
Originariamente Scritto da
Conterio
Questo il testo di una lettera aperta inviata da me alla stampa locale per iniziare la commemorazione annuale della Frode !
Fatemi sapere le impressioni !!
Un’altra Italia…
Non è per sembrare bisognoso di attenzione e tanto meno per essere annoverati tra gli appartenenti al “partito del NO” che scrivo per puntualizzare che il giorno del 2 giugno, non è per noi un giorno di festa. Sarebbe anche troppo semplice ridurre questo sfogo all’affermazione datata e scontatissima d’essere dei superati antistorici, oppure aristocratici nostalgici e controcorrente.
Purtroppo questo nostro opporci all’annuale ricorrenza del “nulla” e molto più complesso e molto più doloroso per l’Italia che viviamo.
Noi infatti non festeggiamo il 2 giugno perché siamo consci del diretto collegamento tra questa data e l’Italia delle tangenti, noi non abbiamo da identificarci con “mani pulite” e neppure con la mafia. Noi non facciamo parte dei salotti buoni della Rai o di Mediaset dove si decidono le poltrone da assegnare, ne partecipiamo al “grande fratello” ed al “music farm”. Noi non ci entusiasmiamo all’organizzato lavaggio del cervello per mezzo dell’annuale campionato di calcio (truccato), e non ci facciamo convincere dalle rotonde “alla francese” e dalla raccolta differenziata per risolvere tutte le problematiche che ci opprimono. Noi infine non ci riconosciamo nelle “libertà” e nei “diritti” di chi vuole imporci le sue scelte con “democratiche” ed impunite manifestazioni di violenza nelle piazze delle nostre città bruciando auto e demolendo vetrine.
Siamo consci di appartenere ad un’Italia scomparsa ma comunque immortale, che è fatta di cultura, ordine e pulizia, di gente unita, onesta e laboriosa, dignitosamente rispettata e rappresentata, …noi vorremmo vivere ancora quell’Italia che si tenta di rimuovere dalle memorie e che vergognosamente si vuole colpevolizzare contro ogni logico contesto storico e temporale per evitare che il confronto ancor oggi dopo 60 anni, possa essere tanto impietoso quanto svantaggioso alle odierne istituzioni repubblicane.
Per fortuna, vivendo in un epoca dove l’informazione, anche se “filtrata”, non può più essere bloccata, chi vuol informarsi e riflettere ha infinite possibilità. Non a caso i più avanzati paesi Europei, sono in maggioranza rappresentati da Istituzioni Monarchiche. I loro governi di destra ma anche e soprattutto di sinistra (basti pensare agli oltre 50 anni di socialdemocrazia in Svezia), traggono beneficio etico e morale da ciò e le dovute garanzie per un lavoro serio ed in favore del Paese. In Spagna, dove l’indole del popolo, e le condizioni totalitarie di partenza erano molto simili alle nostre, in soli 30 anni, si sono avuti benefici e progressi, che possiamo solo ammirare.
E allora per chiudere, oltre ad issare come sempre la nostra Bandiera Stemmata ed a costo di voler fare l’uccellaccio del malaugurio, ci auguriamo che il 2 giugno sia un giorno di pioggia, una pioggia sottile sottile, che non faccia danni materiali ma che rovini un poco la “festa” che simbolicamente rappresenta il “banchetto”, che da 60 anni illegittimamente si consuma sulle nostre spalle !