Dopo Pontida Castelli lascia la Lega.
Ecco pronto lo specchietto per le allodole ancora illuse alla ricerca perenne di un "capo".
Sono quelle che potrebbero dare fastidio a Salvini e lui si presta.
Sempre in servizio!


Dopo Pontida Castelli lascia la Lega.
Ecco pronto lo specchietto per le allodole ancora illuse alla ricerca perenne di un "capo".
Sono quelle che potrebbero dare fastidio a Salvini e lui si presta.
Sempre in servizio!


14 anni fa.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Riccardo Molinari assolto dall'accusa di falso elettorale. Il pm aveva chiesto 8 mesi per il capogruppo della Lega
di Simona Lorenzetti
Si chiude la vicenda legata alle elezioni amministrative a Moncalieri nel 2020. Assolti anche gli altri due imputati
https://torino.corriere.it/notizie/c...48341xlk.shtml
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Le Piccole Patrie gettate in Arno. Nessuno ferma la deriva?
7 DICEMBRE 2023
OPINIONI
LETTURA 1 MIN
di Roberto Gremmo – Manzoni nazionalista andava a bagnare i panni dialettali in Arno. Il capitano nei giorni scorsi come sappiamo è andato nella Capitale granducale a gettare al fiume l’ultima illusione delle Piccole Patrie.
Già dice tutto l’apparato iconografico: scelta come location una fortezza, sia pure, dato il parterre, da basso; striscione rigorosamente in inglese (altro che Breuil) e tante sgargianti bandierone degli Stati, tutti centralisti.
Dopo questo, niente.
Solo la fregola di far credere di contare ancora qualcosa, facendo il muso duro a mezzo mondo, massoneria compresa.
Lo spettacolo, quattro salti un soldo, e’ da viale del tramonto.
Ma umiliante.
Come si fa a galvanizzare quelli del pratone di Pontida ammiccando alla Calderoli-autonomia ed andare a braccetto con la nero-dame francese che guarda con sospetto le etnie?
Come si può immaginare un’Europa libera se la si incatena al militarismo?
Come si difendono i Popoli del Nord se si diventa paladini delle cattedrali clientelari nel deserto del Sud? O, peggio mi sento, sponsor del ponte faraonico?
Purtroppo, nel partito più totalitario del panorama politico italiano non c’è nessuno che fermi questa deriva.
https://www.lanuovapadania.it/opinio...rma-la-deriva/
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Purtroppo in quel partito si pensa, più che in qualsiasi altro, alla poltrona ed al PROPRIO interesse.
Ripeto.
PIÙ CHE IN QUALSIASI ALTRO.
Non per nulla ne sono fuggito con disprezzo e disgusto.


A Chivasso il 16 dicembre Efa e Patto Autonomia Ambiente annunciano alleanza per elezioni europee 2024
10 DICEMBRE 2023
ELEZIONI
LETTURA 1 MIN
di Roberto Gremmo – Ricevo e trasmetto il comunicato stampa con cui il “Patto Autonomia Ambiente” informa che le “sorellanze” aderenti ricorderanno a Chivasso sabato prossimo la storica dichiarazione di autonomia siglata ottant’anni fa nella città piemontese da alcuni antifascisti della Valle D’Aosta e di quelle Valdesi riuniti con il martire Emile Chanoux.
L’appuntamento è fissato alle ore 10 sotto la targa collocata a suo tempo dalla Regione Piemonte e dove poche settimane fa il presidente Allasia, la compianta Anna Sartoris e diversi autonomisti piemontesi hanno sottoscritto l’impegno di lotta per l’autonomia.
All’annunciato nuovo incontro parteciperà Lorena Lopez de Lacalle Arizti, presidente dell’”European Free Alliance”, la federazione cui il Patto aderisce.
La dottoressa de Lacalle e’ un’esponente dell’”Eusko Alkartasuna”, un partito governativo basco noto anche come “Euskal Sozialdemokratia” i cui parlamentari europei aderiscono al gruppo “Greenpeace-Verdi”.
Intervistata di recente da “Italia Vera” la presidente dell’EFA ha annunciato la presentazione anche in Italia di candidati dell’alleanza alle prossime elezioni europee ed ha criticato duramente il progetto di ‘autonomia differenziata’ del ministro Calderoli definendolo “irrealizzabile”.
https://www.lanuovapadania.it/elezio...-europee-2024/
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Non avranno cadreghe, ed è un peccato. Sarebbe divertente vedere come si "accordano".