

mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


Quando si discute secondo logica non ci si può "offendere" se si presenta un ragionamento che logicamente sta in piedi....che razza di discussione sarebbe ? cos'è, l'offesa batte la logica ?
Inoltre i cattolici dovrebbero essere abituati a questo modo di argomentare, difatti è piena la loro storia di ragionamenti "logici" che portarono ad offese fisiche ben più gravi.
Ultima modifica di Aladar; 09-11-14 alle 15:25
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172




e che tipo di errori? Ma sopratutto possono essere qualificati davvero come errori?
mi pare che ne abbiamo già parlato una volta, ad ogni modo se di errori si tratta, potrebbe benissimo riguardare a livello teologico la cadudicità del creato stesso, in quanto ad ogni modo non sminuiscono l'ordine dello stesso
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


in realtà nulla vieta che l'evoluzione come tutte le altre leggi non sia nate per volontà del Creatore, come ho già detto non ci aspettiamo che il tutto sia fatto per magia, ma proprio perchè crediamo a un Dio Logos, ci pare anche normale che il creato sia così come lo conosciamo oggi attraverso le leggi e gli eventi scoperti
sono anche io evoluzionista, non ho problemi di alcun tipo riguardo tale materia( figurati, concordo al 100% pure con Dawkins su questo( cioè come è avvenuto il tutto), tranne appunto, l'aspetto teologico che è una interpretazione)
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


chiedo scusa a Giordi per la citazione inopportuna
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna


(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna