

"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


ah ma non avevo inteso che il problema fosse quello, mi pareva piu' una critica generale alla collettività. Quindi, gira e rigira, qualsiasi critica sociale alla dimensione collettiva è collegata alla figa o al lavoro, in un modo o nell'altro?
beh, ma il discorso è semplice (e qui do ragione a Troll, sebbene non lo sia quasi mai e siamo agli antipodi): il timido, o il debole che sia, deve comprendere il fatto che non esisterà mai una società in cui sarà preferito al tipo alfa, deciso, forte e sano.
che lo si accetti o meno, è così.
prima comprendi questa dinamica e prima riesci (come dicevo all'inizio del topic) a formulare una prassi ontologica che ti conduca a un'esistenza dignitosa.
Ultima modifica di Lèon Kochnitzky; 25-08-14 alle 13:51
"Sono contro tutti i sistemi, il più accettabile è quello di non averne nessuno"
Tristan Tzara
Je m'exalte, je degresse encore... Je vous ai reperdu mon histoire... Non! Non!
(L.F. Céline, Maudits soupirs pour une autre fois)


In una società cristiana il tipo alfa e il tipo beta sono egualmente sottomessi ad un'autorità di tipo spirituale. Il tipo alfa deve pure inginocchiarsi, non ci sono storie. L'Imperatore cattolicissimo s'inginocchia per primo al suo Dio, di cui è primo servitore.
SADNESS IS REBELLION


guardate fait cleb, a me m'ha inzegnato tutto.


ma infatti è così. per questo mi fanno ridere i miti che abbracciano ideologie alternative al sistema dominante sperando che in cuor loro potranno finalmente avere lo spazio che gli è stato negato da buzzurri, marcantoni ed estroversi.
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