Mihail Gorbaciov tentò di riformare l'URSS, ma l'impresa si rivelò impossibile e finì nel crollo del sistema di potere dell'URSS. Le principali resistenze le ebbe dalla famosa Nomenklatura che non era disposta a rinunciare a nessun privilegio mantenendo in vita un sistema inefficiente e dittatoriale.
Ma l'errore, o diciamo l'obiettivo impossibile, fu di riformare all'interno dello stesso sistema sovietico che si era strutturato per essere irriformabile.
Renzi sta tentando la stessa operazione: tentare la riforma della UE restando all'interno del sistema UE, con Barroso che fa la parte di Suslov (era il custode dell'ortodossia comunista nell'URSS) ma che maschera dietro il rispetto dell'ortodossia finanziaria robustissimi interessi di lobbies, dentro una struttura concepita anche essa per essere irriformabile.
Il crollo dell'URSS fu formalizzato dal ridicolo tentativo di colpo di Stato organizzato da esponenti del vecchio PCUS, quindi da una "prova di forza" attuata troppo tardi, senza determinazione (i carri armati si rifiutarono di sparare sulla folla) e a disastro economico ormai conclamato.
Il tentativo di mandare la Troika in Italia (che presuppone una sorta di colpo di Palazzo contro Renzi) potrebbe essere l'analogo a quanto accadde in URSS. (niente carri armati, ma scioperi generali, scioperi fiscali, assalti alle sedi di Equitalia, tracollo finanziario...)
In URSS finì così.
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