svizzero di storia della chiesa Jacob Burckhardt. In sostanza fra chi crede la conversione di Costantino autentica e chi la nega si sono versati fiumi d'inchiostro... Alcuni metrono in dubbio anche il battesimo che si dice abbia ricevuto l'imperatore, in extremis, prima di morire.
    Certo è, che dopo l'Editto di Milano, a Costantino stava particolarmente a cuore l'unità dei cristiani, divisi in sette accanite le une contro le altre, poiché egli non aveva concesso la libertà di culto ai cristiani affinché si azzuffassero fra di loro. L'editto doveva infatti pacificare e rendere coeso l'impero.
    La tradizione ha tramandato per secoli che Costantino fece dono a papa Silvestro I, dopo la battaglia di Ponte Milvio, del Palazzo del Laterano, che era appartenuto a sua moglie Fausta, dando così il via alla concessione di beni terreni della sede apostolica e quindi al potere temporale del papato. Tale donazione era stata sancita anche con un documento, denominato "Constitutum Constantini". Nel 1440, tuttavia, l'insigne umanista filologo Lorenzo Valla dimostrava inequivocabilmente che la donazione era falsa, in un'opera intitolata “De falso credita et mentita Constantini donatione”, in quanto scritta in un latino tardo, con termini che non potevano risalire all'epoca costantiniana e che erano invece di alcuni secoli posteriori.
    Nel 326 Costantino portò la capitale dell'impero da Roma a Bisanzio che prese allora il nome di Costantinopoli. L'intento di Costantino era quello di creare una nuova a Roma cristiana in Oriente, poiché gli echi pagani della Roma vera potevano essere disgreganti, ma il risultato fu all'opposto quello di contrapporre una chiesa orientale greca a quella romana, divisione che perpetuatasi nel tempo fra chiesa cattolica e chiesa ortodossa, ne sancì la completa scissione. A Costantino dobbiamo la tradizione del Natale cristiano al 25 dicembre, che è comunque la data della nasciata del Dio Mitra nel giorno del “Solis Invictus”. Evidentemente l'imperatore intendeva unificare il culto pagano cui egli restava privatamente fedele e quello cristiano del suo popolo. Pur non essendo battezzato Costantino convocò periodicamente vari concili con i vescovi, quasi sempre per condannare qualcuna delle tante eresie che dividevano la cristianità degli albori. Il più importante di questi fu il Concilio di Nicea 325, primo concilio ecumenico della storia della chiesa, riuscendo infine a sconfiggere l'eresia che contava più adepti, ovvero quella di Ario.
    Da soldato quale era Costantino combatté contro i Goti ed i Sarmati che premevano alle frontiere orientali dell'impero, sconfiggendoli. Intraprese una campagna anche contro i Persiano, ma la morte lo cpolse a Nicomedia nell'anno 337 alla presunta età di 57.
    La figura di Costantino I resta ebbastanza enigmatica, malgrado la chiesa cattolica ne abbia cercato di inglobare la personalità come uomo pio e giusto, avendo permesso ai cristiani di essere liberi di praticare la loro religione. Tuttavia l'imperatore, che era un buon politico ed un buon soldato, non fu esente da una serie di eliminazioni violente dei suoi alleati, che appena diventavano pericolosi venivano soppressi, inclusa la seconda moglie Fausta, che venne fatta da lui affogare nel bagno per sospetto adulterio. La chiesa ordossa lo ha comunque santificato.

    Ma il cristianesimo non è ancora religione dello stato, per questo occorrerà aspettare Teodosio.
    Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
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  2. #2
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    Predefinito re: Costantino il Grande

    Ottimo thread, mia cara Xenia (possiamo lasciar perdere l'888?), finalmente una boccata di antichistica in mezzo a un mare - apprezzabilissimo, intendiamoci - di storia contemporanea. A proposito dello scontro fra Costantino e Massenzio, nella vulgata comune questo ha assunto l'immagine del protettore della vera religione contro il bieco persecutore del cristianesimo: povero Massenzio, e pensare che lui nei confronti dei cristiani si era dimostrato ben benevolo...

  3. #3
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    Predefinito re: Costantino il Grande

    Citazione Originariamente Scritto da Anxur Visualizza Messaggio
    Ottimo thread, mia cara Xenia (possiamo lasciar perdere l'888?), finalmente una boccata di antichistica in mezzo a un mare - apprezzabilissimo, intendiamoci - di storia contemporanea. A proposito dello scontro fra Costantino e Massenzio, nella vulgata comune questo ha assunto l'immagine del protettore della vera religione contro il bieco persecutore del cristianesimo: povero Massenzio, e pensare che lui nei confronti dei cristiani si era dimostrato ben benevolo...
    Anxur ti ringrazio del tuo apprezzamento... Lascia pure perdere l'888... non c'è problema| Io sono molto più interessata alla storia antica che a quella odierna, per capire la quale bisogna conoscerne, a mio avviso, gli antecedenti.

    Io credo da quando ho comnciato ad avere l'uso di ragione e a studiare un po' di storia ho capito che le grandi sventure delll'umanità sono venute dalle tre grandi religioni, interpretate dai fanatici convinti di avere solo loro la verità... Pensiamo a come sono stati trattati i popoli del Nuovo Mondo dagli spagnoli, che per covertirli ne hanno ammazzati qualche milione!

    Ultima modifica di Xenia888; 06-08-14 alle 23:56
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  4. #4
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    Predefinito re: Costantino il Grande

    Citazione Originariamente Scritto da Xenia888 Visualizza Messaggio
    Anxur ti ringrazio del tuo apprezzamento... Lascia pure perdere l'888... non c'è problema| Io sono molto più interessata alla storia antica che a quella odierna, per capire la quale bisogna conoscerne, a mio avviso, gli antecedenti.

    Io credo da quando ho comnciato ad avere l'uso di ragione e a studiare un po' di storia ho capito che le grandi sventure delll'umanità sono venute dalle tre grandi religioni, interpretate dai fanatici convinti di avere solo loro la verità... Pensiamo a come sono stati trattati i popoli del Nuovo Mondo dagli spagnoli, che per covertirli ne hanno ammazzati qualche milione!

    perfortuna che sai la storia antica e non quella moderna, perchè se lo avessi fatto, avresti visto che i mentre i conquistadores non consideravano umani gli indios e li uccidevano e gli toglievano le terre, la Chiesa invece li riconosceva come tale e vietava l'Eucarestia ai conquistadores e i gesuiti si impegnarono a difendere gli indios tanto che furono cacciati dal Brasile per esempio

    fine OT
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Haxel Visualizza Messaggio
    perfortuna che sai la storia antica e non quella moderna, perchè se lo avessi fatto, avresti visto che i mentre i conquistadores non consideravano umani gli indios e li uccidevano e gli toglievano le terre, la Chiesa invece li riconosceva come tale e vietava l'Eucarestia ai conquistadores e i gesuiti si impegnarono a difendere gli indios tanto che furono cacciati dal Brasile per esempio

    fine OT
    A me quello che di tu non risulta affatto, almeno non all'inizio della conquista derl Nuovo Mondo.

    Gli Indios eramo considerati dai Conquistadores una sorta di ANIMALI e si discuteva del fatto se avessero o no un'anima... Il primo a difederne i diritti colme esseri umani fu un frate chiamato Bartolomé de las Casas. Informati meglio.
    Ne sono stati sterminati a centinaia, per carpire l'oro (poco ce n'era) e l'argento (che invece era molto) dei loro templi.

    Su questo argomento feci un lavoro di gruppo con altre due colleghe, per il prof. Duranti di Storia Moderna.

    Le guerre per la Reconquista del suolo iberico alla Cristianità avevano svuoitato le casse delo stato della regina Isabella e le navi che tornavano cariche d'argento dal Nuovo Mondo erano necessarie a rimpire il tesolo affinché non fallisse. I Conquistadores lo sapevano bene e non andavano tanto per sottile pur di riportare ricchezze in patria ed ottenere il favore della casa reale.

    Ultima modifica di Xenia888; 07-08-14 alle 19:57
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  6. #6
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    Predefinito re: Costantino il Grande

    [QUOTE]
    Citazione Originariamente Scritto da Xenia888 Visualizza Messaggio
    A me quello che di tu non risulta affatto, almeno non all'inizio della conquista derl Nuovo Mondo.

    Gli Indios eramo considerati dai Conquistadores una sorta di ANIMALI e si discuteva del fatto se avessero o no un'anima... Il primo a difederne i diritti colme esseri umani fu un frate chiamato Bartolomé de las Casas. Informati meglio. Ne sono stati sterminati a centinaia, per carpire l'oro (poco ce n'era) e l'argento (che invece era molto) dei loro templi.

    io ci ho fatto un esame, e so benissimo che Bartolomeo de Las Casas difendeva gli indios, mentre penso che tu non leggi le risposte degli altri
    ho detto infatti che i conquistadores consideravano non umani gli indios, tuttavia è la chiesa che risolse il problema

    Su questo argomento feci un lavoro di gruppo con altre due colleghe, per il prof. Duranti di Storia Moderna.

    Le guerre per la Reconquista del suolo iberico alla Cristianità avevano svuoitato le casse delo stato della regina Isabella e le navi che tornavano cariche d'argento dal Nuovo Mondo erano necessarie a rimpire il tesolo affinché non fallisse. I Conquistadores lo sapevano bene e non andavano tanto per sottile pur di riportare ricchezze in patria ed ottenere il favore della casa reale.
    lo sai che Isabella chiese di non uccidere gli indios perchè così li facevano pagare le tasse?
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  7. #7
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    Predefinito re: Costantino il Grande

    Citazione Originariamente Scritto da Xenia888 Visualizza Messaggio
    Una leggenda narra che Costantino la notte precedente alla battaglia avesse sognato una croce luminosa disegnata in cielo con la scritta “in hoc signo vinces” (con questo segno vincerai).
    Non si tratta di una vera e propria leggenda.
    L'unico testimone della visione è naturalmente Costantino che la riferì al suo esercito prima della battaglia e che viene riportata con qualche differenza sia dal suo biografo Eusebio (in "Vita Constantini") che dallo storico Lattanzio, suo contemporaneo, nel "De mortibus persecutorum".
    Dice appunto Eusebio nella Vita Constantini:
    "Costantino disse che verso la metà del giorno, quando il sole cominciò a declinare vide con i propri occhi in cielo, più in alto del sole, il trofeo di una croce di luce sulla quale erano tracciate le parole 'In hoc signo vinces'. Fu pervaso da grande stupore e insieme a lui tutto il suo esercito ".
    Va ricordato però che Eusebio, pur trattando della battaglia di Ponte Milvio, non accennò assolutamente nella sua opera del 325, l’ Historia Ecclesiae, alla visione dell’imperatore, ma lo fece solo nel 337 in Vita Constantini, cioè 25 anni dopo l’avvenimento e, soprattutto, dopo la morte dell’Imperatore.
    Invece, secondo Lattanzio - che scriveva il De mortibus Persecutorum solo pochi anni dopo l'evento, nel 316 - Costantino disse di aver visto in sogno sul Disco Solare il monogramma "XP" (sono le iniziali di Cristo in greco, non è che lo aveva pagato Bill Gates per fare la pubblicità a Windows) con la scritta greca "touto nika" ( "touto nika", in latino "in hoc [signo] vinces"; in italiano "con questo [segno] vincerai").
    Pare però che fosse abbastanza comune tra i generali, per incoraggiare i propri eserciti, il ricorso all'espediente del sogno divinatorio come manifestazione della volontà divina: già tre anni prima Costantino - in vista di un'altra battaglia, ma evidentemente non ancora cristiano - aveva detto di avere avuto in sogno l'apparizione di Apollo, Dio del Sole Invitto; e il suo collega Licinio diffuse la notizia che un angelo gli aveva dettato la preghiera da far recitare ai suoi soldati prima della battaglia di Adrianopoli del 13 Giugno 313, che gli dette la vittoria contro l' Augusto Massimino Daia e l'ingresso trionfale nella capitale orientale Nicomedia.
    Grandi sogni, grandi presagi di vittoria: ma erano altri tempi; oggi Costantino il Grande invece di raccontare il sogno avrebbe fatto un tweet, "Ho sognato #inhocsignovinces" e promesso 80 euro in più ai veterani.

  8. #8
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    Predefinito Re: Costantino il Grande

    [QUOTE=Haxel;13700245][QUOTE]
    io ci ho fatto un esame, e so benissimo che Bartolomeo de Las Casas difendeva gli indios, mentre penso che tu non leggi le risposte degli altri
    ho detto infatti che i conquistadores consideravano non umani gli indios, tuttavia è la chiesa che risolse il problema

    lo sai che Isabella chiese di non uccidere gli indios perchè così li facevano pagare le tasse?[/QUOTE

    Leggo le risposte eccome., ma non le trovo convincenti.

    Isabella Chiese? Ma non ottenne, in pratica... E quale problema risolse la chiesa? Teorizzando solamente, mentre i Conquistadores con i loro eserciti continuavano ad uccidere e fare razzie. La tua difesa d'ufficio della chiesa cattolica è semplicemente RIDICOLA. E' stato un genocidio, ma tu non te lo vuoi ricordare... tu e la tua ipocritrissima chiesa cattoilica.

    Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
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  9. #9
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    Predefinito Re: Costantino il Grande

    la prima visione costantiniana avvenne forse presso il santuario di Apollo Grannus nei vosgi (Grand), una divinità molto venerata nelle Gallie (come operazione di propaganda pare che funzionò discretamente)

    comunque Eusebio dice che Costantino ricevette diverse teofanie e che le visioni gli consentirono di sventare varie congiure
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  10. #10
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    Predefinito Re: Costantino il Grande

    Citazione Originariamente Scritto da trash Visualizza Messaggio
    Non si tratta di una vera e propria leggenda.
    L'unico testimone della visione è naturalmente Costantino che la riferì al suo esercito prima della battaglia e che viene riportata con qualche differenza sia dal suo biografo Eusebio (in "Vita Constantini") che dallo storico Lattanzio, suo contemporaneo, nel "De mortibus persecutorum".
    Dice appunto Eusebio nella Vita Constantini:
    "Costantino disse che verso la metà del giorno, quando il sole cominciò a declinare vide con i propri occhi in cielo, più in alto del sole, il trofeo di una croce di luce sulla quale erano tracciate le parole 'In hoc signo vinces'. Fu pervaso da grande stupore e insieme a lui tutto il suo esercito ".
    Va ricordato però che Eusebio, pur trattando della battaglia di Ponte Milvio, non accennò assolutamente nella sua opera del 325, l’ Historia Ecclesiae, alla visione dell’imperatore, ma lo fece solo nel 337 in Vita Constantini, cioè 25 anni dopo l’avvenimento e, soprattutto, dopo la morte dell’Imperatore.
    Invece, secondo Lattanzio - che scriveva il De mortibus Persecutorum solo pochi anni dopo l'evento, nel 316 - Costantino disse di aver visto in sogno sul Disco Solare il monogramma "XP" (sono le iniziali di Cristo in greco, non è che lo aveva pagato Bill Gates per fare la pubblicità a Windows) con la scritta greca "touto nika" ( "touto nika", in latino "in hoc [signo] vinces"; in italiano "con questo [segno] vincerai").
    Pare però che fosse abbastanza comune tra i generali, per incoraggiare i propri eserciti, il ricorso all'espediente del sogno divinatorio come manifestazione della volontà divina: già tre anni prima Costantino - in vista di un'altra battaglia, ma evidentemente non ancora cristiano - aveva detto di avere avuto in sogno l'apparizione di Apollo, Dio del Sole Invitto; e il suo collega Licinio diffuse la notizia che un angelo gli aveva dettato la preghiera da far recitare ai suoi soldati prima della battaglia di Adrianopoli del 13 Giugno 313, che gli dette la vittoria contro l' Augusto Massimino Daia e l'ingresso trionfale nella capitale orientale Nicomedia.
    Grandi sogni, grandi presagi di vittoria: ma erano altri tempi; oggi Costantino il Grande invece di raccontare il sogno avrebbe fatto un tweet, "Ho sognato #inhocsignovinces" e promesso 80 euro in più ai veterani.

    Molto esauriente e anche molto interessante. Da uno spunto inizale poi vengono fuori tanti altri contributi. Grazie, Trash e grazie Berengario, adesso ne sappiamo tutti un po' di più.!
    Decisamente mi piacevano di più i vecchi tempi senza social network!
    Ultima modifica di Xenia888; 07-08-14 alle 23:50
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