



non ti avevo nemmeno ancora letto
sì, per me nel Ventesimo e nel Ventunesimo secolo o è anomia dell'interesse privato, o è regime conformizzatore (irrilevante se fascista o realsocialista), e nessuna di queste cose piace a Tommaso che ha avuto la buona ventura di capitare nella situazione che gli consente di minacciare pubblicamente fuoco e fiamme rimanendo al sicuro impunito (per ora)
Ultima modifica di Troll; 28-08-14 alle 16:14






comprendo l'esistenza di associazioni dedite ad attività volontarie condivise - e comprendo che tu in quanto timido caratteriale mascherato da critico sociale te ne tenga alla larga con sacro orrore per preservare il tuo splendido isolamento (nonostante la malinconia annoiata che ogni tanto ti fa sbroccare per il vagheggiamento capriccioso di novità che rifuggi)
Ultima modifica di Troll; 28-08-14 alle 16:22


Voglio dire, la mia idea di libertà consiste nella libertà per la persona di realizzarsi contro lo Stato livellatore come contro lo Stato invisibile. Sono dell'idea che possa, tra questi due estremi, darsi una terza opzione di Stato, che mi piacerebbe chiamare Stato "sociale", diverso dal socialista e dal liberale. Uno Stato cioè che risconosca il valore della società e che la supporti e la esalti senza essere invadente o assente.
SADNESS IS REBELLION






Ancora con questa forzatura volontariato/isolamento... Ti ho detto e ti ripeto che in uno Stato come lo intendo io, ovvero uno Stato al servizio della società, deve esserci posto per ogni tipo umano, dall'estroverso all'introverso. E ognuno deve dare ciò che può dare e avere ciò che gli è necessario.
SADNESS IS REBELLION

