Alla Germania va detto che su politica nazionale di POL ci sono ancora un sacco di fessi che credono all'€ e quindi che possono andare avanti sulla strada che hanno intrapreso.![]()


Alla Germania va detto che su politica nazionale di POL ci sono ancora un sacco di fessi che credono all'€ e quindi che possono andare avanti sulla strada che hanno intrapreso.![]()


“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


mentre se aumentassero i fessi che credono che il benessere di uno stato non sia legato al tasso di produttività ed innovazione del medesimo, bensì alla stampa inesausta di carta colorata, i tedeschi si cagherebbero sicuramente in mano e si metterebbero a 90° ad avallare tutti i nostri scempi, vero?
Qu'ils mangent de la brioche.


hai in parte ragione, mi sono spiegato male
è ovvio che i tassi bassi (quindi una moneta forte) hanno un ruolo chiave in paesi a benessere diffuso, che deve investire in tecnologia per generare produttività e valore aggiunto
all'inizio l'investimento puo' essere pesante e avere un impatto sui valoro del PIL, ma a regime, con la crescita degli utili e del cash e del PIL non diventa un problema
ma la produttività è sempre di sistema....se mille leggi rallentano la concorrenza, aprire un azienda richiede il visto di mille burocrati, la corruzione è una regola, infrastrutture scadenti, cuneo fiscale che alza il costo del lavoro e rende i dipendenti dei poveri in canna,..e in piu' pago tase altissime per mantenere una spesa pubbllica colossale ed inefficiente, come pensi si possa crescere?
Sula tua mania da URSS della ridistribuzione, è un cane che si morde la coda...prima generi richezza e poi ridistribuisci, pensare di ridistruibere per generare richezza è roba che neppure Marx ha mai congegnato
“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman











