I cimiteri sono pieni di persone indispensabili, ecco una frase cinica. E stupida. Perché ci sono persone che al loro posto lasciano un vuoto davvero non colmabile, un testimone che nessuno è in grado di raccogliere. E’ morto Angelo Davoli (Reggio Emilia 1960-2014), il pittore che amava l’industria. Senza il nichilismo di Marinetti, il fascismo di Sironi, l’archeologismo dei Becher: lui dipingeva un’industria romantica. Non c’era arte più necessaria in un paese in cui magistratura, fisco, burocrazia e politica conducono da decenni una guerra idiota contro ciminiere e capannoni. Se la Confindustria tenesse all’industria avrebbe adottato Davoli per cercare di capovolgere un senso comune anti industriale del tutto privo di buon senso. Angelo Davoli non se lo meritavano, gli italiani che in massa sognano di aprire un bed & breakfast e servire marmellatine ai turisti.
http://www.ilfoglio.it/articoli/vr/120744/rubriche/preghiera-langone-i-cimiteri.htm




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