sui punti 3 e 4 ho un paio di dubbi
ci sono paesi come la Francia (forse meno in Italia perchè siamo piu' mammoni e legati alla famiglia) dove oggi i quarantenni laureati che guadagnano già 7-8.000 euro a mese preferiscono partire, molti vanno a Montreal a impiantare una start-up, molti vanno a Londra o a Ashford nel Kent, che è raggiungibile in treno da Parigi in un 'ora e mezzo ad aprire agenzie di servizi vari e nello stesso tempo hanno il verde del Kent, i figli vanno in ottime scuole, non c'è lo stress parigino ecc..
Poi c'è il qurantacinquenne che a causa della vita frenetica, due divorzi, 4 figli magari ha avuto un piccolo infarto o un grave incidente o prende droghe o alcol per tenere duro e che di punto in bianco decide di avere una vita piu' sana e va ad abitare in campagna ad allevare manzi e cavalli e produrre formaggio
Queste persone che partono e spesso lasciano il loro ramo, lasciano un buco
Da qualche parte vanno sostituiti
Ma ne convengo che in Italia c'è la tendenza a non lasciare un posto di lavoro "buono" forse è un fenomeno piu' da Nord Europa
4) se da qui ai prossimi 20 anni si legifera nel senso buono come fece la Thatcher in Inghilterra, alla fine per forza qualche miglioramento lo avremo, o saranno 20 anni di riforme vuote, sterili?





Rispondi Citando
