



In natura esiste l'oppressione del razzialmente diverso. Non credo però che gli animali opprimano il politicamente o culturalmente diverso. Quindi se mi stai chiedendo se il razzismo è naturale la risposta è si. Se invece mi chiedi se l'intolleranza politica o culturale è naturale la risposta non può essere che no.
- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !




Attenzione. La definizione di "naturale" che uso in questo contesto è relativa a tutto cià che in natura non è prerogativa esclusiva dell'uomo. Con questo non voglio intendere che essa sia l'unica definizione possibile di "naturale". Detto questo gli altri animali non tengono negri nei campi di cotone e non piantano palle in testa agli avversari politici. Quindi in questo senso nessuna delle due azioni è "naturale".
Però gli animali sono razzisti come gli uomini. Uccidono come gli uomini. Praticano l'omosessualità come gli uomini. Dipenderà dal fatto che gli uomini sono animali ?
Ultima modifica di TheMeroving; 14-09-14 alle 19:07
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Vabbé ma a parte il tenero e confuso rispecchiamento nel magico mondo delle scimmiette e delle giraffe il tuo metro di valutazione sulla naturalità o meno dell'agire umano è basato sulle tue personali idiosincrasie e ancor più personalissime continue e approssimative quadrature del cerchio, perché altrimenti non si spiegherebbe che proprio il fatto che gli uomini possano decidere se scrivere libri sui bonobo o buttare là due programmi per software non rende automaticamente particolarmente fondante le caratteristiche dei branchi di bestie che stanno in attesa di diventare salsicce o di cogliere il primo pidocchio da sgranocchiare.


Quindi gli uomini quando uccidono e praticano metodi razzisti perché non agirebbero naturalmente?
Hai appena scritto che gli uomini sono animali e che gli animali sono razzisti e uccidono però specificando che se lo fa l'uomo nessuna delle due azioni è naturale.


Se tutto questo panegirico serviva per asserire che gli uomini in quanto esseri superiori ai bonobi hanno la facoltà intellettuale di scegliere se praticare o meno l'omosessualità, quello che mi chiedo è perchè mai dovrebbero per forza scegliere di non praticarla quando il farlo è perfettamente naturale per molti animali. Per motivi etici ? Culturali ? Religiosi ? Mi sta bene. Però lasciamo in pace il concetto di "atto innaturale".
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Uccidere è sempre un gesto naturale. Le sovrastrutture culturali ed ideologiche che si costruiscono attorno ai motivi per cui si uccide invece non lo sono. Chiudere i negri nei campi di cotone e piantare una pallottola in testa all'avversario politico sono azioni che posseggono una origine naturale profonda e innegabile, ma i presupposti con cui le si rivestono non lo sono in senso lato. Appartengono solo all'uomo in quanto dotato di intelletto.
Meraviglioso mi dirai. Tutti allora con i fucili in mano a far strage di comunisti, visto che l'origine del gesto è naturale. Allora perchè non andare per strada e uccidere il negoziante per rubargli il cibo. Del resto uccidere per sopravvivere è naturale.
In definitiva la questione va posta a mio avviso in questi termini.
1) Uccidere è naturale, ma è socialmente svantaggioso ?
2) Praticare l'omosessualità è naturale, ma socialmente svantaggioso ?
Occorre rispondere a queste due domande per risovere la questione.
Ultima modifica di TheMeroving; 14-09-14 alle 19:59
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In molti manuali di etica o filosofia morale sono esposti, preliminarmente, che io ricordi , almeno 7-8 accezioni del termine naturale. Facoltà intellettuale di scegliere poi non significa niente. La facoltà "volitiva" sceglie , semmai.
Tralasciando i moduli comportamentali negli animali, oltre al problema della sottomissione inerente alla copula , la questione verte semplicemente sulla complementarietà tra maschio e femmina.
In attesa che Giò ti risponda se vorrà farlo, provo a risponderti io...
Il discorso della natura è più che altro legato alla sua utilità, non c'è nulla di utile in un rapporto omosessuale, esso non produce niente. Se tutti fossero omosessuali...
In realtà tra queste 1500 specie bisognerebbe escludere quelli i cui atti omosessuali sono interpretabili come affermazione di gerarchia, costrizione legata all'ambiente (tipo negli allevamenti dove può accadere che si consuma quello che passa il convento) , rinsaldare la coesione del gruppo oppure quella che in realtà è bisessualità. Ma in ogni caso non è che dobbiamo fare tutto quello che fanno gli animali, il caso dei bonobo che tanto vi piace ne è la dimostrazione visto che si pratica anche pedofilia.Dirò di più. L'omosessualità non è contraria alla natura animale in generale. E non c'è bisogno di citare lo stra abusato esempio dei Bonobo quando sono state contate più di 1500 specie animali per le quali si sono osservati comportamenti omosessuali. Più che contrario alla natura umana l'omosessualità contiene implicazioni meramente culturali. Quindi direi che è a quelle che bisogna fare riferimento senza cercare di scomodare la natura.
Certo, perché c'è un adulto e ci sono svariati modelli che gli dicono che guardia e ladri è un gioco, che non bisogna diventare delinquenti e che i cowboy e gli indiani fanno parte del passato. Cose che peraltro di cui si renderà conto lui stesso una volta cresciuto.E' possibile. Bambini e ragazzini sono inclini allo spirito di emulazione. Però quando un bambino gioca a guardie e ladri non rischia automaticamente di diventare un delinquente. Se gioca a cow-boy ad indiani non rischia automaticamente di fondare una tribù nel sud Dakota.
Eh si, proprio la stessa cosa eh...Allo stesso modo se gioca ad atteggiamenti omosessuali perchè magari ha visto due uomini per strada che si baciano non rischia automaticamente di divenire omosessuale.
Peraltro ti ricordo le campagne contro i videogiochi violenti, i film con i bollini rosso, giallo, verde e tutti i messaggi pseudo-educativi che ogni giorno passano in tv; a dimostrazione del fatto che non è si vuole ostacolare solo l'omosessualità.Altrimenti per proteggere i bambini da tutte le possibili declinazioni socio culturali che il mondo assume andrebbero rinchiusi in casa e senza televisione o internet o contatti col mondo esterno fino alla maggiore età.
Nel momento in cui si evidenzia che l'omosessualità è inutile e addirittura dannosa non vedo perché promuoverla pubblicamente con baci gay che oltretutto disgustano la maggior parte della popolazione.Bisognerebbe argomentare sul motivo per cui due uomini che si baciano in pubblico offendano moralità e decenza più di un uomo e una donna che fanno la stessa cosa. Per farlo però bisogna partire dal presupposto che la sessualità omosessuale è più immorale della sessualità eterosessuale, ma non si può farlo se non si parte da presupposti religiosi. Lo stato tuttavia non può farlo senza divenire automaticamente uno stato confessionale. In caso contrario andrebbero bandite tutte le manifestazioni pubbliche di affetto. Gay o etero che siano.
Su questo ti do in parte ragione nel vedere un po' di contraddizione, ma evidentemente si ritiene che la sterilità possa essere curata o che in ogni caso ci sia una complementarietà genitoriale sufficiente per stabilire un matrimonio ed eventualmente adottare i bambini. Detto questo se parliamo di anziani io sono profondamente contrario al matrimonio dei vecchi decrepiti sterili e anche alla loro possibilità di adottare figli...Secondo il tuo ragionamento lo stato dovrebbe partire dal presupposto che lo scopo precipuo dell'unione matrimoniale è la riproduzione. Che ne facciamo delle coppie sterili ? Nemmeno la chiesa si è spinta fino a tanto negando loro il diritto al sacramento matrimoniale.
Per quel che riguarda le coppie di fatto ritengo che si possa agevolare la loro vita cambiando i regolamenti interni o variando il diritto privato, ad esempio il famoso problema dell'assistenza ospedaliera lo si può risolvere semplicemente cambiando i regolamenti degli ospedali.